Arafat ai palestinesi: Terrorizzate il nemico

Secondo Arafat, il diritto dei palestinesi a tornare nelle loro case è sacro e inalienabile.

image_195Invocando una frase dal Corano, il presidente dell’Autorità Palestinese Yasser Arafat ha fatto appello sabato ai palestinesi affinché facciano di tutto per “terrorizzare i loro nemici”. In un discorso trasmesso alla televisione in occasione del 56esimo anniversario di ciò che i palestinesi chiamano la “nakba” (il disastro), cioè la nascita dello Stato di Israele, Arafat ha citato una frase dal Corano che incita i musulmani a “trovare la forza che avete per terrorizzare il vostro nemico e i nemici di Dio”. Salvo poi aggiungere, rivolto agli israeliani, d’essere disposto a “stringere la mano per fare la pace dei coraggiosi su questa terra”.
Arafat ha affermato inoltre che nessuno al mondo è autorizzato a fare concessioni sul cosiddetto diritto dei profughi palestinesi [e loro discendenti] a tornare nelle loro terre, e ha aaggiunto che i profughi palestinesi non accetteranno mai alcun piano volto a favorirne il reinsediamento altrove. Secondo Arafat, Israele non può sottrarsi dalla responsabilità morale, politica e internazionale per la tragedia dei profughi palestinesi. “Il diritto dei palestinesi a tornare nelle loro case è sacro e inalienabile – ha detto Arafat – Questo diritto viene eroicamente difeso dal popolo palestinese a fronte dell’occupazione israeliana, della colonizzazione e contro il muro dell’Apartheid dell’annessione e dell’espansione, a difesa dei santuari cristiani e islamici”. Arafat ha concluso accusando Israele di perpetrare il genocidio dei palestinesi, la cui lotta continuraà “fino alla liberazione di Gerusalemme”.
Il segretario di stato Colin Powell ha accusato domenica Yasser Arafat di bloccare gli sforzi fatti dagli Stati Uniti per rafforzare la forze di sicurezza palestinesi come strumento per porre fine agli attentati terroristici anti-israeliani. In una conferenza stampa al ritorno dal World Economic Forum in corso sulla sponda giordana del Mar Morto, Powell ha anche criticato Arafat per le dichiarazioni rilasciate sabato sulla necessità di “terrorizzare il nemico”.
“Il signor Arafat – ha detto Powell – continua a fare e a dire cose che rendono estremamente difficile far fare progressi al processo di pace. Arafat si rifiuta di permettere il consolidamento delle forze di sicurezza palestinesi” sotto un unico comando affidabile, una delle richieste chiave di Washington per riavviare i negoziati.
“Quello di cui abbiamo bisogno dai palestinesi – ha spiegato Powell – è che si preparino a esercitare un vero controllo politico sulla striscia di Gaza quando verrà loro restituita, e che mettano in campo forze di sicurezza in grado di farlo. Ciò che devono fare i palestinesi è strappare il controllo delle loro forze di sicurezza dalla mani di Arafat. I leader palestinesi e del mondo arabo possono farlo dicendo ad Arafat che la sua politica e la sua leadership sono state fallimentari nel portare avanti il processo di pace”.
(Da: Jerusalem Post, 15.05.04)

Nella foto in alto: Durante le manifestazioni di sabato scorso per la “nakba”, una donna di Hebron esibisce la mappa delle rivendicazioni palestinesi: tutta la Palestina araba e musulmana, Israele è cancellato.

Si veda anche:

Fine dell’occupazione?

http://israele.net/prec_website/mappepal/pagina01.html

Profughi e “diritto al ritorno”

http://israele.net/prec_website/nesarret/011prof.html

Un negoziato onesto e coraggioso http://www.israele.net/sections.php?id_article=197&section_cat=18