Da Tel Dan, la stele che attesta vicende del IX secolo a.e.v. raccontate nella Bibbia

Israele, dove l’archeologia è notizia da prima pagina (parte 3)

Da un articolo di Avigayil Kadesh (parte 3)

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Frammenti della stele di Tel Dan

Con l’aiuto Jon Seligman, capo scavi e ricerche della Israel Antiquities Authority, e di Aren Maeir, noto archeologo dell’Università Bar-Ilan, prosegue il nostro viaggio fra alcuni degli scavi più significativi e interessanti degli ultimi venticinque anni in Israele.
Per la parte precedente: http://www.israele.net/sezione,,3465.htm

Alla metà degli anni Novanta, in questo sito all’estremo nord di Israele furono rinvenuti tre frammenti di una grossa stele (pietra incisa) con un’iscrizione in aramaico, probabilmente voluta da Hazael, re di Damasco, quando conquistò la regione di Dan nel IX secolo a.e.v.
La stele, prima iscrizione regia mai trovata in Israele, descrive la vittoria di un re di Aram sul “re della casa di David” , il che ne fa il più antico riferimento extra-biblico alla monarchia davidica, e contribuisce a fare chiarezza su aspetti relativi a vicende narrate nel testo biblico circa gli incontri tra aramei e israeliti.
Il sito di Tel Dan ha anche restituito dei veri tesori archeologici. In particolare: utensili di selce e vasi di fattura primitiva; abitazioni e baluardi in pietra; vasellame di metallo e sigilli ad impressione; un posto di guardia in mattoni di fango risalente al XIX secolo a.e.v.; magazzini per il grano e una pressa per olio dell’età del ferro; un’iscrizione bilingue in greco e aramaico e poi, del periodo romano: una pressa per il vino, tubi per l’irrigazione, una fontana, monete e una statua di Venere.

 

[3. continua]