Come il nuovo governo israeliano ha portato la pace (fra israeliani) al confine con Gaza

Due kibbutz che rappresentano poli politici opposti si riconoscono oggi nella grande coalizione "del cambiamento" di Bennett e Lapid: con destra, centro, sinistra e arabi (ma senza Netanyahu e ultra-ortodossi)

Di Judy Maltz

Poco più di 3 km in linea d’aria separano Alumim da Nahal Oz. Situati vicino al confine di Gaza, entrambi questi kibbutz sono noti per essere facili bersagli dei razzi e dei palloni incendiari di Hamas.

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Rappresentanti palestinesi e Consiglio di sicurezza creano una “falsa realtà” che allontana la pace

L’ambasciatore d’Israele all'Onu: “Questi dibattiti sbilanciati servono solo a rafforzare il rifiuto palestinese di qualsiasi negoziato con Israele”

"Signor ambasciatore – ha detto il rappresentante israeliano alle Nazioni Unite Gilad Erdan rivolgendosi al collega dell’Autorità Palestinese, Riyad Mansour, durante la sessione mensile del Consiglio di sicurezza dedicata al Medio Oriente – non si vergogna a presentarsi davanti a questo Consiglio mentre il suo governo paga centinaia di milioni di dollari ai terroristi?

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“Cari scrittori, noi israeliani non ci suicideremo per farvi contenti”

Intervista a Ben-Dror Yemini: “Certi intellettuali woke occidentali sono gli utili idioti della jihad”

"Hanno mai boicottato la Cina? Perché boicottano solo un paese, l'unico stato ebraico al mondo?". Ben-Dror Yemini, giornalista di punta del principale quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, è orripilato dall'ipocrisia del ceto letterario che decide di non farsi tradurre in Israele.

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Da arabo dico agli arabi: bisogna abbandonare l’odio

Troppe volte la decisione araba di scendere in guerra appare guidata non dalla necessità ma da odio irrazionale, confermando una celebre citazione attribuita a Golda Meir

Di Fred Maroun

Di recente mi sono sorpreso a pensare al giorno in cui l'allora neoeletto presidente libanese Bashir Gemayel venne assassinato. Accadde il 14 settembre 1982, ma non ne seppi nulla fino alla mattina dopo, quando accesi la radio. Ero devastato.

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Il disastroso fallimento della dittatura militarista di Hamas

Il fiume di aiuti internazionali – 42mila dollari all’anno per ogni famiglia – avrebbero potuto fare di Gaza la Singapore del Medio Oriente

Di Anna Mahjar-Barducci

Migliaia di palestinesi si sono presentati alle Camere di commercio di Gaza per ottenere il permesso di lavoro in Israele. Questo mese, le autorità israeliane hanno infatti aumentato a 7mila il numero di permessi per gli abitanti della striscia (2mila in più rispetto ad agosto). Le immagini che arrivano da Gaza mostrano calche di palestinesi […]

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Una conferenza a Gaza delinea nei dettagli la distruzione di Israele

L’agghiacciante piano sponsorizzato da Hamas prevede di impossessarsi di ogni terra e risorsa israeliana, dare la caccia a tutti gli “ipocriti agenti” del nemico e decidere quali ebrei uccidere, quali cacciare e quali obbligare a restare per un po' perché abbastanza esperti da essere “utili”

Di Nadav Shragai, JNS Staff

Lo scorso 30 settembre si è tenuta a Gaza una conferenza intitolata "Promessa dell'avvenire: la Palestina post-liberazione” durante la quale vari esponenti palestinesi hanno discusso e illustrato come sarà governata la Palestina dopo la sua "liberazione" da Israele.

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Ancora una volta i sostenitori del BDS dimostrano che si tratta di antisemitismo

La virtuosa scrittrice che non vuole pubblicare in Israele (ma non ha problemi in Cina, Iran, Iraq, Russia) e i gelatai liberal che non sanno spiegare perché Israele è l’unico stato che boicottano svelano come oggi viene giustificato l’odio anti-ebraico

Di Jonathan S. Tobin

La scrittrice irlandese Sally Rooney pensa di essere una sostenitrice dei diritti umani e che il pregiudizio e l'odio non abbiano nulla a che fare con il suo lavoro o le sue posizioni politiche.

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Fatah lo ripete a ogni livello: Israele va cancellato “dal fiume al mare”

Basterebbe ascoltarli: dal membro del Comitato Centrale che ingiuria gli israeliani al capo locale a Jenin che ne minaccia l’esistenza stessa

La Cina, destinata a guidare il mondo, sostiene la posizione palestinese qualunque essa sia, anche quella di cancellare Israele dal fiume Giordano al mar Mediterraneo. Lo ha affermato Abbas Zaki, membro del Comitato Centrale di Fatah

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