Attentato a Tel Aviv

Falliti i tentativi dellAutorità Palestinese di ottenere una tregua dai gruppi terroristici.

image_587Almeno 4 persone uccise e 50 altre ferite o mutilate (alcune in condizioni critiche) a causa di un attentatore suicida palestinese che si è fatto esplodere venerdì sera su una passeggiata pedonale di Tel Aviv, alle porte della discoteca “Stage”, all’angolo fra le vie Herbert Samuel e Yonah Hanavi.
L’attentato è stato rivendicato dal gruppo terrorista Jihad Islamica.
Secondo una prima ricostruzione, la guardia giurata all’ingresso del locale ha individuato due uomini che si avvicinavano con fare sospetto e li ha seguiti. A quel punto uno dei due si è dato alla fuga mentre l’altro si faceva esplodere in mezzo alla gente che aspettava di entrare nel locale, che aveva aperto da poco.
L’attentato, che fa seguito a una serie di tentativi sventati in tempo dalle forze di sicurezza israeliane nelle scorse settimane, è il primo attentato suicida che i terroristi palestinesi sono riusciti a realizzare dopo che l’8 febbraio scorso al vertice di Sharm il primo ministro israeliano Ariel Sharon e il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) avevano concordemente dichiarato la cessazione di ogni forma di ostilità reciproca, dopo più di quattro anni di violenze.
Era dall’1 novembre 2004 che non si registrava un attenato suicida a Tel Aviv. Negli anni scorsi, la stessa passeggiata pedonale colpita venerdì sera era stata vittima di altre stragi terroristiche, come quella alla discoteca Dolphinarium e quella al pub Mike’s Place.
”Come avevamo previsto – ha dichiarato venerdì sera David Baker, dell’ufficio del primo ministro israeliano – sono falliti i tentativi dell’Autorità Palestinese di ottenere un accordo di tregua dai gruppi terroristici. Israele ha sempre pensato che è impossibile stabilire un dialogo utile con i terroristi”.

(Da: Ha’aretz, Jerusalem Post, 25.03.05)

Vedi anche:
Sharm 2005

http://www.israele.net/sections.php?id_article=578&ion_cat=18