
La sinagoga di Hurva (nel cerchio) – risalente al XVIII secolo, distrutta dagli arabi, ora ricostruita – non c'entra con le moschee di Gerusalemme

Mizpè
MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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L’esponente palestinese Mohammed Dahlan, considerato nemico giurato del movimento Hamas, che più di una volta ha cercato di ucciderlo, ha esortato mercoledì sera il movimento islamista palestinese a lottare insieme contro Israele “per difendere i luoghi santi e Gerusalemme contro le aggressioni israeliane”. Dahlan, finora considerato un “pragmatico” disponibile alla trattativa, ha anche sostenuto che Israele “ha silurato i negoziati ancora prima che inziassero”, ed ha evocato la possibilità che le future discussioni si concentrino sulla creazione di “un unico stato” (al posto di Israele e stato palestinese).
18/03/2010
Un razzo Qassam palestinese lanciato mercoledì sera dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto sulla città di Sderot. Due adulti e una bambina soccorsi per shock.
18/03/2010
Il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, ha detto mercoledì che il riavvio di colloqui tra Israele e palestinesi sarebbe “inutile” finché vi sono scontri a Gerusalemme e finché Israele continua a costruire nella città. “Per il momento, dei negoziati con Israele non hanno alcun valore” ha detto Moussa, aggiungendo che i membri della Lega Araba discuteranno la situazione di Gerusalemme durante il loro summit in Libia a fine mese.
18/03/2010
Decine di manifestanti hanno protestato alle porte della città arabo-israeliana di Umm el-Fahm contro la re-inaugurazione della secolare sinagoga di Hurva a Gerusalemme. I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi e striscioni con la scritta: “La nostra lotta è unitaria a difesa di al-Aqsa e della patria”.
18/03/2010
Assegnati mercoledì i Premi Israel 2010 per eccezionale contributo alla società e allo stato. Sono: l’educatore ed ex ministro dell'istruzione e della cultura Aharon Yadlin, l’arabo israeliano Kamal Mansour per il suo contributo all’integrazione interculturale e intercomunitaria in Israele, e Yardena Cohen per il suo contributo alla danza israeliana. Premiata anche l’organizzazione Ilan (Israel Foundation for Handicapped Children) per il miglioramento della qualità della vita dei bambini disabili.
18/03/2010
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| 25-07-2008 |
| Kuntar giura che ucciderà altri israeliani |
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Quelli che seguono sono brani di dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi a vari programmi televisivi dal terrorista infanticida Samir Kuntar, scarcerato da Israele il 16 luglio (in cambio delle spoglie dei due ostaggi assassinati da Hezbollah Eldad Regev ed Ehud Goldwasser).
TV Al-Manar, 16.07.08
Samir Kuntar: “L’arma è… una attitudine che è diventata una cultura della resistenza. È diventata la cultura delle generazioni che realizzeranno il sogno di annientare quella entità predatoria [Israele]. Permettetemi di commemorare un grande e leggendario comandante, l’eroe mujahid [combattente della jihad] e martire Imad Mughniyeh [il capo di Hezbollah per le operazioni terroristiche all’estero, responsabile di attentati con centinaia di vittime innocenti, ucciso a Damasco lo scorso febbraio). Voglio dire solo una cosa: Hajj Imad, saremo degni del sangue da te versato solo quando costringeremo questo nemico a rimpiangere i tuoi giorni”.
TV Al-Manar, 17.07.08
Samir Kuntar: “Ieri a quest’ora ero nelle mani dei nemici. Ieri a quest’ora ero ancora nelle loro mani. Ma adesso non c’è nulla che desidero di più che incontrarli di nuovo. Chiedo ad Allah di farlo accadere presto. Si illude chiunque pensi che la liberazione delle terre libanesi e delle Fattorie Shabaa [conquistate da Israele alla Siria nel 1967, ma dal 2000 reclamate dal Libano come pretesto anti-israeliano] possa portare alla fine di questo conflitto”.
TV Al-Jadid, 18. 07.08
Samir Kuntar: “C’è un morbo, in questa regione, chiamato Stato di Israele, che noi chiamiamo ‘entità predatoria’. Se non poniamo fine a questo morbo, ci perseguirà sino in capo al mondo. Per questo è meglio sbarazzarsi di lui”.
TV Al-Manar, 17.0708
Samir Kuntar: “Hezbollah ha continuato a cercare i dispersi, vivi o martiri. Non aveva nessuna ragione per compiere un’operazione in mio favore se non la sua fede nel valore della vita umana [sic]. Ricordo che il segretario generale [Nasrallah] una volta ha detto: ‘Se Samir Kuntar è in prigione, significa che tutto il Libano è in prigione’. Ecco il valore dalla vita umana”.
TV Al-Jadid, 21.07.08
Sceicco Atallah Hamoud, capo dell’Associazione Libanese per i Prigionieri e i Prigionieri Rilasciati: “Ecco un dono [un mitra] da parte della resistenza islamica per l’eroe liberato, il tenente colonnello Samir Kuntar. Mujahideen [combattenti della jihad] come Samir Kuntar e i suoi fratelli non si curano di se stessi perché hanno votato se stessi alla resistenza, alla causa, alla patria”.
Voce narrante: “Il dono speciale della resistenza si combina con le parole di Kuntar, che ha giurato che questo mitra farà la sua parte nel vendicare il sangue dei martiri”.
Samir Kuntar: “Questo è il più bel regalo, dopo la libertà stessa. Desidero porgere il mio saluto alla resistenza islamica e al segretario generale Nasrallah per la loro fiducia. Innanzitutto, questo è il modo con cui la resistenza islamica riafferma la sua fede in me come combattente. In secondo luogo, questo mitra farà la sua parte, ad Allah piacendo, nel vendicare il sangue di Imad Mughniyeh”.
TV Future, 22.07.08
Samir Kuntar: “Se mi domandate se ho ucciso degli israeliani, sì l’ho fatto, Allah sia lodato, e ne sono orgoglioso. Se ne avrò la possibilità, ad Allah piacendo, ne ucciderò ancora. Per quanto riguarda i bambini, questa è un’altra storia. Una ragazzina venne uccisa durante l’operazione, nel fuoco incrociato. In tutte le operazioni che comportavano la cattura di ostaggi israeliani, gli ostaggi vennero sempre uccisi dai proiettili delle forze israeliane. Lo stesso è avvenuto nella mia operazione”.
Intervistatore: “Cosa ha studiato [in carcere]?”
Samir Kuntar: “Scienze sociali”.
Intervistatore: “Ha completato il suo master?”
Samir Kuntar: “No, me lo hanno impedito. Altri fratelli [in carcere] hanno completato il master, ma a me l’hanno impedito per ragioni che non conosco”.
Intervistatore: “Intende completarlo ora?”
Samir Kuntar: “No. Ad Allah piacendo, farò un master diverso”.
Intervistatore: “In cosa?”
Samir Kuntar: “Un diploma di master in resistenza armata”.
Intervistatore: “Dunque Samir Kuntar questa sera sta dichiarando che…”
Samir Kuntar: “L’ho già dichiarato”.
Intervistatore: “Ha dichiarato che avrebbe fatto parte della resistenza, ma oggi lei sta dicendo che sarà un combattente armato e che condurrà operazioni militari per la resistenza islamica”.
Samir Kuntar: “Senza il minimo dubbio”.
Intervistatore: “E’ una cosa già decisa?”
Samir Kuntar: “Certamente, certamente, certamente. Lo dico tre volte”.
(Da: MEMRI, 23.07.08)
Per il video di queste ed altre dichiarazioni di Samir Kuntar (sottotitoli in inglese): http://www.memritv.org/clip/en/1819.htm
Kuntar giura che continuerà col terrorismo
Oggi esce di galera, col ricatto, uno spietato infanticida mai pentito |
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L’altra volta che Washington fece la voce grossa:
la posizione dell'amministrazione Obama ricorda la crisi Rabin-Kissinger del 1975

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