
Il pomodoro di Pachino?
È israeliano

MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
clicca l’immagine |
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
 |

|
| 01-01-2003 |
| LA PAROLA AI LETTORI |
|
|
In questa sezione pubblichiamo una parte dei messaggi che giungono alla redazione di www.israele.net.
Chi desidera commentare questi messaggi o rispondere ai quesiti che essi pongono, può mandare un e-mail alla nostra redazione che valuterà di volta in volta se pubblicarlo o inoltrarlo direttamente all’interessato.
Per scrivere a www.israele.net: http://www.israele.net/scrivi-alla-redazione.htm
(Naturalmente non verranno presi in considerazione messaggi anonimi)
MESSAGGI A ISRAELE.NET
6.9.10
Gli arabi non approvano il modo in cui il presidente Obama sta gestendo il conflitto israeliano-palestinese. È quanto emerge dal Pew Global Attitued Survey, un poll sulla politica estera americana condotto in 22 nazioni. Mentre l’opinione pubblica in 19 paesi ha maturato un’opinione sostanzialmente positiva della politica estera americana, il consenso scende alla voce Israele-Palestina. 12 paesi, in maggioranza arabi, danno sostanzialmente un giudizio negativo su come il presidente sta affrontando la complessa situazione dei territori occupati. Il 90% dei libanesi, l’88% degli egiziani, e l’84% dei giordani disapprovano categoricamente l’approccio Usa verso il conflitto in Terra Santa. Anche nei paesi non arabi come la Turchia e il Pakistan, i rating sono molto bassi. Rispettivamente il 66% e il 51% si aspettano un cambio di politica da parte della Casa Bianca. È interessante notare che, anche in Indonesia, un paese dove Obama ha vissuto alcuni anni, più della metà, il 56%, ha espresso il suo disappunto. Se l’opinione pubblica araba piange per l’approccio Usa a Gerusalemme e dintorni, essa non ride per la politica americana verso l’Iran, Afghanistan e in Iraq. Solo il 43% in Libano, il 33% in Egitto e il 23% in Giordania, hanno fiducia nel presidente americano. Mentre nel mondo musulmano il consenso nella Casa Bianca scende, il sostegno per Gerusalemme sale tra l’opinione pubblica americana. Negli Stadi Uniti, nella disputa tra palestinesi e israeliani, il 49% degli americani simpatizza per lo stato ebraico e il 16% con la Palestina. Il 12% non prende posizioni per nessuna parte, mentre il 4% con entrambi. Tra i simpatizzanti ci sono il 65% di americani che si proclamano evangelici, il 48% dei cattolici, il 47% dei protestanti neri e il 39% dei protestanti bianchi. A favore dei palestinesi il 16% dei cattolici, il 18% dei protestanti neri e il 16% dei protestanti bianchi. Tra gli americani che si definiscono atei, il 37% è filo israeliano e il 26% filo palestinese. Tuttavia, quasi la metà degli americani, il 47%, ritiene che Obama sia imparziale. Solo il 27% pensa che il presidente abbia a cuore più i palestinesi, mentre il 7% è troppo filo israeliano. Pew Global Attitued Survey. Fabrizio P.
1.9.10
Il vile e barbarico atto di terrorismo che ha portato all'uccisione di 4 coloni alla vigilia della ripresa dei colloqui di pace a Washington dimostra prima di tutto che i palestinesi (Hamas e Fatah) sono molto più interessati a distruggere Israele che costruire uno stato palestinese. Questa tragica circostanza mi dà anche l'occasione per esprimere il mio sdegno per la partecipazione di Abu Mazen alle esequie di uno dei massacratori delle Olimpiadi di Monaco celebrato come un eroe, il tutto, mi sembra, nella sostanziale indifferenza internazionale. Mi chiedo: si può pensare a qualcosa di "palestinese" che non abbia a che fare col terrorismo? Vorrei sperare di sì ma non lo credo, ovviamente senza pensare che tutti i palestinesi siano terroristi. Dario B.
31.8.10
Salve, sono un italiano di 42 anni, chef di cucina, sposato e con 2 figli ed un padre di 71 anni con me convivente. Tutti ebrei. Vorrei avere notizie riguardanti la possibilità di andare a vivere in Israele. Se possibile indicatemi anche siti internet dove se ne parli dettagliatamente. Grazie. Emanuele D.
30.8.10
Sono un architetto e desidero ricevere info/contatti circa la possibilità di lavorare a Tel Aviv. Grazie. Maria Letizia A.
25.8.10
Questa solo propaganda favore di Israele niente altro. Francesco M.
19.8.10
Caro Direttore, per puro caso, sfogliando la Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario n. 188 del 13 agosto 2010) ieri mi sono accorto che il nostro Presidente della Repubblica ha recentemente conferito a Bashar al-Assad il "Gran Cordone" (onorificenza dell'Ordine "Al merito della Repubblica Italiana", la più alta prevista dagli ordinamenti di benemerito internazionali). Come è noto, la Siria è inserita dagli USA nella lista dei c.d. "stati canaglia" in quanto finanziatore dei terroristi (in particolare gli Hezbollah e Hamas), perché talvolta complice o addirittura mandante di attentati terroristici (e.g. secondo i più, dell'assassinio, nel 2005, dell'ex-Primo Ministro libanese Rafiq Hariri a Beirut) e quale nemico giurato e dichiarato di Israele e degli USA. Dal canto suo, Assad è senza dubbio un dittatore antidemocratico, che è succeduto alla guida della Siria dopo la morte di suo padre senza nessun tipo di elezione, diventando così (a quanto mi consta) il primo presidente ereditario della storia (addirittura contravvenendo ad una legge della Siria – evidentemente voluta dal padre Hafiz al-Assad – che stabiliva un'età minima di 35 anni per assumere la carica). Ritengo opportuno informarla di tale faccenda (che ritengo personalmente speciosa ed indegna) affinché ne possa dare (ove lei lo ritenga opportuno) risonanza mediatica, invitando la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri (nel caso in cui l’onorificenza sia stata conferita su proposta del Presidente del Consiglio di Ministri, e non motu proprio dal Presidente della Repubblica) a rendere note le motivazioni del conferimento dell'onorificenza in questione al presidente di uno stato che adotta dichiaratamente una linea politica in rotta di collisione con i paesi filo-americani e filo-israeliani (e l'Italia, voglio sperare, è un paese filo-americano e filo-istraeliano); con la conseguenza che, in buona sostanza, l'onorificenza è stata attribuita al capo di uno stato ostile al nostro. Cordiali saluti. Marco Blei
19.8.10
Vorrei chiedere a Nicola R. se per caso non si stia rivolgendo a Hezbollah, ed in questo caso ha sbagliato sito, oppure quali siano le sue fonti di informazione per avere una opinione del genere... e se dimentica oppure ignora le migliaia di civili israeliani morti in tempo di non belligeranza per i razzi o per gli attentati dei servi di Allah, e che grande parte del mondo arabo nega ad Israele il diritto stesso di esistere, lo vogliono cancellare, questi fatti come li giudica? E poi cosa pensa del fatto che Hamas non ha nessuna intenzione reale di creare uno stato palestinese in Cisgiordania? Quale è il suo concetto di "pace"? Quale è il prezzo per arrivare alla pace quando di fronte hai criminali che hanno nel fanatismo la loro stessa ragione di vita? Stefano G.
18.8.10
Alla cagnara che si sta facendo intorno alla vicenda della soldatessa israeliana accanto ad un terrorista, mi sovviene la parabola di Gesù Cristo, il potere del male guarda la pagliuzza ma non guarda la trave degli sgozzati innocenti da parte dei criminali di al Qaeda. Ragazzi vi consiglio (ma non ve ne è bisogno), state allerta sempre, armatevi di amore e di vigilanza, sappiate dosare le due dimensioni dell'animo umano, e per stare nel messaggio cristiano ma non troppo, non porgete l'altra guancia, rispondete colpo su colpo. Grazie di esistere. Un cristiano. Giac. S.
17.8.10
«…Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente “antisionista”. E io dico, lascia che la verità risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa è la verità di Dio… Tutti gli uomini di buona volontà esulteranno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato. Questo è il sionismo, niente di più, niente di meno… E che cos’è l’antisionismo? E’ negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno a attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.» Martin Luther King, "Letter to an Anti-Zionist Friend", Saturday Review, XLVII (agosto 1967), ristampata in Martin Luther King, "This I Believe: Selection from the Writings of Dr. Martin Luther King jr.", New York 1971, pp.234-235. Fabrizio P.
17.8.10
In casa di Francesco Cossiga, nel cuore del quartiere Prati di Roma, sventolano – l’una accanto all’altra – tre bandiere eleganti: quella dell’Italia, quella della Regione Sardegna e quella di Israele. Addio Presidente! Marco P.
16.8.10
Scusate ma devo scrivere per forza questa mail. Non è possibile che un esercito super armato continui a fare strage di civili, donne, bambini, vecchi, fregandosene dei diritti civili, delle regole, del fatto che uccidere va contro la legge di Dio. Se siete convinti di professare la fede, per quale motivo continuate a commettere stragi e spargere sangue innocente, non riuscite nemmeno più a vergognarvi, talmente siete pieni di voi stessi e protetti al punto da ritenervi esseri superiori. La storia non vi ha insegnato proprio nulla a quanto pare. Adoperatevi per cambiare modo di fare, le armi e la violenza si ritorceranno contro di Voi, è la storia che lo dice. Nicola R.
12.8.10
Isaia 54:17 "Nessun'arma fabbricata contro di te avrà successo, e ogni lingua che si alzerà in giudizio contro di te, la condannerai. Questa è l'eredità dei servi dell'Eterno, e la loro giustizia viene da me", dice l'Eterno. Marco P.
12.8.10
Perchè Dio ha permesso i campi di concentramento e cosa pensavano i rabbini rinchiusi lì dentro quando le loro preghiere non erano ascoltate da DIO. Daniel F.
3.8.10
Nuovi attacchi a Israele, vergogna. Dio benedica Israele. Paolo F.
28.7.10
Ci pregiamo comunicare che abbiamo aperto sul nostro sito www.osservatorio-sicilia.it la sezione israele.net dove inseriremo i Vs articoli per una maggiore diffusione. Cordiali saluti e buon lavoro Michele S.
22.7.10
L'articolo pubblicato oggi che parla dell'inaugurazione del Gaza Mall è un fatto di cronaca locale, non merita di essere riportato dai media internazionali, ma è significativo. Vuole dire allora che Gaza non è proprio esattamente sotto assedio come la si vuole dipingere; gli abitanti non sono allo stremo come piace tanto riportare in occidente per sollevare la solita indignazione disinformata. Israele non è uno stato speciale, è semplicemente uno stato come tutti gli altri. Nella sua storia sono stati commessi errori come del resto capita ai politici di tutti gli stati, compresi quelli che non sono messi in discussione. La differenza però sta nel fatto che la sopravvivenza di Israele è sempre stata in pericolo, e lo è tutt'ora. Di fronte non c'è un popolo a cui è stata sottratta la nazione, c'è una comunità ostaggio di fanatici terroristi che non si fanno scrupolo di farsi scudo della loro stessa gente in combattimento e questo atto è davvero infame. La comunità internazionale avrebbe dovuto disarmare Hezbollah dopo la guerra del 2006, ed invece il nostro caro ministro dell'epoca, D'Alema, pensò bene di farsi una passeggiata per Beirut a braccetto del deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan, rincuorando così i suoi "eroi". Nessuno ovviamente ha disarmato questi terroristi, anzi, è chiaro che si stanno preparando per una nuova aggressione. Stefano G.
20.7.10
Sottoscrivo pienamente quanto scritto da Marco P. Shalom Israel. Fabrizio P.
14.7.10
Perché tanto odio? Parlare di "fascismo israeliano" o di "nazisionismo" come fanno certi cosiddetti komunisti (con la k) non solo è un'iperbole fuorviante, ma non giova certo alla liberazione sociale. Né bisogna peraltro cadere nella trappola di pensare che lo Stato di Israele, lo Stato Ebraico che ricordiamocelo bene è l'unico Stato veramente democratico del Medio Oriente e un avamposto di civiltà e libertà, abbia qualcosa di speciale. Pulizie etniche, massacri, rappresaglie sui civili avvengono ovunque, e spesso nell'indifferenza del mondo intero. Dire perciò che la politica dello Stato di Israele è una politica criminale non vuol dire che altri Stati siano meno razzisti e assassini, anzi lo sono molto di più, a cominciare dall'Italia con le sue leggi discriminatorie sull'immigrazione, con i CIE, con le nuove misure del "Pacchetto sicurezza", con le carceri discarica dove sono stipate vite a perdere in condizioni disumane. Perché tanto odio? La risposta la fornisce bene l'introduzione di Primo Levi a "Se questo è un uomo": "Quando il disprezzo per lo straniero, il diverso diventa il fondamento di una società, si arriva al lager". Ma oggi, purtroppo, quel disprezzo,q uella violenza, stanno diventando fondamento anche in Italia. Marco P.
14.7.10
Per chi ancora non avesse capito la posizione strabica di ONU e delle sue emanazioni, ieri ci si è posti il problema della libertà in Italia. Già, meglio non pensare a quei paesi (prevalentemente arabi) in cui la libertà manca del tutto... Paolo F.
13.7.10
fortonatamento ,ce la grande persia che scombusola il sonno alla grande satana e alla picollliiisssiiima invasore della palastina e il suo fratelastro arabia saudita. cionostante dobbiamo ringraziare i fratelli pastaran che tolgonno il sonno... Giuseppe L.
12.7.10
Il susseguirsi incessante di caos mediatico riguardo a tutto ciò in cui Israele è in qualche modo coinvolto fa riflettere; perché questo piccolo stato composto da una comunità numericamente ridotta dà tanto fastidio? Gli ebrei, contrariamente ad altre comunità, certamente non si sono mai distinti per avere creato problemi ai paesi nei quali vivono e sono vissuti, anzi, spesso sono stati oggetto di intimidazioni se non persecuzioni vere e proprie. Sono stati per secoli bersaglio di un odio indiscriminato e infondato, costretti a migrare per sopravvivere, fino a che il "pazzo" sogno di Ben Gurion si è trasformato in realtà, e finalmente da molti paesi gli ebrei se ne sono andati per vivere nel loro stato. Ma ancora una volta danno fastidio, gli arabi pretendono di avere il possesso completo della Palestina, non hanno nessuna intenzione di convivere con la comunità ebraica né di arrivare ad una vera pace. Non solo: quegli stessi gruppi islamici che dichiarano apertamente di volere distruggere Israele odiano apertamente anche l'Occidente; eppure non vengono presi sul serio, la colpa della complicata situazione del Medio Oriente è comunque quasi sempre degli ebrei. Non è passato nemmeno un secolo da quando un pazzo ha provocato una tragedia immane in termini di vite umane e un altro pazzo, diverso per etnia ed estrazione culturale, dice che tutto ciò non è mai esistito. Io non riesco proprio a capire, perché tanto odio? Stefano G.
8.7.10
Ho appena letto l'articolo di Izzy Ein Dor e vi posso assicurare che è proprio così. Israele è amata e c'è molta gente che vi è vicina con il pensiero. Shalom, Luca R.
7.7.10
(diritto di replica a Sandro R.) Beh non tutti i mass media hanno lo stesso tenore, ma l'informazione spesso è non troppo benevola verso le azioni di difesa di Israele... e poi perché assassini? non è il soldato della Stella di David che mira al fanatismo dell'azione disperata di un terrorista ad esserlo! non è Israele a ventilare minacce di ordigni atomici usati per cancellare un popolo, ma fanatiche religioni (? ) che coprono il delirio di dittatori. Non è Israele quando cerca un "tavolo" per trattare, ma le bombe di "altri" questi "tavoli" fanno saltare... Shalom Libertà Luigi G.
6.7.10
Mamma, li turchi ! Mai la Turchia nell'UE! Israele invece sì e a pieno diritto! Ricordiamoci tutti del vincitore di Vienna, il re di Polonia Jan III Sobiesky (1624–1696), che fu soprannominato dai Turchi «Leone di Lehistan». Se mai ritornasse uno come lui... Marco P.
5.7.10
Buongiorno, vorrei avere informazioni sulla possibilità di frequentare un anno di liceo presso un vostro istituto e che possibilmente sia legalmente riconosciuto in Italia. Il liceo italiano è il liceo scientifico. Grazie e cordiali saluti. Silvia B.
5.7.10
Probabilmente c'è un po’ di tutto in questa cialtronaggine filo Hamas. Vizi di classe, odio per i migliori, odio per la superiorità spirituale di Israele, insoddisfazioni sessuali, voglia di apparire ma mettendosi con gli assassini di mestiere, non si sa mai, questi si vendicano sempre, Israele invece rispetta anche le porcate che vomitano queste “signore” insulse e annoiate del branco radica chic; insomma il buonismo internazionale è proprio una pattumiera di viziati- cialtroni-invidiosi. Giacomo S.
5.7.10
La Turchia vuole anche le scuse? OK domani assalto una comunità e poi se mi sparano voglio le scuse. Fuori la Turchia dall'Europa. Paolo F.
2.7.10
A risposta dell'ultimo commento inserito, o almeno letto da me... I mass media occidentali starebbero contro la stella di David????? Ma cosa vi siete bevuti il cervello??? Se per avere un'informazione che non equivalga a palestinese=terrorista bisogna per forza leggere letteratura storica o articoli antisistema su internet. Ok ora smettetela di piangervi sempre addosso basta. La vostra cmq non è espansione come non lo sarebbe se con delle ruspe andassimo in svizzera a buttar giù le case degli elvetici per costruirci delle colonie italiane. Quella si chiama invasione non espansione. Assassini. Sandro R.
1.7.10
Ma può essere mai possibile, anche solo tecnicamente, che Israele sia indicata come unico "cattivo" nella questione mediorientale; tacciato di ogni possibile errore tattico e volutamente razziale. Con troppa evidenza i nostri mass-media (nostri nel senso europeo del termine) caricano di negatività ogni azione della Stella di David; mentre di contro sembra assolutamente plausibile che un cittadino palestinese o più genericamente arabo possa compiere un'azione terroristica, ventilando variegati alibi di vane libertà. Troppo facile non dare al popolo israeliano un passaporto di umanità e identificarli solo come un obiettivo per sfogare le rabbie di culture chiuse ed ottuse. La vera difesa dei valori e della libertà è la difesa del diritto a Israele di esistere e di svilupparsi. Luigi G.
28.6.10
Mi associo pienamente a quanto scritto da Marco P. a proposito di quel nazista di Tino C. Shalom Israel. Fabrizio P.
28.6.10
No comment per il triste messaggio frutto di profonda ignoranza razzista/antisemita/antisionista di Tino C., che è lui il vero nazista. Shalom. Marco P.
28.6.10
Esempio di vera libertà di pensiero e spazio per tutti è pubblicare non solo il pensiero di chi dissente ma anche beceri post di insulti, libertà che i criminali di Hamas o Hezbollah regolano con il piombo. Ma sembra che qualche bifolco non se ne renda conto... Stefano G.
28.6.10
Ieri sera ho visto un allucinante servizio giornalistico sulle navi "pacifiste", un regista che si trovava sulla più nota di esse era definito indipendente eppure viaggiava con gente che cercava il martirio... questa è l'informazione che provoca posizioni anti-israeliane ormai imperanti. Paolo F.
25.6.10
Israele, ne sono sicuro, è lo stato che farà esplodere il terzo conflitto mondiale. Cambiate quella mentalità del c… che vi ritrovate o ci rovinerete tutti, str…! So che i commenti contro Israele non vengono in alcun modo pubblicati, anche se non volgari, ma gli altri che leggo... ve li scrivete voi immagino? Se non è così mi vien da vomitare pensando agli ottusi che vi esternano una solidarietà immeritata. Dimenticavo. Fate schifo perché siete dei nazisti di m… e state compiendo un genocidio. Tino C.
25.6.10
Volevo esprimere il mio sdegno per il comportamento delle "ong" e dei "pacifinti" dopo i fatti della flottiglia; personalmente ritengo che chi si definisca antisionista è al pari di un neo nazista; in quanto antifascista sento il preciso dovere di difendere Israele che è uno stato meraviglioso ricco di cultura e libertà, purtroppo qui in Italia vedo troppa ignoranza bieca e miopismo politico nei confronti di uno stato che ha dato tanto in fatto di progresso nel medio oriente! e francamente, vista questa nuova ondata di antisemitismo, credo si debba fare tutto il possibile affinché sia spezzata la catena mass mediatica antisemita; tutta la mia più sincera solidarietà al popolo israeliano! distinti saluti Elia C.
23.6.10
Cari amici, l'occidente è sicuramente in un periodo di crisi, non solo economica ma sociale e di identità. In Europa c'è chi incredibilmente accetta la situazione dello stato palestinese semplicemente voltandosi dall'altra parte per non vedere la realtà dei fatti, come se ad ignorare il problema ci sia qualche vantaggio. Non si pone sufficientemente in risalto la questione che i palestinesi insegnano ai loro figli che Israele deve essere cancellato dalla carta geografica e questo è criminale. L'occidente non ha memoria, la politica dello struzzo (testa nella sabbia per non vedere, concessioni a tutti i costi) nella storia ha sempre avuto conseguenze funeste, forse qualcuno ha scordato che Monaco '38 non indica un campionato mondiale di calcio. Stefano G.
22.6.10
Shalom. Non sono ebreo ma ammiro il popolo di Israele che da migliaia di anni è un esempio per tutti i popoli del mondo per democrazia giustizia e pace. I media non fanno informazione corretta su Israele, perché l'antisemitismo non è mai finito. Credo nello stesso vostro Dio che è l'unico vero e vivente. Credo che non si debba necessariamente identificare il popolo di Israele con l'attuale stato di Israele, perché il popolo di Israele è sparso in tutto il mondo, come Dio ha comandato. Siete l'unico stato democratico del vicino oriente e il mondo dovrebbe avere paura non di voi, ma di chi vi vuole annientare.
Pace a voi. Franco G.
22.6.10
Cari amici, non sarà accusato di dietrologia affermare che la questione degli aiuti ai palestinesi era tutta una messinscena organizzata da Erdogan per dire ai paesi arabi da che parte sta la Turchia ovvero Europa addio. Del resto lo scontro con le forze armate ha permesso a Erdogan di incrinare un pilastro fondamentale di garanzia di laicità. Le navi cosiddette pacifiste organizzate dalla Turchia, si diceva da più parti che fosse una provocazione e così è stato. Da notare che la Turchia paladina dei palestinesi, ha perlomeno due questioni aperte per quanto riguarda il diritto internazionale tali da fare impallidire ognuna il problema palestinese così come da essi interpretato: la questione curda e il massacro di un milione e passa di civili armeni che ancora oggi è accettata senza vergogna. Non è d'uopo in questi casi il sorriso, mi viene in mente però il nostro Antonio de Curtis il quale rivolgendosi a Erdogan gli direbbe: "aiuti umanitari? ma mi faccia il piacere mi faccia!2 Un abbraccio. Alessandro V.
21.6.10
Cari amici, sono un grande ammiratore di Israele e della sua storia. Sto anche conducendo uno studio approfondito in merito, per il quale penso mi possiate aiutare. Sono anche giornalista e scrittore, andrò a visitare Israele appena posso con mia figlia L.; ho molte cose da dire anche su come in internet Israele viene continuamente attaccata. Mario B.
14.6.10
Volevo esprimervi le mie perplessità sul pezzo "Ospedale israeliano salva la vita a un ragazzo palestinese" di Larry Rich. Dall'articolo sembrerebbe che l'ospedale citato sia l'unico in Israele a curare cristiani e musulmani, il che non è vero perché tutti gli ospedali israeliani curano da sempre senza distinzione di religione. Non vorrei pertanto che l'articolo fosse controproducente rispetto all'obiettivo di dare notizie positive da Israele. Paolo M.
13.6.10
Voglio solo esprimervi la mia solidarietà, sono nemico dei pacifisti ipocriti e falsi. Ciao. Fausto M.
13.6.10
Cari amici, credo che sia corretto farvi sapere che, per quanto mi riguarda, siete stupidi ed insignificanti. Sono ebreo ma non approvo la stupida politica estera di Israele. Devo anche ammettere che la vostra stupidità sia incredibile. Non che ne abbia mai dubitato. Siete degli schifosi. Mi odio da me, tanto siete degli str… Mark G.
11.6.10
Sono un cattolico ed iscritto al Partito Democratico e prima ancora ai DS al PDS e al PCI. In tutti questi partiti non ho mai sentito una sola parola riconducibile all'antisemitismo. Sappiate che Umberto Terracini, presidente dell'Assemblea Costituente, era un ebreo. Essere amici d'Israele significa essere schietti e sinceri e criticare, se occorre, il governo Israeliano, come qualsiasi altro governo. Se dovessi andare via dall'Italia vorrei vivere in Israele che recentemente ho visitato. Saluti Pino S.
10.6.10
Che la flottiglia di natanti al largo di Israele che tentava di forzare l'embargo a Gaza fosse motivata da odio ideologico anti israeliano lo si sapeva e lo si era intuito da tempo. Personalmente ho avuto conferma di quanto ho detto sopra quando ho proposto ad un loro simpatizzante di portare le loro navi al largo della Corea del Nord. Forza Israele e che si possa prendere esempio da te. Angelo D.
10.6.10
Aldilà delle solite proteste contro Israele e delle solite minacce di fanatici islamici contro gli ebrei, sono certo che nessuno oggi muoverà un dito contro di voi. Attenzione però, i paesi occidentali non fermeranno questi folli di dotarsi di armi di distruzione di massa, nucleari o chimiche che siano. Sappiamo tutti che prima o poi, un nuovo conflitto sarà necessario per riportare entro limiti di sicurezza gli equilibri sociali, politici ed economici in uno scenario di intolleranza generale diventato oggi rovente. L'11 settembre ha canalizzato le attenzioni del mondo paralizzando di fatto, ma solo momentaneamente, altre tensioni nel medio oriente. Adesso però l'effetto psicologico ha finito il suo corso e prima che si riaccendono pericolosi focolai è necessario stroncare ogni possibile fonte di pericolo. Avete capacità e mezzi per farlo, fatelo! Leo P.
10.6.10
In riferimento all’articolo dei profughi affondati nel mare... scusate, ma tirare fuori quanto accaduto 68 anni fa con la Turchia solo per cercare di sminuire quello che ora è successo a causa vostra mi pare un comportamento alquanto infantile. Come i due fratellini o due sposini che litigano e necessitano di scavare nei torti passati per giustificare quelli presenti. Che schifo di articolo, vergognatevi di questo e della vostra mentalità del c… guerrafondai come i nazisti che vi torturarono. Invece di imparare dagli errori li avete metabolizzati e riprodotti. Vergognatevi, vergognatevi. Roberto R.
9.6.10
Ho scoperto israele.net quasi per caso, quando – nelle prime ore convulse – cercavo di avere notizie (e non chiacchiere e commenti) sull’“attacco israeliano ai pacifisti”. Bene: ho scoperto finalmente un'informazione chiara, misurata, che usa ragionamenti supportati da fatti e non dai soliti schemi ideologici di cui sono affumicati quasi tutti i media nazionali. Grazie. Da quel giorno vi leggo regolarmente. Se può servire vi manifesto tutta la mia simpatia e il mio appoggio per il coraggioso e civilissimo popolo israeliano. Da cattolico, da ex simpatizzante di sinistra (e sono "ex" anche per l'insopportabile antisemitismo della sinistra italiana), vi dico: coraggio! resistete, siamo in tanti con voi anche se la nostra visibilità è artatamente oscurata. In Europa, in Italia, chi ha la pazienza di informarsi sa che Israele da 60 anni sta combattendo la buona battaglia per il proprio sacrosanto diritto di esistere. Cari "fratelli maggiori", vi abbraccio. Bruno G.
9.6.10
Non sono israeliano di nascita ma nel mio cuore sento una grande stima per questa nazione e il suo popolo come se anche io ne facessi parte; auguro al popolo israeliano ogni bene e una pace meritata e durevole. Saro P.
9.6.10
Non sono israeliano, né ebreo. Desidero esprimervi un solo vivo, sincero, caldo mio sentimento: anzi due. Stima e solidarietà. Gianni M.
9.6.10
Amo Israele perché è un popolo speciale. Paradossalmente, proprio perché è speciale è odiato da tutti. Si avvicina il giorno in cui il Dio d'Israele, l'unico e vero Dio, interverrà e annienterà tutti i suoi nemici (leggete il Salmo 2), solo allora ci sarà la pace. L'odio omicida contro Israele ha una dimensione spirituale. Solo quando Israele capirà questo riuscirà ad alzare la testa e a sperare in colui che è l'unico che può salvarlo: Gesù Cristo il messia d'Israele e del mondo. Giuseppe F.
9.6.10
Non ho origini ebraiche ma affermazioni come quelle che leggo sulla vostra rivista, che esortano gli ebrei a tornarsene in Germania e in Polonia, mi fanno paura. Possibile che con tutto quello che è successo settanta anni fa, ci siano in giro voci di questo tipo? Luca G.
8.6.10
Sono totalmente solidale con Israele con riferimento ai fatti avvenuti qualche giorno fa nel mare mediterraneo. Saluti. Germano F.
8.6.10
Vorrei esprimere la mia solidarietà al popolo di Israele che non solo viene aggredito continuamente dai terroristi islamici che non hanno alcuna intenzione di arrivare alla pace, ma assiste anche alla mistificazione nel racconto dei fatti da parte di certa stampa negli altri paesi. La politica europea è timorosa ed incerta nei confronti dell'islam radicale, l'Europa è accecata dalla volontà di placare ad ogni costo l'aggressività islamista. Mi fa specie anche leggere la violenza verbale di certi commenti, rende bene l'idea del livello bestiale di chi magari si professa anche "pacifista". Stefano G.
8.6.10
Molto bello e puntuale l'articolo del Jerusalem Post. Grazie davvero da uno che ignorando lingue straniere non potrebbe attingere a queste fonti. Paolo F.
8.6.10
Al di là di qualsiasi considerazione politica e al di là di una manifesta impreparazione da parte dei militari israeliani di fronte a un'imbarcazione-trappola con alcuni terroristi a bordo, "pronti al martirio" come le bombe umane palestinesi, le foto dei soldati israeliani feriti mostrano la differenza fra pacifismo e quell'integralismo violento e manifestamente anti-ebraico promosso dai Fratelli Musulmani (di cui fanno parte Hamas e il suo organo di raccolta fondi "Union of Good") e da una rete antisionista che di fatto opera per colpire (e annientare, secondo i proclami nel sito di Hamas e le dichiarazioni del presidente dell'Iran) lo stato di Israele, dopo una propaganda diretta a delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica mondiale e sorretta da alcuni media. Le foto diffuse da una nota agenzia dopo aver tagliato la mano di un terrorista che impugna un coltello sono emblematiche. Tutti sanno, ma alcuni ignorano deliberatamente quando esprimono opinioni, che la nave passeggeri Mavi Marmara era organizzata a cura dell'IHH, organizzazione legata ad Hamas – attraverso l'Union of Good – che non nasconde i collegamenti con la Jihad globale e Al Qaeda. E' evidente che vi è una strategia collegata alla "Flotilla" e agli eventi luttuosi che hanno caratterizzato la sua azione; è chiaro che il network della "guerra santa", la Repubblica Islamica dell'Iran e una certa area della Turchia non sono rimasti sorpresi da quanto accaduto ed è palese che chi parte per il "martirio" ha una missione di provocazione violenta. Una visione realistica dei fatti dovrebbe evitare di deformarli e piegarli alla solita visone che si vuole avere delle politiche belliche e di sicurezza israeliane. Pacifismo e terrorismo sono agli antipodi, anche quando il lupo veste le pelli dell'agnello. Quello che è accaduto è tragico, terribile, ma ha radici in un piano premeditato in ambienti integralisti e non nelle politiche di Israele. Questo assunto non deve tuttavia togliere spazio a una legittima critica verso la strategia di contenimento delle azioni (umanitarie e non) di sostegno al popolo palestinese, che deve cambiare sia per restituire un'immagine civile di Israele presso l'opinione pubblica internazionale, sia perché vanno evitati a qualunque costo inutili spargimenti di sangue. Esistono, per situazioni di inaspettata violenza in cui i militari si trovano di fronte aggressori muniti di armi bianche o improprie, pistole e fucili a choc elettrico, proiettili di gomma, cortine di fumo e gas, sistemi d'arma paralizzanti, pallottole soporifere: metodi efficaci e contemporaneamente rispettosi della vita umana. Roberto M.
8.6.10
Coraggio! Gaetano F. G.
7.6.10
Spero che il governo israeliano mantenga il blocco navale attorno a Gaza. Se così non fosse, in una settimana, nella striscia arriverebbe un tale quantitativo di armi, missili ecc. da mettere in serio pericolo l'esistenza di Israele. Io vivo a Colorno, vicino a Parma, una volta tranquillo paese abitato anche da "ebrei-colornesi". Ma ora, già abbiamo forti contrasti con i numerosi immigrati mussulmani che in barba alla cosiddetta "integrazione" si fanno sempre più prepotenti. Qui in moltissimi (quasi tutti) sono d'accordo con Israele... che li conosce meglio di noi. Corrado B.
7.6.10
L’attacco alla flotta “pacifista” da parte della marina israeliana ha scioccato mezzo mondo. Ma i soldati di Gerusalemme non vanno condannati per aver sparato sui fans dei terroristi di Hamas, ma per colpevole dabbenaggine. Pensare di bloccare una flotta carica di amici e sostenitori del terrorismo internazionale islamico senza intuire che i millantatori pacifisti potessero reagire, è stato invero ingenuo. Se prima di mandare gli incursori, il governo di Netanyahu avesse chiamato la sua stessa intelligence, avrebbe scoperto che la miriade di associazioni “umanitarie” e “pacifiste” imbarcate sulle navi turche, a partire dalla IHH, avevano legami antichi con esponenti della jihad internazionale, tra cui alcuni militanti transitati dalla moschea milanese di via Jenner ai campi di battaglia in Bosnia, Afghanistan e Cecenia. Ovvio quindi che i “pacifinti” avrebbero mosso le mani (e le spranghe) per linciare gli sprovveduti soldati israeliani. In queste ore è saltato fuori che le organizzazioni umanitarie internazionali (tra cui le italiane Onlus Abspp e Comitato Gaza Vivrà) si sarebbero ritrovate (anche se le stesse ong ne erano colpevolmente consapevoli) sotto la regia dell’IHH che, sempre a detta dei servizi segreti, dietro la copertura delle attività umanitarie, aveva il fine di provocare gravi incidenti e di allargare il fossato tra la Turchia e Israele. Le prove? Una tra tante: sul sito dell’Assemblea dei palestinesi in Italia, dal 28 maggio era apparso un comunicato che prevedeva il peggio e invitava a reagire in vista del blitz israeliano. Eppure, nonostante le avvisaglie, i “pacifisti” italiani kamikaze di casa nostra hanno voluto partecipare alla battaglia predisposta anticipatamente a tavolino. Tanto per fare un esempio sulla “buona fede” dei “pacifisti” italiani, Angela Lano, direttore del sito di controinformazione (leggasi anche anarchico), non si è fatta problemi a firmare un appello per “aiutare Gaza e Hamas legittimo rappresentante del popolo palestinese”. L’opinione pubblica non deve farsi abbindolare dal folcloristico sventolio delle bandierine multicolore, ma rendersi conto che i pacifisti sono simili ai lupi travestiti da pecore citati dai vangeli. E i lupi, da quando il mondo è mondo, si trattano da lupi. Gianni T.
7.6.10
Non sono ebreo ma amo lo stato di Israele, desidero trasferirmi in Israele per lavorare e difendere la causa. Desidero informazione sulla prassi. Grazie. Filippo S.
5.6.10
Buongiorno, sarebbe realistico pubblicare anche i messaggi di coloro che come me pur apprezzando e ammirando Israele e la cultura ebraica manifestano dissenso con l'attuale politica intrapresa contro i territori occupati ed in particolare mi riferisco ai recenti episodi nei mari di Gaza. Essendo stato più volte in Israele e avendo conosciuto molte persone non capisco come si possa assecondare delle scelte politiche che hanno ben poco da spartire con i principi religiosi dell'ebraismo, religione di pace. Matteo S.
5.6.10
Porci animali ammazza bambini, tutto il sangue che è stato buttato quando i tedeschi sterminarono la vostra razza di allora innocenti persone non vi basta... offendere sei milioni di morti in questo modo fa venire solo il volta stomaco... siete diventati un popolo cattivo dominatore e schiavista, freddo come il peggiore dei generali delle SS... mi rincuora il sapere che un giorno il mondo si sveglierà e ballerà sulle vostre ceneri... porci animali azionisti della Casabianca. Ivano D.
4.6.10
Voglio dare la mia solidarietà allo stato d'Israele per l'attentato che ha subito da parte della flotta pseudo umanitaria. Shalom Israel. Grazia P.
3.6.10
Buonasera,desidero esprimere la mia solidarietà al popolo israeliano. Premetto che non ho capito bene ciò che è successo tra quei presunti pacifisti e l'esercito israeliano, ultimamente sono nauseato dalla politica interna e internazionale. L'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che la nave sia stata fermata in acque internazionali. Sicuramente avrete avuto le vostre buone ragioni ma non mi sembra che politicamente sia stata una buona scelta. Cordiali saluti. Gianni P.
3.6.10
Proprio ora che Israele è rimasta sola a difendersi, dobbiamo tutti attivarci per diffondere notizie equilibrate, spiegare a chi non sa. Bisogna dunque essere preparati, avere dati e informazioni – non solo opinioni. Ringrazio israele.net per il lavoro che fa da sempre. Gianfranco F.
3.6.10
Schifosi fascisti. Paolo M.
3.6.10
Buonasera, sono un italiano, gentile ed è da molto tempo che mi interesso di cultura ebraica e che seguo il Vs. sito. Desidero esprimervi la mia solidarietà per quanto sta accadendo contro Israele in questi giorni. Shalom. Renato C.
3.6.10
Desidero esprimere la mia vicinanza a Israele per l'ennesimo attacco subito da quest'ultima masnada criminale multietnica pseudo-pacifista. Sono convinto che questi cretini sono solo gli attori di un atto delinquenziale che aveva come obiettivo quello di far apparire Israele come uno Stato spietato che impedisce in modo violento "operazioni umanitarie". La cosa che mi addolora maggiormente e che mi ha fatto vergognare di essere italiano, è l'aver saputo che tra questi delinquenti vi erano dei miei connazionali. Questi individui dovevano essere ignorati dalle nostre autorità diplomatiche e dovevano essere giudicati in Israele per il loro operato, e lì avrebbero dovuto espiare la loro pena, se condannati. Vedendo quelle immagini sono stato assalito da una rabbia enorme; avrei voluto essere lì per aiutare i soldati israeliani. Franco D.
3.6.10
Amici, in questo momento di difficoltà voglio farvi sentire la mia solidarietà e il sostegno alla causa dello stato e del popolo di Israele. Credo che l'obiettivo rimanga sempre quello di garantire in modo certo il diritto all'esistenza dello stato di Israele e poi a seguire la creazione di uno stato palestinese governato da gente seria e affidabile. Molto potranno le nuove generazioni. Amico e sostenitore sempre, Giuseppe R.
3.6.10
Voglio rispondere a Gastone B. Ho letto attentamente le ragioni di questo lettore e mi spiace dire che alla fine sono arrivato alla seguente conclusione: di persone che si dichiarano apparentemente amiche di Israele e degli ebrei come lui, ce ne sono molte e sinceramente ne possiamo fare a meno. Gianfranco A.
3.6.10
Grazie per il vs servizio all'informazione in un mondo in cui nulla è imparziale. Basta guardare l'Onu e le sue emanazioni. Bene l'Italia a votare contro. Paolo F.
3.6.10
Voglio esprimere la mia solidarietà ad Israele e al popolo ebraico per quello che sta passando. Ancora una volta costretti a difendere la propria libertà e democrazia con i denti e, ancora una volta, la comunità internazionale, gli "amici" alleati, a difendere dei pacifisti che di pacifico non hanno nulla, neanche fossero loro i martiri. Eppure sanno chi sono, sanno che aiutano i terroristi palestinesi, ma... non aspettavano altro per potersi scagliare contro Israele. Come ho già scritto su un altro sito: dai nemici mi guardo io e dagli amici mi guardi Iddio. P.S: ma i pacifisti non hanno un lavoro? Io non riesco a prendermi neanche metà giornata e questi, invece, sono sempre in giro! Ma chi li mantiene? Anna Maria P.
Grazie, grazie, mille volte grazie per i vostri articoli che permettono di avere una informazione corretta! Permettetemi di segnalare anche il conduttore della trasmissione Rai 1 Zapping, uno dei pochi che non chiama "pacifisti", ma attivisti filo palestinesi, le persone sulle imbarcazioni che provocatoriamente vogliono forzare il giusto e sacrosanto blocco navale. Avrei piacere se il vostro sito fosse pubblicizzato sui mezzi pubblici, sui grandi spazi, al pari di quando pubblicizzate Israele. E' importante, anche, che si sappia dove trovare un altro resoconto dei fatti. Cordiali saluti, Tiziano S.
2.6.10
Credo che se le persone ragionassero senza schemi mentali predefiniti, con la propria testa, esprimerebbero solidarietà allo stato di Israele che difende il proprio diritto di esistere, in questi momenti di tensione i internazionale. Israele vuole certamente metter fine al conflitto ma a patto che l'interlocutore rinunci alla prepotenza e all'odio ideologico. Questo non sarà fattibile se non quando egli comincerà a far rispettare in seno alla propria gente il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo. Solo con un simile assetto, la fine delle ostilità non sarà più un miraggio. Con gente che calpesta al loro interno queste esigenze (come se ciò debba essere tollerabile in nome dell'autodeterminazione dei popoli) è decisamente impossibile negoziare. I pacifisti “a senso unico” fingono maliziosamente di ignorare che le popolazioni di cui si fanno paladini hanno al loro interno organizzazioni sociali di stampo feudale con donne sottomesse come se fossero proprietà individuali. Come è noto, in quelle contrade purtroppo domina la cultura dell'odio viscerale, instillato finanche ai bambini. I paesi che si schierano con i nemici di Israele lo fanno ipocritamente solo per “ragion di stato”, magari per non avere attentati terroristici in casa propria. Sono convinto che, con l'aiuto del buon Dio, Israele avrà una pace reale e duratura: allora i diritti della persona (droit de l'homme, nel concetto illuministico) troveranno la loro piena realizzazione anche i quei luoghi ostili. Sarà un passo verso la redenzione umana: zeman gheullà. Marcello P.
2.6.10
Gli amici dei terroristi non sono migliori dei terroristi stessi e bene ha fatto Israele a impedire con la forza una squallida missione di pura propaganda. Sorprendono piuttosto certe considerazioni di esponenti autorevoli della cultura israeliana come Grossman su Repubblica che spiegano l'operazione quasi come un segno della decadenza di Israele. Credo che la decadenza di Israele inizierà quando smetterà di combattere i suoi nemici efficacemente. Contro un'organizzazione terrorista come Hamas occorre solo fermezza, il resto sono chiacchiere inutili e vuota demagogia. L'odio verso Israele e verso l'ebraismo deriva solo dalla stupidità e dall'ignoranza e le recenti, squallide manifestazioni al ghetto di Roma di ieri ne sono solo l'ultima dimostrazione. Voglio solo concludere sottolineando che il ghetto di Roma è stato abolito con l'Unità d'Italia per evidenziare come il legame fra ebraismo e Italia sia una pietra miliare del nostro paese. Viva Israele! Dario B.
2.6.10
Solidarietà agli amici ebrei da una non ebrea, che ammira molto il popolo israeliano per ciò che ha saputo fare in questi anni. Sono stata di recente in Israele e purtroppo devo constatare che l'atteggiamento dei palestinesi è assurdo! L'Onu, Obama e tutti gli altri paesi guardino in casa loro! Finché ci sarà da parte dei palestinesi questo atteggiamento assurdo, vedo improbabile la costruzione dello Stato Palestinese. Lorena G.
2.6.10
Buon giorno, questa mia breve al solo fine di dire a tutti che anche questa volta si è voluto cogliere solamente l'occasione di colpire Israele. Si fanno passare questi violenti come pacifisti, che hanno il solo fine di imporre con la forza il loro credo perché hanno in mano la "verità", il "giusto". Solidarietà ad Israele da un non ebreo ma amico della libertà che deriva culturalmente anche dagli amici ebrei. Saluti, Franco D.
2.6.10
Carissimi fratelli ebrei ed israeliani, per l'ennesima volta, parafrasando la storica frase del presidente americano Kennedy su Berlino accerchiata dalle forze del male, ripeto: “Io sono israeliano! Io sono ebreo!". E' con onore ed orgoglio che dico questo, ma soprattutto con sincero affetto. Molte cose che ho da dire sono già state egregiamente dette da tante persone che hanno qui scritto. Dirò soltanto che una pseudo "flottiglia pacifista" carica – fino a prova contraria – di non si sa che cosa e diretta verso le coste della cosiddetta "striscia di Gaza" in violazione di un embargo scaturito da uno stato di vera necessità di sopravvivenza nazionale, avrebbe dovuto farsi controllare. Le reazioni armate dei pseudo pacifisti sono state feroci e gravissime. E' legittimo l'uso delle armi da parte degli eroici ventenni ragazzi in divisa del democratico stato di Israele, poiché hanno diritto a difendere la loro stessa vita... e la patria! Shalom! Pace e bene da un fratello cattolico che vi ama e difende sempre. Viva Israele. Roberto M.
2.6.10
Ho sempre difeso le ragioni di Israele ed ho amici cari lì ma ora non me la sento dopo questo avvenimento. La vostra posizione non è difendibile e autolesionista. I militari che governano Israele non si rendono conto di andare contro ogni buon senso e comunque da ora in poi chiunque si sentirà autorizzato a agire contro ogni trattato internazionale nei confronti di chiunque. Se Israele vuole il caos e lo stravolgimento delle regole internazionali allora non merita di fare parte degli organismi internazionali stessi. Non dimentichiamo che ciò porterà ad un generalizzato aumento del sentimento antisemita nel mondo e non solo nell'Islam. Non dimenticate che il blocco da voi posto in essere a Gaza non è autorizzato dall'Onu, organismo a cui Israele si è rivolto innumerevoli volte nella sua storia a propria difesa. L'atteggiamento cinico e ingrato dei governanti di Israele nei confronti della parte della comunità internazionale che ha sempre simpatizzato per essa è deprecabile ed allontana questi soggetti, come il sottoscritto, che hanno sempre creduto in uno stato israeliano civile e democratico. Dalle testimonianze anche di tanti amici, ragazzi e ragazze israeliani non estremisti religiosi, so che la politica in Israele è sotto ricatto della destra estremista religiosa e i religiosi, di qualsiasi fede e nazione, si sa che sono tutto tranne che democratici. Se pensate di poter fare a meno della solidarietà delle persone democratiche di tutto il mondo e contare solo sul supporto dei religiosi e della comunità ebrea mondiale allora vuole dire che vi ponete da soli fuori del consenso democratico internazionale. Per conto mio ho deciso di lasciarvi al vostro destino. Non vi difenderò più durante le discussioni, che spesso avvengono nei luoghi pubblici in Italia, sui fatti che accadono nella terra delle tre religioni. Potete portare tutte le giustificazioni che volete e portare davanti alle TV anche le fionde e i bastoni e dire che i vostri soldati sono stati aggrediti con quegli oggetti e hanno sparato per difendersi e quindi rendervi ancora più ridicoli ai nostri occhi. Vi eviterò la facile ironia sui poveri delicati soldatini israeliani che rispondono con raffiche di mitra a quattro terribili civili armati appunto di fionde e bastoni, ma a me sembra che si sia ribaltato il racconto di Davide e Golia. Chi è Davide e chi è Golia in questa storia? Ditemelo voi. La cosa più terribile per me è che ora se incontrerò qualche israeliano turista in Italia so che non proverò più la comprensione e l'empatia che provavo prima. Mi dispiace... Un'ultima cosa. In tutta questa storia sembra che i "pacifisti" siano il male del mondo. Ma l'alternativa quale è alla pace. Se i pacifisti sono da considerare rompiballe, fanatici, stupidi, allora i guerrafondai, i militari arrivisti, i violenti ed i cinici di ogni genere cosa sono. Ditelo che volete aggiustare il mondo a suon di guerre, almeno sareste più onesti, anche se non credo vi guadagnerete il paradiso. Gastone B.
2.6.10
Salve, sono solidale con Israele per la violenta, barbara aggressione di fanatici antisemiti turchi durante le operazioni di controllo della Mavi Marmara. Trovo preoccupante che un membro della NATO appoggi simili attività terroristiche. E' ovvio anche ad un cieco che le aggressioni volevano provocare il "martirio" di un manipolo di fanatici per sfruttare mediaticamente le morti. Sono dei kamikaze, solo che invece della giubba imbottita di esplosivo usano altri mezzi. Continuate a difendere la verità. Grazie. Gianluigi L.
2.6.10
Non sono di religione ebraica, ho perso la fede di cristiano da tempo, ma ho sempre laicamente valutato i fatti e anche se con alcuni distinguo ho sempre avuto solidarietà per Israele e con il suo popolo che da sempre è oggetto di persecuzione e disinformazione da parte del mondo intero. Chissà se partirà qualche nave di pacifisti per chiedere la liberazione del soldato Shalit? Emanuele S.
2.6.10
Mi chiedo quando delle navi "pacifiste" vorranno, una volta per tutte, salpare verso le coste dell'Iran, della Corea del Nord, della Cina, della Birmania e di tanti altri paesi dove i diritti umani sono violentemente e palesemente calpestati. La Turchia farebbe bene a ricordare e a riconoscere lo sterminio dei curdi perpetrato agli inizi del '900. Viva la PACE... quella vera! Giovanni B.
2.6.10
Ciao a tutti. Do la mia piena solidarietà allo stato di Israele. Sappiamo tutti chi sono gli islamici: una minaccia per la nostra civiltà che stanno attaccando in tutti i modi. Israele è l'avamposto del mondo giudaico cristiano in medio oriente, dobbiamo difenderlo ad ogni costo. L’islam manda i suoi figli al massacro e li festeggia, pertanto non stupisce che abbia creato questa provocazione, con finti pacifisti armati sulla nave, un po’ di morti per sedersi al tavolo della pace, passare per vittime e preparare l'attacco finale contro Israele abbandonato dagli Usa e dall'Europa. Ricordiamoci delle due bombe al mercato di Sarajevo, due stragi organizzate dagli islamici per uccidere decine di islamici e provocare l'intervento Onu contro la Serbia con la conseguenza della nascita di uno stato islamico in Europa e della seconda e più drammatica guerra per il Kosovo, da cui nacque una nuova repubblica e la distruzione della Serbia, baluardo contro l'islam. Rileggiamo Oriana Fallaci. Mario B.
1.6.10
Sono un giornalista che dal 1975 si occupa del Medio Oriente e – in particolare – di Israele, dove nel corso degli anni ho avuto modo di incontrare tutti i vari leader e di constatare sul campo le diverse situazioni. Mi volevo complimentare per il vostro tipo di informazione e – nel caso – mettermi a disposizione per contributi e articoli. Shalom. Guglielmo S.
1.6.10
Desidero esprimere piena solidarietà allo stato di Israele. Come al solito nel giudicare questa nuova crisi in medi oriente i media non analizzano tutti gli elementi della questione. I soldati sono stati attaccati da questo gruppo di presunti pacifisti. Cosa dovevano fare, farsi ammazzare? E' questo quello che pensano gli autori dei servizi dei telegiornali, o i primi ministri di tante nazioni filo palestinesi? Forza Israele. Giuseppe F.
1.6.10
Salve, mi date per cortesia degli indirizzi per dare l'otto o il 5 per mille dei redditi a Israele? Grazie Cristiano G.
1.6.10
La mia più sincera solidarietà per i barbari attacchi mediatici che state subendo in seguito agli scontri avvenuti sulla Flotilla senza che venga esposta la completa verità. Continuate con la vostra informazione così da aiutarci sempre più a capire. Stefano R.
1.6.10
Solidarietà al popolo di Israele, in questo particolare momento di ennesima prova Giuseppe P.
1.6.10
Vergogna! Una politica ti violenza e terrore verso una controparte praticamente impotente... come uno scontro tra un lottatore e un bambino... Questa è la storia dello stato di Israele. Palestinesi con sassi e soldati israeliani con carri armati. Elicotteri con gruppi speciali d'assalto armati fino ai denti contro pacifisti con dei bastoni, in acque internazionali. Vergogna... assassini... Alfio D.
1.6.10
Esprimo la mia solidarietà al Popolo di Israele. Ciò che sta avvenendo in questi giorni è la conseguenza della politica delle organizzazioni internazionali e dei media nelle quali prevale la linea dell'estrema sinistra. Mai nessuna voce di condanna si leva contro i terroristi arabi che colpiscono civili inermi, che tengono prigioniero un giovane soldato contro tutte le convenzioni internazionali, che usano scudi umani per le loro azioni di terrorismo. Ci battiamo il petto solo il 27 gennaio, ma poi l'atteggiamento ricorrente è che l'unico ebreo buono è quello morto. Si vorrebbe fare entrare la Turchia nell'Unione Europea. Auspico che sia Israele a entrarci, unica democrazia del M.O. Difendete la pace e la vostra vita. Afredo C.
1.6.10
Chi aiuta i terroristi è anch'egli un terrorista. Bene hanno fatto i soldati di Israele a respingere i falsi pacifisti entrati nelle sue acque territoriali. Non considerando i paesi musulmani, quanto alle condanne espresse in tutto il mondo occidentale, queste appaiono come un vergognoso tentativo di non inimicarsi troppo i primi. La grande maggioranza della gente è con Israele. Quello che meraviglia è il governo americano che non sa quale posizione prendere. Non parlo di quel baraccone che va sotto il nome dell'ONU che prima l'aboliscono e meglio sarà per tutti. Lunga vita al popolo di Israele. Alfio R.
1.6.10
Desidero esprimere la mia solidarietà e la mia amicizia a tutto il popolo di Israele in questo momento in cui tutti vi stanno ingiustamente attaccando. W Israele. Margherita M.
1.6.10
Avete tutta la mia comprensione e solidarietà contro un'informazione occidentale che non informa o pubblica solo quello che più conviene al momento. Maurizio C.
1.6.10
L'ipocrisia e l'ignoranza diffusa di questo mondo di finti pacifisti e di barbari terroristi non può e non deve scalfire l'unità di Israele. Mi sento vicino a voi, alle vostre ragioni, alle vostre convinzioni, alla vostra guerra. Leo P.
1.6.10
La scellerata operazione umanitaria sotto forma di "crociata pacifista" verso la striscia di Gaza è stata palesemente pianificata non solo da Hamas ma anche e soprattutto da chi lo appoggia (Iran, Siria ecc.). Prevedendo la reazione di Israele di fronte a questa provocazione indotta gli scopi prefissi dallo jihadismo islamico sono molteplici. Fomentare l'indignazione dell'opinione pubblica con conseguente isolamento politico a livello internazionale di Israele. Interrompere il processo di pace e la creazione di uno stato palestinese. Distrarre dal vero problema attuale rappresentato dalla minaccia del nucleare iraniano. Alimentare l'antiebraismo strisciante ben presente in occidente per distogliere le preoccupazioni della gente dalla grave situazione economica. Tutte cose già viste e risapute, corsi e ricorsi storici. Perciò a seguito di questa tragica vicenda e in un momento così difficile, voglio esprimere la mia sincera solidarietà e vicinanza ai soldati israeliani feriti in azione che quotidianamente difendono l'esistenza stessa di Israele, nonché la stima e tutto l'appoggio al popolo ebraico. Claudio B.
1.6.10
Come organo di stampa non vi sentite in dovere di condannare gli omicidi di ieri in acque internazionali in spregio a qualsiasi legge internazionale? Non dovreste fare pressioni sui vostri rappresentanti politici perché la smettano con questi atti di guerra perenni e permanenti nei confronti di tutti e tutto? Nicolò V.
1.6.10
Solidarietà incondizionata al popolo israeliano e al suo diritto di difendersi dai terroristi e collaborazionisti che si spacciano per pacifisti. Gianni C.
1.6.10
Fate schifo siete degli sporchi assassini. Siete come la Germania nazista, dei criminali spietati. Manuele C.
1.6.10
Cari amici, sono umanamente vicino a coloro che hanno perso la vita sul Marmara. Mi dispiace che queste persone non abbiano ascoltato la proposta israeliana di sbarcare altrove il loro carico e di consegnare medicine ed aiuti umanitari via terra in modo controllato, soddisfacendo così il loro obiettivo dichiarato di portare sollievo alla popolazione civile di Gaza. Mi dispiace che non abbiano valutato che stavano entrando in un'area di guerra. Mi dispiace che non abbiano considerato che, a differenza di quanto accade in alcuni dei loro paesi (ma non in tutti, credo), quando le forze armate israeliane sono attaccate si difendono, forse perché dopo millenni di amarissime esperienze sono giunti alla conclusione che cedere e chinare la testa può portare a tremende conseguenze. E sono vicino a voi, amici israeliani, perennemente impegnati in una lotta per sopravvivere fatta di decisioni difficili da prendere, battaglie dolorose da combattere, odio e solitudine da sopportare. Alessandro S.
1.6.10
Cosa pensate di quanto accaduto sulle navi che trasportavano aiuti? Io lo ritengo terrorismo di stato. Sono sdegnato! Un popolo che ha vissuto lo sterminio ora lo applica sistematicamente. Forse il vostro dio vi punirà... spero. Nicola M.
31.5.10
Auguri di pronta guarigione per i soldati colpiti dai sedicenti pacifisti. Michele F.
31.5.10
Le navi sono state attaccate quando erano in acque internazionali o quando erano ormai oltre il blocco imposto da Israele? Luca A.
31.5.10
Penso che Tsahal abbia agito a ragione e che abbia risposto al fuoco. Per questo voglio portare la mia solidarietà di fronte agli attacchi provenienti da tutto il mondo. Alessandro S.
31.5.10
Ancora una volta Israele sta mostrando il suo vero volto di tiranno del medio oriente. Ancora una volta civili vengono uccisi in nome di una occupazione illegale e violenta di un territorio. Sto facendo di tutto per boicottare i prodotti di Israele e, insieme a molte altre associazioni e G.D.O. (vedi COOP e Conad) speriamo di riuscirci. Saluti a tutti , anche da parte delle vittime civili dell'assalto notturno. Non penso che avrete l’onestà intellettuale di pubblicare il messaggio. Emilio P.
31.5.10
Massima solidarietà allo stato di Israele e alle sue forze armate in questo momento di crisi diplomatica. Forza popolo di Israele, siamo con voi. Ivan B.
31.5.10
Mi dispiace molto di vedere che un popolo come il vostro, che ha subito molto in passato, è diventato ciò che è. Non nascondetevi dietro giustificazioni inutili, il vostro unico modo di agire è fatto ormai solo di violenza. Avete dimenticato tutti gli insegnamenti della Bibbia, siete diventati un popolo rabbioso che odia tutto e tutti. Leggendo i vostri articoli, soprattutto quelli che trattano dell'attacco alle navi pacifiste, non posso che scuotere la testa e pensare a come è triste non riuscire ad ammettere i continui errori fatti dal vostro Governo. Provo davvero pena per voi. Elisa D.
31.5.10
Qualsiasi cosa abbiano detto i pacifisti, non giustifica il barbaro (ma esistono omicidi non?) assassinio di dieci persone disarmate, la democrazia di uno stato non giustifica eventuali abusi. Andrea B.
31.5.10
Pagherete anche per questo. Tutto il mondo è contro di voi. Siete il cancro del mondo e prima o poi sarete annientati. Spero prima che riusciate a fare altre migliaia di vittime innocenti. Maledetti! Vi auguro tutto il male possibile. Siete dei delinquenti. In un mondo più giusto retto dalla solidarietà e non da sporchi interessi economici sareste il nulla. Maiali. Prima o poi risponderete dei vostri atti criminali davanti agli uomini e davanti a Dio. Andrea G.
18.5.10
C'è in giro un libro anti-israeliano pubblicato dalle edizioni Paoline. Si intitola "Palestina" e propone a muso duro la soluzione con stato bi-nazionale. Ritengo opportuno segnalarvelo, perché libri così danneggiano la causa di Israele, e non è opportuno ignorarli. La prefazione è stata affidata al solito rabbino antisionista americano, che procede a colpi di citazioni dei testi sacri fingendo di non capire quello che chiunque sa bene e cioè che in uno stato “bi-nazionale" i palestinesi diventerebbero nel giro di una quarantina di anni maggioranza. E allora, come dice David Grossman: no grazie, non ci tengo a diventare minoranza. Cordiali saluti, Alfonso M.
16.5.10
Io continuo a sostenere Israele nella sua politica, come faceva mio papà, ma dentro di me sono più marcate le tendenze 'giudaizzanti', che spero di poter prima o poi mettere a frutto, perché dove vivo non esiste comunità ebraica. Qualche volta ho rischiato l'incolumità per difendere Israele, ma sono consapevole che occorra da parte mia un atteggiamento meno ingenuo verso gli stolti e in genere verso i nuovi nemici del popolo ebraico, spesso sottovalutati. Per me Israele è una componente fondamentale delle mio modo di pensare: "una pietra preziosa da tenere in serbo". Marcello P.
10.5.10
Carissimi, poiché tra poco vado in pensione e il buon Dio ha fatto tanto per darmi una cultura (sono insegnante di matematica) posso restituire un minimo al buon Dio di quanto mi ha donato, mettendo a disposizione gratuitamente agli altri le mie conoscenze di matematica. Abito a San Giorgio a Cremano che è vicino Napoli. Sempre a disposizione. Maria Rosaria F.
9.5.10
Desidero ringraziare Dio per tutte le benedizioni che ho ricevuto dal popolo ebraico, tipo: Gesù il messia, era ebreo, tutti gli apostoli e la prima chiesa, erano ebrei, tutta la bibbia, è scritta da ebrei, la conoscenza del vero Dio, viene dagli ebrei; anche se nel passato molti "cristiani" vi hanno procurato sofferenze, voi siete e rimarrete per sempre il benedetto, speciale, unico popolo di Dio, Egli non vi lascerà mai, Egli benedirà coloro che vi benediranno e maledirà coloro che vi malediranno, come disse ad Abramo. Io so che per voi c'è un futuro meraviglioso, scritto in tutti i profeti, Zaccaria, Isaia, e quando le promesse di Dio si compiranno per voi noi canteremo d'allegrezza per le vostre vittorie ed esulteremo per la vostra gioia. Il Signore vi benedica e vi guardi, il Signore faccia risplendere su voi la sua luce, alzi il Signore il suo sguardo su di voi e vi stabilisca la pace. Gianluca D.
8.5.10
Sapete perché siete sempre stati perseguitati nella storia? Ve lo spiego io. Voi in ogni momento della storia umana vi siete sempre distinti per capacità imprenditoriale, ingegno, coraggio morale, ovunque vi abbiano scaraventato i vari poteri, ve la siete sempre cavata bene […] e si sa che quando c’è da prendere il potere, i tiranni vi tirano sempre in ballo. […] Con stima e rispetto Giacomo S.
6.5.10
Ho vissuto per qualche tempo in un kibbutz. Ho di Israele e degli israeliani un ricordo bellissimo che mi accompagna ogni giorno, e pur non essendo ebreo considero Israele come la mia seconda patria. Luca R.
2.5.10
Grazie per l'articolo di Marco Paganoni; è vero, sono ancora pochi i veri amici di Israele. Giuseppe C.
25.4.10
Voi Ebrei siete un popolo meraviglioso, superiore a tutti sulla Terra, invidio il vostro modo di essere. Questo odio storico nei confronti della razza ebraica non ha nulla di razionale. Esiste comunque tantissima gente come me che è solidale con gli sforzi che gli Ebrei ed Israele devono compiere quotidianamente. Vi amo. Maurizio M.
20.4.10
Tanti auguri allo Stato di Israele e ai suoi abitanti per il 62° anniversario di indipendenza. Vittorio I.
12.4.10
Don Giussani fece una "profezia", dicendo all'incirca: "Se il mondo non finisce prima, entro 60 anni cristiani ed ebrei saranno una cosa sola" nel senso che vivranno insieme e si relazioneranno come fratelli, pur nella lor specifica diversità appartenendo entrambi ad una storia ed un origine comune. Ne sono profondamente grato a Dio e a tutti quelli che continuano l'opera di amicizia iniziata esplicitamente dal Rabbino Capo Toaff e da Giovanni Paolo II. Beati i costruttori di pace. "Ecco come è bello e come è dolce che i fratelli vivano insieme". Fabrizio P.
28.3.10
E adesso tutti quelli che hanno definito Berlusconi amico di Israele abbiano il coraggio di fare il “mea culpa”. Oppure chiedano al presidente israeliano veramente di ridare il Golan alla Siria, e fermare la costruzione di nuove case a Gerusalemme, città ebraica da 3000 anni a questa parte. Israele confida nel tuo Dio, e solo in Lui. Lui ti proteggerà Shalom. Clemente D.
27.3.10
Quel che dite sul web è riscontabile cmq online... la verità non si può nascondere. Credo fermamente che Israele debba difendersi da qualsiasi aggressione esterna ed interna. Non mollate! Io non sono né ebreo né ebraico ma tengo per Voi. Viva Israele, sempre. Anselmo A.
26.3.10
Israele è il capo delle nazioni. Non cedere alle pressioni Israele, ci sono veri cristiani evangelici nel mondo che ti amano e non cessano di pregare per la tua vittoria sul mondo intero. Viva Giacobbe! Nicola C.
24.3.10
INTOLLERABILE!!!!! I cosidetti amici di Israele protestano per l'uccisione di un terrorista. Viva Netanyahu, Viva Dagan, Viva Israele.
22.3.10
Egregi Signori, grazie e complimenti per la Vostra attività. Vorrei organizzare nella mia zona (Bologna e la Romagna) eventi e conferenze sui temi della scienza, della tecnologia (agricoltura ma non solo), dell'economia (venture capital ad esempio) che portino ad una maggiore conoscenza della realtà israeliana e, perché no, possano rappresentare la strada per future collaborazioni. Mi potete aiutare? Grazie infinite e cordiali saluti. Loris V.
21.3.10
Bonjour/Shalom, Mille excuses pour ecrire en francais! je ne parle pas Italien. Je suis ecrivain, journaliste en France et fait une etude sur un bateau nomme le IDEROS qui partit de BACOLI -Napoli- en AOUT 1946 aevc 183 rescapes de la Shoah, arrives a CESARE, ISRAEL. Je cherche des informations sur le camp de refugiés Campo Rifugiati Ebrei di Bacoli/Campo Profughi. Avez-vous des adresses pour ces informations: un historien specialiste des camps de refugies, de transit? Votre cooperation serait tres appreciee! Toda raba! Merci beaucoup d'avance. Ilan B.
18.3.10
Grazie per l'informazione che mi fate pervenire. Vi ammiro per la forza che esprimete. Non mollate, in nome di Dio. Tutto il mondo civile vi deve infinita gratitudine. Da parte di un cristiano. Michele F.
18.3.10
Israele è propensa ad ospitare per un lungo periodo un "gentile", chiaramente con un posto di lavoro? Maria S. C.
18.3.10
Mia figlia Marika studia scienze politiche alla Sapienza di Roma. E’ suo desiderio, e anche mio, trascorrere qualche mese in Israele lavorando in un centro di assistenza e contestualmente frequentare un corso delle vostra lingua. Abbiamo entrambi desiderio di far parte della vostra cultura, delle vostre idee e del vostro mondo. In attesa di un vostro suggerimento, Vi invio i miei migliori saluti, simpatia ed ammirazione. Leo P.
16.3.10
In merito all’articolo “Centrodestra, centrosinistra e Israele: facciamo il punto”, volevo aggiungere che ho come l'impressione che i nostri politici usino l'amicizia con Israele e con i Palestinesi come baluardo per farsi pubblicità. Adesso che gli immigrati iniziano a farsi sentire in Italia, Berlusconi è più solidale che mai con Israele. Nell'occasione del viaggio del Premier alla Knesset, noi Italiani residenti in Israele abbiamo ricevuto un periodico dall'Ambasciata, bilingue con un sacco di begli articoli e foto di Berlusconi. Nonostante la copertina riportasse "numero 3" io non ho mai visto i precedenti e non sono stata sorpresa di non ricevere il successivo. Mi vergogno di un simile Primo Ministro e anche di un'ambasciata politicizzata. Ambra P.
12.3.10
Sarei interessato a trovare il documentario “A slim peace” (http://www.israele.net/sezione,,2276.htm ) in italiano in quanto faccio parte di un’associazione di grandi obesi e penso di trovare qui spunti interessanti da trasmettere agli altri associati. Se mi poteste aiutare ve ne sarei molto grato. Grazie. Giancarlo Z.
12.3.10
Ho saputo che in Israele esistono centri molto attivi nello studio delle staminali applicate al Parkinson. Avrei necessità di conoscerne lo stato di avanzamento ed i centri di eccelenza eventualmente contattabili per informazioni in merito. Grata del supporto. Saluti. Rosy B.
11.3.10
Non conoscevo niente di Israele, sin quando non ho letto la Parola del mio Salvatore. Ora posso dire che Israele è la pupilla dell'occhio di Dio, e il Signore la custodisce. Nessun arabo, che sia Iran o Siria, Libano o Iraq, Arabia Saudita o Giordania, spezzerà il disegno di Dio. Gesù il nazareno, il Cristo, il mio Salvatore, mi ha insegnato ad amare gli ebrei e a sostenerli sempre perché sono il popolo scelto da Dio: “Benedirò chi ti benedirà e maledirò chi ti maledirà”. Viva Israele, viva Giacobbe. Nicola C.
11.3.10
W Israele e il suo popolo. I giusti sanno che Israele deve esistere ed essere difesa per il bene dell'umanità. Shalom. Giovanni F.
5.3.10
Ho appena letto l’editoriale [di M. Paganoni] su israele.net. Mi complimento vivamente. E' importante che l'episodio Sallusti (e Feltri!) non passi sotto silenzio. Condivido, ahimè, anche il paragone impietoso tra Berlusconi e D'Alema. Anche se... nel caso di D'Alema tra il dire e il fare... Il dire è senza dubbio ostile (anche se probabilmente la passeggiata con l'esponente Hezbollah è stata un infortunio), mentre il fare, a partire dallo schieramento della forza di interposizione nel sud Libano, non lo è per nulla. Come il governo Olmert, all'epoca, volle ampiamente sottolineare. Cari saluti. Luciano B.
5.3.10
Vorrei parlare del boicottaggio proposto da certi docenti di alcune università italiane fra le quali quelle di Bologna e Pisa. Penso che alla base di queste odiose iniziative ci siano essenzialmente 2 fattori: l'ignoranza e l'antisemitismo mascherato sotto l'etichetta altrettanto odiosa dell'antisionismo. Proporrei di lanciare l'idea di un controboicottaggio di questi atenei sulla base del fatto che laddove vi sono docenti così ignoranti da non sapere distinguere un paese democratico da una feroce dittatura come quella di Hamas a Gaza non vale veramente la pena di iscriversi. Dario B.
5.3.10
Vorrei sapere se ci sono giornali o periodici israeliani scritti in italiano. In caso affermativo gradirei poterli leggere on-line. Grazie. Claudio Z.
5.3.10
Parlare di popoli amici o di governi amici è, allo stato attuale, un'utopia. Il mondo è popolato da barbari allo stato primordiale, e rappresentano purtroppo, la stragrande maggioranza. I pochi altri rimasti sono solo una piccola minoranza ed il rischio di essere sopraffatti è drammaticamente alto. Saranno necessari ancora altri duemila anni per parlare in concreto di una civiltà democratizzata nel rispetto e nell'amicizia fra popoli. Fino ad allora non ci sono altre strade che difendersi con i denti e sopratutto, ancora purtroppo, con la forza delle armi. Leo P.
5.3.10
Al sig. Sam D. circa il suo farneticante e disinformato articolo, vorrei dire che circa il 50% degli israeliani sono arabi ebrei e per un motivo molto semplice. Mentre i circa 700mila arabi che hanno abbandonato la neonata Nazione d'Israele (la maggior parte volontariamente) sono stati rinchiusi dai fratelli arabi dei paesi limitrofi, in campi profughi, i quasi altrettanti ebrei, e questi tutti cacciati con la violenza dai loro paesi arabi d'origine solo in quanto ebrei, sono stati totalmente integrati nella società israeliana da ben 60 anni. Il primo a doversi informare sull'ideologia sionista credo che debba essere proprio lei che evidentemente ne ha una conoscenza falsa e probabilmente distorta dal suo palese odio verso gi ebrei. Infine, lei parla di terrorismo, ma mi sembra che le stragi di donne, vecchi, bambini, molti dei quali arabi, siano state perpetrate da terroristi non ebrei ed israeliani, ma da arabi appartenenti alle varie fazioni terroristiche. Se poi lei considera terrorismo il sacrosanto diritto alla difesa di Israele, ebbene ben venga questo tipo di "terrorismo".Shalom a tutti. Gianfranco A.
5.3.10
Carissimi, sono cristiana cattolica e vi amo in quanto miei fratelli maggiori. Riconosco in voi una intelligenza e una serietà di lavoro oltre che anche una sagacia (che accompagna sempre l'intelligenza) per cui devo proprio riconoscere e dirvi che siete il popolo eletto. Il mio più grande desiderio sarebbe quello di potervi conoscere sempre di più ma il lavoro mi prende tanto tempo. Tra poco andrò in pensione e spero di poter apprendere la vostra lingua. Mandatemi sempre notizie di voi. Vi abbraccio. Maria Rosaria F.
5.3.10
Amo Israele,il suo meraviglioso popolo, la sua politica, e tutto ciò che è Israele. Grazie di esistere. Bruno M.
5.3.10
Ho letto con interesse l'articolo di Marco Paganoni. Finalmente qualcuno che lasciando la politica fuori da questa importante questione dice le cose come stanno. Israele non si deve fidare della sinistra, vedi D'Alema ad esempio e tanti altri. Ma guai se considerasse suoi amici fidati i politici della destra, che di promesse ne fanno tante ma alla fine fanno i loro interessi e non quelli di Israele. Io credo che ci siano persone amici di Israele sia a destra che a sinistra, ed è di loro che ci si deve fidare. Ma soprattutto fidarsi di Dio. Shalom Israele. Clemente D.
4.3.10
Mi sono sempre interessata ai problemi del popolo ebraico e dello stato di Israele, desidero tanto essere ancora più a conoscenza delle problematiche di Israele che ho visitato nel dicembre 2008, in piena guerra. Laura C.
4.3.10
A Sam D. Anche i partigiani italiani, schierati con gli invasori americani e contro gli italiani fascisti e antisemiti, tradirono il loro popolo? Amir Hanifes non mi pare il tipo del “fallito culturalmente e socialmente”. Vedi http://www.israele.net/articolo,1722.htm Sara S.
4.3.10
Al Signor Arabo israeliano Jamal N(??): cosa pensa di trovare in un sito del genere ?? la dearabizzazione della Palestina ?? la sofferenza dei palestinesi ? L'oppressione e la politica razzista del governo israeliano in confronto degli arabi israeliani ( cittadini di secondo grado)?? le demolizioni giornalieri delle case ovunque possono farlo? O il terrorismo israeliano che arriva in tutte le case arabe? Si deve informare della storia di Israele.. un paese costruito da organizzazioni terroristiche clandestine. Si informi sull'idiologia sionista prima, che è un progetto continuo. Israele ha fatto bene al medio oriente ?? è la cosa più redicola mai sentita .. e poi ai pelestinesi : più di 700 mila palestinesi sono stati cacciati via dalle loro case con l'operazione “scopa” !! con 600 villaggi cancellati dalla faccia della terra ! Si deve informare delle parole dette dai leader israeliani : generale Eytan che dichiara regolarmente alle sue truppe che «un buon arabo è un arabo morto». Quelle di Sharon, o di Begin, il quale ritiene che un «palestinese è un animale a due zampe».. a tante altre !! sapiamo già che tantissmi arabi israeliani, con maggioranza beduina o drusi , che servono inell'esercito israeliano prima degli ebrei stessi, sono falliti socialmente e culturalmente, e di solito stanno fianco qualsiasi potenza c'è nella regione. E quindi una persona come Lei può farlo, di voler essere un ebreo ( infatti voi volete essere degli ebrei, ma gli ebrei non vi accetteranno, avete tradito il vostro popolo e quindi sarà ancora più probabile che li tradite). Saluti a chi rappresenta il tradimento e lo schiavitù !! Sam D.
28.2.10
Sono Arabo Israeliano, e quando leggo i discorsi esternati dei macellai iraniani e di Hamas palestinesi, l'unico pensiero che mi passa per la mente è: vorrei essere Ebreo e Sionista. Israele ha fatto solo del bene sia al medio oriente che ai palestinesi stessi. Insultare una nazione democratica, minacciare di distruggere un paese vivo che costituisce l'unica democrazia nella regione è assurdo. Un intervento preventivo da parte di Israele sarebbe solo giustificato e giusto contro chi vorrebbe commettere gli stessi orrori di un passato che non si può dimenticare, tutto il mondo dei giusti dovrebbe ribellarsi. Jamal N.
28.2.10
Cari amici, Vi scrivo perché ho letto nella lettera pubblicata nella Vs. rubrica dedicata ai lettori la lettera pubblicata da un evangelico pentecostale che dice di essere da sempre dalla parte del popolo di Dio. Benissimo. Questa lettera mi ha spinto a porre un mio quesito: quali e come sono ad esempio i rapporti con gli Avventisti del Settimo Giorno, visto che hanno moltissimi punti in comune con l'Ebraismo: in primis, l'osservanza del Sabato anziché della domenica imposta dalla Chiesa cattolica al resto della cristianità, poi il rifiuto dei cibi impuri indicati dalle Scritture (Levitico 11, ecc.) che loro però estendono promuovendo possibilmente (ma non obbligatoriamente) una alimentazione vegetariana, l'attesa del Messia comune con l'Ebraismo (che però loro identificano in Gesù), ecc. Ho scoperto che molti Avventisti, specie negli U.S.A. tra i quali molti pastori, provengono dall'Ebraismo, c'è una presenza in Israele seppur ridotta numericamente di circa 1000 membri che ha buone relazioni col mondo Ebraico (c'è persino una Jewish-Adventist Fellowship, con tanto di sinagoghe avventiste composte sia da rabbini che pastori avventisti che celebrano in comune le funzioni religiose, penso siano rabbini di congregazioni ebraiche-messianiche). Mi piacerebbe conoscere a fondo le Vs. opinioni in merito. RingraziandoVi anticipatamente, porgo distinti saluti. Fabrizio P.
27.2.10
Sono sempre onorato di ricevere il vostro giornale. Io cerco di consolidare le mie tendenze giudaizzanti studiando ebraico e leggendo il testo bilingue della Bibbia curato dal Rabbino Disegni. Leggere i testi sacri in ebraico, pur avendone scarsa conoscenza, dà una meravigliosa sensazione di conforto e di sostegno. Anche il libro “Invito alla lettura della Torà” di Elia Kopciowski dà forti indicazioni sul come comportarsi secondo rettitudine. Shalom uwrakkà. Marcello P.
27.2.10
Ho letto la lettera di Carlo D. del 1.2.10. e devo dire che, benché abbia ragione, la situazione è diversa. Parché l'Italia non rischia niente se Nizza resta alla Francia. Ma se Israele restituisce il Golan sappiamo per certo che torneranno i bombardamenti su Israele. Perciò Israele si tenga il Golan e non faccia caso a coloro che si dicono suoi amici a parole ma non con i fatti. Shalom Israele. Clemente D.
26.2.10
Sono un evangelico pentecostale e sono sempre dalla parte del popolo di Dio, lo sono stato e lo sarò sempre. Fatevi rispettare, perché nella nostra Bibbia di cristiani messianici c'è scritto all'Apocalisse 18:6 di dare il contraccambio al doppio a chi fa il male al popolo di Dio. Se fosse per me, io restituirei tutti i razzi caduti su Israele, ai paesi che li hanno forniti...
Donato T.
26.2.10
Malgrado tutto, Israele è eterna. shabbat shalom.
Abdu L.
23.2.10
Buon giorno, il libro Ebrei in Europa di Foa, riporta la seguante frase che dovrebbe trovarsi nel Talmud: "anche se Israele ha peccato, rimane Israele". Ma non so se il passo sia esatto e corretto. Potreste cortesemente aiutarmi? E' per una tesi universitaria. Grazie e buona giornata. Massimo R.
12.2.10
Gentile redazione, sono uno studente del corso di laurea in Editoria e scrittura a La Sapienza. Vi contatto perché sto scrivendo una tesi di laurea a proposito delle teorie alternative alla versione ufficiale dell'11 settembre. Dato che una delle teorie ipotizza il coinvolgimento degli ebrei, vi chiederei se è possibile o parlare con qualche esponente della vostra redazione a proposito di tale tematica. Vi ringrazio, Claudio R.
8.2.10
Gentile redazione, sono una studentessa iscritta al terzo anno di scienze linguistiche e sto lavorando alla stesura della mia tesi intitolata "la convivenza araba-israeliana a Gerusalemme". In questo momento mi sto preparando alla stesura del terzo capitolo riguardante il ruolo dei media israeliani e di quelli internazionali. Dopo un soggiorno di 5 settimane in Israele mi è sembrato di capire che in caso di attentato i media israeliani non danno molto spazio alla notizia (forse per abitudine o per rassegnazione?) a differenza di quelli italiani. Vorrei sapere la vostra opinione in merito e, in caso la pensaste come me, per quale motivo secondo voi esiste questa differenza. Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso per il disturbo. Marta R.
6.2.10
Buongiorno, vorrei sapere se esiste la versione italiana del film di Alan Dershowitz “The Case for Israel” (La causa a favore di Israele) di cui ho appena letto l'articolo nel sito ed eventualmente dove si può acquistare. Grazie e buon lavoro. Eugenio M.
5.2.10
Con molto piacere ho ascoltato le lodi che il nostro primo ministro ha espresso a favore della politica israeliana; vorrei dire alcune cose a riguardo, primo che il profeta della pace Yitzhak Rabin si dimise da primo ministro perché la moglie si era dimenticata di iscrivere nella denuncia dei redditi la favolosa somma di diecimilacinquecento dollari ( settemila quattrocento euro, mezzo mese scarso di un nostro parlamentare) ; poi tutti i presidenti i primi ministri che sono stati indagati dalla giustizia, si sono dimessi, e tutti si sono fatti processare!! Senza alzar voce o fiato contro alcuno. Infine il costruttore di questo Stato Theodor Herzl quando chiese un aiuto economico al grande capitalista Rothschild capì una verità profonda, che costoro interpretano la vita di un popolo come una società una ditta una impresa , con giochi e manovre certamente poco regali, e con grande coraggio fece a meno di tali investimenti; questo è miglior biglietto da visita che Israele offre al nostro primo ministro. Giuseppe M.
3.2.10
Mi connetto spesso a Israele,net- Ho Israele nel cuore e le notizie che date mi fanno sentire più vicina a questo grande popolo. In questi giorni sto rileggendo Isaia, che mi sta dando forza per affrontare la tragedia della mia vita. In questi due giorni ho seguito la visita del nostro Capo del Governo e ho apprezzato le sue parole. Non mi riconosco in quel partito, ma oggi per la prima volta non mi sono vergognata di lui, anzi l'ho apprezzato molto. Amo Israele e amo il popolo ebraico, amo gli scrittori israeliani. il mio 8 per mille lo devolvo da tanti e tanti anni per la Comunità ebraica italiana, e spero che una parte di esso vada ad aiutare Israele, perché piantino un ulivo o, se necessario comprino un mitra da usare contro Hamas! Vivo soltanto con la mia pensione, ma spero di riuscire presto a dare il mio piccolo contributo anche alla vostra redazione. Vi saluto e vi auguro un buon lavoro. Maddalena C.
1.2.10
Ho letto che il ns. premier ha auspicato la restituzione del Golan alla Siria. Condivido la richiesta purché analogamente venga espressa analoga richiesta alla Francia ed alla Slovenia affinché restituzione del territorio italiano occupato (Istria e Nizza). Se vale una regola per Israele deve valere anche per Francia e per Slovenia (o forse c'è uno standard specifico per Israele che io non conosco? Carlo D.
27.1.10
Mi ha fatto molto piacere che la vostra newsletter sia arrivata proprio oggi il giorno della memoria. Come amico d'Israele commemoro sempre questo giorno e mi ripeto e cerco di far ripetere ai miei figli "che non succeda più". Giampaolo M.
27.1.10
Non dimentichiamo le Vostre sofferenze in questa giornata del Ricordo. Alessandro F.
27.1.10
Bravissimi gli Israeliani nei soccorsi dei terremotati di Haiti. Mi inchino alla loro bravura ed abnegazione, complimenti ed onore a tutti loro, da una signora di Verona, iscritta da anni all'Associazione Italia Israele. Nazione e Paese meraviglioso. Cordiali Saluti a tutti gli amici di Israele, Maria S.
25.1.10
Ho letto, casualmente, l'articolo dell'ex-presidente Italiano F. Cossiga del 2003, pubblicato su La Stampa, relativo al futuro d'Israele, e l'ho trovato in linea con le profezie riguardanti gli ebrei (miei fratelli maggiori - io sono un cristiano di fede evangelica). Sono rimasto sorpreso nel leggere che Cossiga ha fiducia nel Dio d'Israele, che è anche il mio, il quale restaurerà questa nazione in futuro (Zaccaria 14,4). Volevo solo esprimere la mia gioia nel vedere un uomo manifestare la sua fede nel Signore. A giugno, se Dio vorrà, verrò per la 1^ volta in terra santa con la mia Chiesa (Bethel-Bari), e l'emozione è tanta che non vedo l'ora che arrivi l'estate!Io credo in Gesù! Alleluia! Shalom Israel! Salvatore G. D.
21.1.10
Spett. Redazione, vi scrivo per porre un quesito: ho notato che per accedere in visita a molte sinagoghe italiane occorrono prenotazioni, essere in gruppo e/o andare in giorni prestabiliti. Non ci sono altri modi per poter effettuare una visita (in particolare a Milano) senza limitazioni così rigide? Grazie. Giuseppe P.
20.1.10
Sono un cattolico praticante. Da sempre provo una profonda simpatia per il vs. popolo, la vs. cultura, la vs. storia iniziata millenni orsono e descritta nei Sacri Testi. Non rinnego affatto la mia Fede: anzi... Ma mi sento molto vicino a voi per tutte le avversità che avete dovuto superare anche per colpa di Cristiani come me... Emilio D.
16.1.10
Buonasera, mia figlia per l'esame di terza media presenterà la tesina su Israele e la II guerra mondiale, potreste inviarmi del materiale in Vs/ possesso o indicarmi dei link sull'argomento? Vi sarei infinitamente grata. Claudia T.
16.1.10
Nel '40 è stato girato un film con Gregory Pech credo che il titolo fosse "l'uomo in grigio" nel quale un giornalista si finge ebreo per testare il livello di antisemitismo dei suoi connazionali. Saluti Simonetta P.
15.1.10
To Mr.Assaf Wohl. I apreciated very much your article about the Jews "immigrant" that I read on ISRAELE.net in italian. Can you please suggest me a book - in english - where I can easy find all the data you mentioned? Too many people here still believe "Palestinians" are victim and the Jews of israel the big invaders: I want being able to explain clearly the HISTORY, mainly in the last 200-300 years. Shalom. Stefano G.
14.1.10
Shalom, Layla Tov mio figlio M. è stato l'anno scorso a fare volontariato in Israele e si è trovato benissimo. Volevo sapere se un cittadino italiano può fare richiesta della cittadinanza israeliana anche se non è ebreo e poter fare il servizio militare nell' IDF(Tsahal). Sperando in una risposta. Lehitraot Riccardo P.
14.1.10
Mi avevano parlato di un metodo israeliano per smettere di fumare molto efficace,e vorrei chiedervi gentilmente se ne sapete qualcosa in merito. Ringraziando anticipatamente vi porgo distinti saluti. Gabriela P.
10.1.10
Gentile redazione, vorrei acquistare il DVD, in italiano, del film che racconta l'Operazione ENTEBBE (La lunga notte di Entebbe), ma non riesco a trovarlo. Potete aiutarmi ? Molte grazie Angelo D.
Per scrivere a www.israele.net: http://www.israele.net/scrivi-alla-redazione.htm
Si veda anche:
Solidarietà a Israele - alcuni di questi messaggi ricevuti da www.israele.net tra il 27 dicembre 2008 e il 22 gennaio 2009 http://www.israele.net/sezione,,2364.htm |
|
 |

ALLA SCOPERTA
DI ISRAELE
Concorso 2010/2011
per le scuole superiori
Ai vincitori:
viaggio-premio in Israele

Università di Gerusalemme

Per i lettori di israele.net
La serie SCENE
DAL LIBRO DI ESTER
4 serigrafie di EMANUELE LUZZATI firmate dall'artista

DVD “Israele, una storia per immagini”: disponibile per i lettori di israele.net
CLICCA L'IMMAGINE
|
|