Accordo della Mecca: la posizione di Hamas

Ribadita con chiarezza lirriducibile ostilità contro Israele

image_1590Tutti gli esponenti e i portavoce del movimento Hamas hanno elogiato l’accordo della Mecca siglato con Mahmoud Abbas (Abu Mazen), esprimendo l’impegno a rispettarlo sia nella lettera che nello spirito. Hamas ha anche espresso l’auspicio che l’accordo della Mecca possa portare alla riconciliazione interna fra palestinesi permettendo loro di impiegare di nuovo tutte le risorse nel conflitto contro Israele (Sito web di Hamas, 9.02.07).
In questo contesto, il capo del politburo di Hamas Khaled Mashaal ha detto che Hamas si ritiene impegnata dalla nuova lettera d’incarico del governo, che comprende il “rispetto” degli accordi precedentemente firmati dall’Olp con Israele. Mashaal ha persino parlato di un “nuovo lessico diplomatico” adottato da Hamas alla luce delle “necessità nazionali”.
Ciò nondimeno lo stesso Mashaal ha anche esplicitamente affermato che Hamas non ha modificato la sua posizione fondamentale e che “ogni fazione mantiene le sue opinioni politiche” (Agenzia France-Presse, 9.02.07). In varie interviste, infatti, Khaled Mashaal e altri esponenti di Hamas hanno chiaramente sottolineato che l’accordo della Mecca non contiene alcun riconoscimento di Israele e che Hamas non ha intenzione di riconoscere Israele.
In particolare:
Khaled Mashaal, ad un intervistatore di Al-Hayat che gli chiedeva se “rispettare” gli accordi firmati dall’Olp significhi riconoscere Israele, ha risposto che la questione del riconoscimento non è stata nemmeno affrontata durante i colloqui per l’accordo della Mecca (Al-Hayat, 10.02.07).
Nizar Rayan, alto esponente di Hamas nella striscia di Gaza, ha ribadito che Hamas non riconoscerà mai Israele e che l’accordo della Mecca non comporta alcun cambiamento nella politica del movimento (Reuters da Gaza, 9.02.07).
Ismail Radwan, portavoce di Hamas, ha dichiarato: “L’accordo raggiunto alla Mecca non significa riconoscimento dell’entità israeliana”. La ferma posizione di Hamas, ha aggiunto, “è quella di non riconoscere alcuna legittimità al movimento sionista”. Radwan ha detto che la posizione del governo Hamas su questo punto si basa sul “Documento per la riconciliazione nazionale” (più noto come “documento dei detenuti”) che “non riconosce l’entità sionista” (Agenzia France-Presse, 9.02.07).
Ahmad Yussuf, consigliere politico del primo ministro palestinese Ismail Haniyeh, ad una domanda circa la richiesta del Quartetto (Usa, Ue, Russia, Onu) di riconoscere Israele, ha risposto che Hamas non ha riconosciuto Israele e che la piattaforma fondamentale del prossimo governo palestinese non comprenderà alcun riconoscimento di Israele (tv Al-Jazeera, 10.02.07).

(Da: Intelligence and Terrorism Information Center at the Israel Intelligence’ Heritage & Commemoration Center (IICC), 13.02.07)

Nella foto in alto: Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) mentre consegna al primo ministro palestinese Ismail Haniyeh la lettera di incarico per la formazione del nuovo governo di unità nazionale sulla base dell’accordo della Mecca

Vedi anche:

Braccio di ferro fra palestinesi sul ”documento dei detenuti”

http://www.israele.net/sections.php?id_article=1267&ion_cat=18