Trent’anni fa, il giorno che cambiò per sempre le guerre d’Israele

Quella volta non ci furono battaglie di carri armati ma missili contro i centri abitati. Da allora ogni guerra che ha coinvolto Israele ha seguito lo stesso schema: razzi, missili e bombe contro i civili israeliani

Di Herb Keinon

Trent’anni fa, il 17 gennaio 1991, l'allora ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Zalman Shoval teneva una conferenza stampa presso l'ambasciata israeliana a Washington dove annunciava, con toni cupi, che lo stato ebraico era sotto attacco.

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Ma quale apartheid d’Egitto!

“B'Tselem ha deciso che io, la mia famiglia araba e i miei amici arabi viviamo sotto un regime di apartheid: una stralunata menzogna che è innanzitutto un insulto ai sudafricani che subirono il vero apartheid”

Di Yoseph Haddad

Una mattina della scorsa settimana mi sono svegliato nella mia casa di Nazareth e sono rimasto sbalordito nel venire a sapere che vivo sotto un regime razzista di apartheid il cui unico scopo è "la promozione e la perpetuazione della supremazia di un gruppo di persone: gli ebrei".

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L’antisemitismo va identificato e combattuto in tutte le sue forme

Ecco perché la definizione operativa IHRA è importante e contrastarla significa legittimare il presunto diritto di diffondere istigazione all'odio e al razzismo contro gli ebrei

Editoriale del Jerusalem Post

“L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso ebrei o non ebrei e/o le loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto”.

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I testi scolastici dell’Unrwa sono pieni di odio, demonizzazione, appelli alla jihad e istigazione alla violenza contro Israele

Smentita la campagna d’immagine del capo dell’agenzia Onu per i palestinesi, finanziata dalla comunità internazionale

Di Sarah Chemla

I contenuti didattici prodotti dall’Unrwa (l’agenzia Onu per i profughi palestinesi) sono pieni di odio e di incoraggiamento alla jihad, alla violenza e al martirio, e del tutto privi di qualsiasi materiale che promuova il processo di riconciliazione e la pace.

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Kissinger: tornare all’accordo sul nucleare con l’Iran innescherebbe la corsa all’atomica in tutto il Medio Oriente

I palestinesi dovrebbero abbandonare i loro “obiettivi ultimi”, dice il famoso ex-diplomatico Usa, e Biden non deve abbandonare l’idea della normalizzazione fra stati arabi e Israele che "ha funzionato molto bene"

Di Lahav Harkov

La nuova amministrazione statunitense non dovrebbe tornare allo spirito dell'accordo nucleare con l'Iran del 2015 perché questo potrebbe innescare una corsa agli armamenti in Medio Oriente.

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Nel suo 17esimo anno di un mandato di quattro anni, Abu Mazen indirà nuove elezioni?

L’opinione pubblica palestinese è molto scettica circa la notizia dell’ennesima intesa tra Fatah e Hamas: “Non crederemo davvero alle elezioni fino al giorno dopo che si saranno tenute”

Di Khaled Abu Toameh

Sabato scorso ricorreva il 16esimo anniversario delle seconde elezioni presidenziali palestinesi, quelle che videro Abu Mazen (Mahmoud Abbas) vincere con il 62,52% dei voti e diventare il secondo presidente dell'Autorità Palestinese dopo Yasser Arafat.

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Le relazioni Usa-Israele alla prova degli ultimi giorni da novello Nerone del presidente Trump

La leadership israeliana deve ricostruire il rapporto bipartisan con la politica americana preservando i vitali risultati ottenuti, che hanno reso Israele più sicuro

Di Lahav Harkov

L'assalto al Campidoglio e le affermazioni infondate secondo cui le elezioni sono state "rubate" al presidente americano uscente Donald Trump non hanno nulla a che fare con Israele. Ma Israele dovrà fare i conti con l'eredità di Trump e la sua enorme impronta in Medio Oriente.

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Guardando da Israele, pieni di preoccupazione per il nostro alleato e per noi stessi

L’indegno assalto al cuore della democrazia americana delizia i nostri comuni nemici e suscita timori per il nostro stato di diritto e la nostra alleanza bipartisan con gli Stati Uniti

Di David Horovitz

"Il mondo sta guardando. Pensate a cosa il resto del mondo sta vedendo". Così si è rammaricato il neo eletto presidente degli Stati Uniti Joe Biden, nel suo discorso alla nazione di mercoledì in cui chiedeva al presidente uscente Donald Trump di agire immediatamente per ordinare che andassero a casa gli "estremisti” che aveva aizzato.

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