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MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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| 30-03-2009 |
| La manovra a tenaglia dell’Iran |
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di Alex Fishman |
L’Iran sta di fatto imponendo a Israele un confronto militare diretto. E non stiamo parlando solo degli esagerati impeti verbali del presidente Mahmoud Ahmadinejad o del progetto nucleare iraniano. Finora l’Iran ha condotto una guerra d’attrito contro Israele attraverso i suoi agenti: Hezbollah, Hamas e altri gruppi palestinesi. Ora la guerra sta toccando nuove vette: diventerà impossibile ignorarle continuando ad affrontare solo gli agenti locali.
Stando a notizie di stampa, un paio di mesi fa le forze aeree israeliane avrebbero bombardato in Sudan un convoglio carico di missili a medio raggio con una gittata da 70 km, probabilmente modello Fajar 3. Non è un missile piccolo. Si tratta in effetti di un missile che gli iraniani stanno producendo specificatamente per la striscia di Gaza in modo che possa essere smontato in diverse parti e introdotto clandestinamente attraverso i tunnel che assicurano il passaggio del traffico d’armi verso Gaza. È lo steso modo in cui vennero prodotti i razzi Grad destinati a Gaza: modelli smontati, made in Iran, destinati al traffico clandestino.
Il quadro diventa sempre più chiaro: gli iraniani puntano a istituire una base di lancio di missili sul versante sud di Israele che sia in grado di coprire tutta la regione centrale di Dan (la piana costiera con Tel Aviv). Non si tratta di paranoia: vale a dire che la strategia “a tenaglia” per stringere lo stato di Israele contemporaneamente da nord e da sud fa dell’Iran un nemico concreto, e non teorico. Diventa sempre meno possibile continuare a incolpare solo Hezbollah e Hamas, un po’ come quel tizio che le chiavi, perse in una strada buia, le cercava sotto un lampione perché lì è più facile.
Gli iraniani stanno investendo non solo in ambito non convenzionale, ma anche in campo convenzionale, con lo scopo di eliminare lo stato di Israele o perlomeno di rendere la vita in Israele insostenibile (che è poi la stessa cosa).
(Da: YnetNews, 29.03.09)
Nella foto in alto: lancio di un Fajar 3 iraniano (immagine d’archivio)
Il lungo braccio d’Israele
L’equazione mediorientale in una parola: missili |
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Indice di Sviluppo Umano: buona la performance di Israele anche quando il dato viene corretto in base alla sostenibilità ambientale

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Gilad Shalit al suo arrivo nella base israeliana di Tel Nof, ricevuto da Netanyahu (clicca sulla foto per il commento di Marco Paganoni)
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