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Il pomodoro di Pachino?
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MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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» Mercoledì sera inizia la celebrazione di Rosh HaShanà, il capodanno ebraico.
08/09/2010

» Secondo un sondaggio dell'istituto di ricerca Shilouv, il 53% degli israeliani sarebbe favorevole alla continuazione del congelamento, parziale o totale, delle attività edilizie ebraiche in Giudea e Samaria (Cisgiordania).
08/09/2010

» Hamas accusa l'Egitto di non consentire ai capi del movimento islamista di lasciare la striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Secondo Sami Abu Zuhri, portavoce dell'organizzazione terroristica, i servizi di sicurezza egiziani avrebbero approntato con Fatah una “lista nera” delle personalità di Hamas cui impedire l’uscita dall'enclave costiera.
08/09/2010

» Intervistato dalla tv egiziana, il ministro degli esteri egiziano Ahmed Aboul Gheit ha detto che, nel contesto di un accordo di pace in Medio Oriente, la comunità internazionale dovrà dare ai palestinesi da 40 a 50 miliardi di dollari per creare uno stato funzionante.
08/09/2010

» “L'intifada Al-Aqsa ci ha distrutto e ha distrutto tutto quello che avevamo costruito”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) in un'intervista al giornale kuwaitiano A-Rai. Abu Mazen ha aggiunto che non ha intenzione di lasciare la striscia di Gaza sotto il governo di Hamas, e ha criticato i paesi arabi che non manterrebbero le loro promesse in termini di donazioni.
08/09/2010




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Il Governatore Fischer spiega il miracolo economico d’Israele
04/06/2007



20-06-2007
“I cristiani dovranno accettare la legge islamica”
I cristiani potranno continuare a vivere sicuri nella striscia di Gaza solo se accetteranno la legge islamica, compreso il divieto sugli acolici e alle donne che vanno in giro con il capo non approriatamente coperto. Lo ha detto lunedì in un’intervista esclusiva a WorldNetDaily lo sceicco Abu Saqer, leader di Jihadia Salafiya, un movimento di beneficienza che recentemente ha annunciato la nascita di un sua “ala militare” con il compito di far osservare la legge islamica nella striscia di Gaza.
Gli uomini di Jihadia Salafiya sono sospettati d’aver attaccato il mese scorso una scuola dell’Onu a Gaza dopo che essa aveva permesso a ragazzi e ragazze di partecipare a una stessa manifestazione sportiva. Nell’attacco era stata uccisa una persona.
Secondo Abu Saqer, i cristiani che a Gaza si impegneranno in “attività missionarie” “verranno trattati duramente”. “Ci attendiamo che i nostri vicini cristiani capiscano che il nuovo controllo da parte di Hamas significa cambiamenti concreti – dice l’esponente islamista – Ora a Gaza la situazione è cambiata di 180 gradi. La Jihadia Salafiya e altri movimenti islamici garantiranno che scuole e istituzioni cristiane mostrino pubblicamente che cosa insegnano per essere sicuri che non facciano attività missionarie. Basta alcool per le strade. E tutte le donne, comprese le non musulmane, dovranno capire che in pubblico devono sempre coprirsi. Dovranno cessare anche le attività di bar, internet cafè e sale da gioco. Se andranno avanti, li attaccheremo molto duramente”.
Abu Saqer accusa i dirigenti della piccola comunità cristiana di Gaza di “fare proselitismo e cercare di convertire i musulmani con fondi degli evangelici americani. Questa attività missionaria – minaccia – mette in pericolo tutta la comunità cristiana di Gaza”.
Secondo Abu Saqer, le poche migliaia di cristiani di Gaza “non hanno alcun bisogno” di mantenere un gran numero di istituzioni sul territorio. E aggiunge che Hamas “deve adoperarsi per imporre il governo islamico oppure perderà l’autorità guadagnata e il favore della gente”.
Le parole del leader del gruppo islamista palestinese sono state raccolte lo stesso giorno in cui si è appreso che, la settimana scorsa, un edificio religioso e una scuola cattolici nella striscia di Gaza sono stati profanati e saccheggiati durante gli scontri fra terroristi Hamas e Fatah. Lo ha riferito padre Manuel Musallem, capo della piccola comunità cattolico latina di Gaza, secondo il quale “miliziani armati hanno usato il tetto della scuola durante gli scontri, e hanno vandalizzato arredi sacri nel convento”: distrutte immagini sacre e libri religiosi, rubati computer e mobili. Esponenti di Hamas e Fatah si sono accusati a vicenda dell’incidente.

(Da: YnetNews, 19.06.07)

Nella foto in alto: I locali della Rosary Sisters School di Gaza devastati da terroristi palestinesi.

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