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MARCO PAGANONI
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» L'organizzazione “NGO Monitor” ha chiesto alle Nazioni Unite le dimissioni della relatrice speciale Raquel Rolnik per aver utilizzato in senso negativo il termine “giudaizzazione” con riferimento alla politica edilizia del governo israeliano nel Negev, in Giudea e Samaria (Cisgiordania) e a Gerusalemme. Secondo “NGO Monitor”, in questo contesto ''giudaizzazione'' è un termine dal connotato antisemita giacché implica che gli ebrei in quanto tali costituiscano un inaccettabile corpo estraneo.
23/02/2012

» Siria. Uccisi mercoledì nella città di Homs due reporter occidentali: Marie Colvin, giornalista Usa, e Remi Ochlik, fotografo francese. Colpito dai bombardamenti il centro-stampa dei militanti anti-regime.
23/02/2012

» La autorità israeliane hanno fatto demolire, martedì notte, tre costruzioni provvisorie non autorizzate nell'avamposto di Mitzpeh Avihai, vicino a Kiryat Arba (area di Hebron, in Cisgiordania).
23/02/2012

» I negoziati tra Iran e Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA) sul programma nucleare della Repubblica islamica (militare e non) sono in stallo, dopo il fallimento di una seconda missione a Tehran dell’agenzia delle Nazioni Unite. L'AIEA ha ''deplorato'' il mancato accordo con l'Iran sul proseguimento delle discussioni. In un comunicato diffuso martedì sera, l'AIEA ha inoltre sottolienato il rifiuto di Tehran di permettere ad inviati dell’agenzia l'accesso al presunto sito nucleare di Parchin, che si trova in una base militare.
23/02/2012

» Un obice di mortaio palestinese sparato martedì sera dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto su un campo aperto nella zona di Eshkol.
22/02/2012




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22-07-2010
Quella curiosa crisi umanitaria
Di Jacob Shrybman
La sera di sabato scorso nella striscia di Gaza si è tenuta l’inaugurazione ufficiale di un nuovo centro commerciale, noto col nome di Gaza Mall.
Sicché, mentre il mondo continua a condannare Israele per il cosiddetto “blocco” o “assedio”, gli abitanti della striscia di Gaza (compresi quei 10.500 e più che sono stati accolti in Israele nel corso del 2009 per ricevere cure mediche) possono godersi il loro nuovo e lussuoso shopping center multipiano e con aria condizionata.
Curiosamente, proprio il giorno successivo all’apertura del centro commerciale l’alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea, Catherine Ashton, ribadiva la richiesta a Israele di revocare il “blocco” su Gaza. Viene spontaneo domandarsi se la Ashton, durante la sua vista, tra un sopralluogo e l’altro nei terribili luoghi della crisi umanitaria di Gaza, non abbia trovato il tempo di fare una sosta presso il nuovo centro commerciale per informarsi su come vadano le vendite.
Intanto, sempre sabato scorso, proprio mentre erano in corso i festeggiamenti per il Gaza Mall, Sky News riferiva della situazione “tuttora atroce” di Gaza. Il servizio rimarcava: “Il blocco significa che Israele permette l’ingresso a Gaza soltanto dei beni più essenziali come farina, riso e zucchero”. Cosa su cui è impossibile non porsi qualche interrogativo quando si vedono le gaie immagini dell’inaugurazione del raffinato shopping center di Gaza e della varietà di prodotti in offerta.
Analogamente, il giorno stesso in cui veniva inaugurato il Gaza Mall, il presidente dell’agenzia Onu UNRWA, John Ging, affermava che la gente di Gaza “non può nemmeno permettersi di acquistare lattine di Coca Cola da Israele”. Ma com’è che possono permettersi abiti, cosmetici e giocattoli per bambini nel nuovo centro commerciale di Gaza?
In effetti, le immagini del nuovo shopping center pongono seri interrogativi circa la crisi umanitaria verso cui si dirigono tutte queste navi cariche di “aiuti” internazionali. Chissà, forse il dittatore libico Gheddafi, che ha recentemente mandato l’ennesima nave, è proprietario di uno dei negozi dentro all'elegante centro commerciale della striscia di Gaza.

(Da: YnetNews, 20.7.10)

Per un video (in inglese) sul nuovo Centro commerciale di Gaza:
http://www.youtube.com/watch?v=QbKxiQbJ9U0

Per un video più lungo (con sarcastiche didascalie in inglese):
http://www.youtube.com/watch?v=R-okjIj8MSY

Si veda anche:

Il circo umanitario

Quei “pacifisti” che corrono in soccorso dei terroristi Hamas

Indice di Sviluppo Umano: buona la performance di Israele anche quando il dato viene corretto in base alla sostenibilità ambientale


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Gilad Shalit al suo arrivo nella base israeliana di Tel Nof, ricevuto da Netanyahu (clicca sulla foto per il commento di Marco Paganoni)