“Gerusalemme è sempre stata araba e islamica”

La fantastoria su cui si fondano le rivendicazioni palestinesi

image_2592Il capo magistrato islamico dell’Autorità Palestinese, lo sceicco Tayseer Rajab Tamimi, ha ribadito mercoledì che – a suo dire – non esiste nessuna prova a sostegno della tesi secondo cui gli ebrei sarebbero vissuti in passato a Gerusalemme, né che vi sia mai esistito un Tempio ebraico (lo stesso, per inciso, di cui parlano i Vangeli).
Tamimi sostiene che anche gli archeologi israeliani avrebbero “ammesso” che Gerusalemme non è mai stata abitata da ebrei.
Tamimi, che ricopre la più alta carica religiosa dell’Autorità Palestinese, ha fatto queste affermazioni – ampiamente riprese dalla stampa araba – in risposta alle dichiarazioni rilasciate all’inizio della settimana dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo il quale Gerusalemme non può essere considerata “un insediamento” giacché sono gli ebrei che “l’hanno edificata tremila anni fa”.
“Le affermazioni di Netanyahu sono senza fondamento – dice Tamimi – Gerusalemme è ed sempre stata una città araba e islamica”. Tamimi sostiene che tutti gli scavi archeologici condotti da Israele dopo il 1967 “non sono riusciti a dimostrare una storia o una presenza degli ebrei a Gerusalemme né che il loro presunto tempio sia mai esistito”.
Il leader religioso palestinese denuncia come bugiardi Netanyahu e “tutti i rabbini e le organizzazioni estremiste ebraiche” per la loro affermazione che Gerusalemme in passato fosse una città ebraica, e accusa Israele di distorcere i fatti e di falsificare la storia “con l’intento di cancellare il carattere arabo e islamico di Gerusalemme”.
Tamimi accusa inoltre Israele di aver lanciato una campagna di “pulizia etnica” per cacciare gli arabi dalla città. “Profanando i suoi luoghi sacri, espellendo i suoi abitanti arabi e demolendo le loro case e confiscando le loro terre e i loro edifici a Gerusalemme – ha detto – Israele cerca, con l’uso delle armi, di trasformarla in una città ebraica, e questa è una flagrante violazione di tutti i valori religiosi, legali, morali e umani”.
[Per la cronaca, nei quarant’anni successivi alla riunificazione del 1967 la percentuale della popolazione ebraica in tutta la città di Gerusalemme è scesa dal 74 al 66% mentre, nello stesso periodo, la percentuale della popolazione araba è cresciuta dal 28 al 34%.]

(Da: Jerusalem Post, israele.net, 27.08.09)

Si vedano vari articoli nella sezione ARTE E ARCHEOLOGIA:

http://www.israele.net/sezione,13,.htm

Si veda anche:
City of David (in ebraico, inglese, spagnolo, francese, russo)

http://www.cityofdavid.org.il

Si veda inoltre: