Consigliere di Sharon: il ritiro israeliano non si fermerà a Gaza

Entro un periodo ragionevole arriveremo a colloqui per uno stato palestinese a fianco di Israele.

image_581“Il ritiro da Gaza non sarà l’ultimo che Israele farà nei territori palestinesi”. Lo ha affermato lunedì a Gerusalemme Dov Weisglass, consigliere del primo ministro israeliano Ariel Sharon. Secondo Weisglass, i negoziati con i palestinesi sull’assetto definitivo nei territori potranno ragionevolmente cominciare prima della fine del secondo mandato del presidente Usa George W. Bush.
Il ritiro dalla striscia di Gaza, ha detto, “è solo la prima delle ‘dolorose concessioni’ che Sharon si è detto disposto a compiere” nel tracciato negoziale con i palestinesi. Il fatto che oltre allo sgombero di quelle esistenti a Gaza sia stato deciso “il ritiro anche da quattro località ebraiche nel nord della Samaria (Cisgiordania) – ha spiegato – è un atto simbolico importante, che indica che il ripiegamento da Gaza non è la fine del percorso. Ritengo – ha aggiunto Weisglass –che entro un periodo ragionevole arriveremo a colloqui sull’assetto finale con i palestinesi, e allora saranno sollevate anche tutte le questioni territoriali”.
L’obiettivo dei negoziati, ha precisato, sarà di arrivare alla creazione di uno stato palestinese a fianco di Israele, in conformità con la Road Map tracciata dal Quartetto (Usa, Ue, Russia, Onu).
Weisglass ha assicurato che non è intenzione di Israele isolare la striscia di Gaza dal resto del mondo e ha indicato che lo stato ebraico è disposto a permettere a Gaza la costruzione di un porto e la ricostruzione dell’ aeroporto, chiuso durante gli anni più sanguinosi dell’ultima intifada.

(Da: Ansa, 21.02.05)

Nella foto in alto: Il consigliere Dov Weisglass (a destra) con il pm Ariel Sharon ad una conferenza domenica scorsa a Gerusalemme

Vedi anche:
La (vera) intervista di Weisglass

http://www.israele.net/sections.php?id_article=403&section_cat=18