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LA PAROLA AI LETTORI
In questa nuova sezione pubblichiamo una parte dei messaggi e dei quesiti che giungono alla redazione di www.israele.net


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MARCO PAGANONI
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  News
  Due razzi Qassam palestinesi lanciati giovedì sera dalla striscia di Gaza verso Israele si sono abbattuti sul kibbutz Ayin. Segnalati danni.
12/03/2010

Un razzo Qassam palestinese lanciato giovedì dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto nei pressi di un magazzino di un kibbutz nella regione di Eshkol (Negev occidentale). Danni all’edificio. Il lancio, il primo del genere dal 12 febbraio scorso, è stato rivendicato dalle Brigate Ansar A-Suna, un gruppo affiliato ad al-Qaeda con sede a Gaza.
12/03/2010

In un'intervista ai mass-media francesi, il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat ha definito “inaccettabile” la dichiarazione con cui Israele ha espresso rammarico agli Stati Uniti per l'annuncio di progetti di costruzione nel quartiere di Ramat Shlomo a Gerusalemme.
12/03/2010

Due sottufficiali israeliani deferiti alla corte marziale per abuso d’autorità e condotta indegna (durante le operazioni anti-Hamas nella striscia di Gaza del gennaio 2009): sono sospettati d’aver chiesto a un ragazzino palestinese di aprire delle sacche che si riteneva potessero contenere esplosivi. La polizia militare aveva iniziato ad indagare il caso nel giugno 2009, prima della pubblicazione del rapporto Goldstone. Sono più di 30 le indagini avviate dalla fine della campagna anti-Hamas a Gaza: circa la metà si sono concluse senza incriminazione, le altre sono ancora in corso.
12/03/2010

In un'intervista alla tv Al Jazeera, il vice presidente Usa Joe Biden ha detto che Washington e Gerusalemme sono d'accordo sulla necessità di imporre sanzioni contro Teheran. “Il proseguimento del programma nucleare iraniano rischia di mettete a repentaglio l’intera regione”, ha detto.
12/03/2010


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  Economia
  Sezione temporaneamente sospesa per ristrutturazione
15/12/2009

Dove nasce la diseguaglianza dell’odierno Israele?
16/01/2008

Israele tra i primi nella classifica degli investimenti VC americani
08/12/2007

La lezione del boom economico d'Israele
07/09/2007

Il Governatore Fischer spiega il miracolo economico d’Israele
04/06/2007



13-03-2009
L’allucinato mondo antisemita di Ahmadinejad
Il 3 e 4 marzo scorsi si è tenuta a Teheran la “Quarta conferenza internazionale a sostegno della Palestina, modello di resistenza”, alla presenza di 80 delegazioni da diversi paesi del mondo. Pubblichiamo qui di seguito ampi brani del discorso tenuto alla conferenza dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. (Ieri, giovedì, abbiamo pubblicato estratti dal discorso tenuto alla stessa conferenza da Ali Khamenei, guida suprema della repubblica islamica iraniana)

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha esordito dicendo che fra la conferenza a Teheran e quella tenuta poco prima a Sharm Al-Sheikh (con i paesi donatori di aiuti ai palestinesi) “corre la stessa differenza che c’è fra Satana e l’Uomo”. E ha proseguito:

Mahmoud Ahmadinejad: Nell’epoca della debolezza dei popoli il fronte degli assassini e dei predatori professionisti [il sionismo globale in collaborazione con l’occidente] ha dominato il mondo per circa duecento anni, e persino il massacro di cento milioni di persone in due guerre mondiali non ha placato il suo spirito abominevole.
Passo dopo passo, in base a piani preordinati, hanno realizzato la frode più grande di tutte [la Shoà] e i peggiori crimini della storia [la creazione dello stato di Israele e le sue politiche]. La storia della Shoà, della “nazione senza una terra e una terra senza nazione”, la falsa religione del sionismo e i sionisti che si fanno compatire costituiscono le più grandi menzogne della nostra era, e sono preludio di crimini e occupazione …
Oggi è chiaro che imporre il sionismo [in Medio Oriente] non aveva lo scopo di difendere il popolo ebraico né di alleviare le sue sofferenze durante la prima e la seconda guerra mondiale. Era invece il frutto di intese e complotti ad opera di alcune superpotenze emerse in seguito alla seconda guerra mondiale. La missione del sionismo è quella di minacciare costantemente [il mondo], di impedire il progresso delle nazioni, di preparare il terreno per la presa di possesso della regione e del resto del mondo da parte di quelle superpotenze, di seminare divisione [fra le nazioni islamiche], di aprire al mercato delle armi occidentali, di depredare le risorse dei popoli oppressi ed anche di prendere il controllo sui popoli di Europa e America.
In effetti, il regime sionista è la spada avvelenata al servizio della rete del sionismo globale e delle arroganti potenze nella nostra regione e nel mondo intero. Col pretesto di preservare la sicurezza di questo regime, il progresso delle nazioni deve essere bloccato, i grandi paesi indipendenti del Medio Oriente devono essere fatti a pezzi, e i capi di stato offerti ai loro interessi nazionali come l’onorevole presidente del Sudan, devono subire pressioni affinché nessuna nazione possa acquisire la forza e la capacità di resistere. …
Oggi, per grazia di Dio, le oppressive relazioni [internazionali] create dopo la seconda guerra mondiale e l’era degli imperi arroganti che parlano con la forza e la coercizione è finita, e l’arroganza globale [gli Stati Uniti] e il regime sionista sono sulla china del collasso. …
Il problema del regime sionista non è un problema arabo-sionista, un problema ebraico-islamico o un problema mediorientale. La creazione del regime sionista e la sua persistenza costituiscono un insulto all’intelligenza, all’onore e alla virtù dell’Uomo del nostro tempo. Tutte le persone decenti vedono che l’esistenza di questo regime è contraria ai diritti dell’umanità. Il sionismo non è una religione, ma una filosofia e una strategia ufficiale con obiettivi satanici. I sionisti non sono ebrei, cristiani o gente di altra religione: non hanno nessuna cultura e nessun tratto di umanità. Il fronte sionista è un partito con un numero di quadri che non supera le duemila persone più con alcune migliora di militanti che si stanno impadronendo dei centri finanziari, politici e mediatici [del mondo] e di porzioni dei governi europei e americani.
Purtroppo vi è chi ancora non vede che il regime sionista persegue soltanto l’occupazione e la violazione dei diritti umani e che la sua ragion d’essere è solo quella di seminare corruzione, divisione, decadenza e minacce, e che questa è la ragione dei suoi continui crimini e delle sue continue aggressioni. …
I governi e le superpotenze che hanno creato questo regime artificiale [Israele] e che lo difendono non possono agire da mediatori: l’esperienza dimostra che i loro piani sono sempre a favore dei sionisti e mirano sempre a salvarli.
Vi raccomando di non lasciare pi che vengano umiliate le nazioni e di non lasciarle prigioniere nelle mani dei sionisti. [Vi esorto a] tornare sulla retta via e sulla via della giustizia, e questo per il bene di tutti. …
Il modo per risolvere il problema del sionismo e del regime che occupa Gerusalemme e che non ha [vera] identità è quello di onorare il fondamentale diritto umano del popolo palestinese di determinare il proprio destino. Tutti i palestinesi, che siano musulmani cristiani o ebrei, ovunque si trovino, devono scegliere con un referendum il tipo di regime e il governo che governeranno su tutte le terre di Palestina. A causa dell’essenza stessa del regime sionista, la continuazione della sua esistenza su un solo centimetro di terra palestinese significherebbe la continuazione di crimini, occupazione, minacce e oltraggio ai popoli. Ciò che può garantire la realizzazione dei diritti del popolo palestinese e costringere il sionismo globale e i suoi sostenitori ad accettare il referendum è la resistenza del popolo palestinese, legittima e popolare, che è riuscita in due intifade e nella battaglia di Gaza a contenere l’incontenibile mostro e la macchina da guerra dei feroci sionisti.

(Da: Memri.org, 6.03.09)

Nella foto in alto: Mahmoud Ahmadinejad in visita alla centrale di Natanz per l’arricchimento dell’uranio

Si veda anche:
Le (istruttive) menzogne di Ahmadinejad
http://www.israele.net/sezione,,1510.htm

Il “Mein Kapf” di Khamenei: da leggere e meditare

Centrodestra, centrosinistra e Israele: facciamo il punto
(clicca sulla foto per leggere l'articolo del direttore)


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