Hamas: Arafat ci ordinò di compiere stragi in Israele

La rivelazione ribalta l’analisi filo-Olp della seconda intifada, sostenuta per anni da tutti gli osservatori.

Da un articolo di Khaled Abu Toameh

image_2947L’allora presidente dell’Autorità Palestinese Yasser Arafat (1929-2004) ordinò a Hamas di lanciare attacchi terroristici contro Israele non appena si rese conto che i colloqui di pace con Israele non andavano nella direzione che lui voleva. È quanto ha rivelato martedì Mahmoud Zahar, uno dei principali capi di Hamas nella striscia di Gaza.
“Il presidente Arafat diede istruzione a Hamas di compiere un certo numero di operazioni militari nel cuore dello stato ebraico dopo che aveva realizzato che i suoi negoziati con il governo israeliano di allora erano falliti”, ha detto Zahar parlando a studenti e docenti dell’Università Islamica di Gaza. Zahar non ha specificato quando e come Arafat diede a Hamas l’incarico di lanciare le “operazioni militari”, per lo più attentati suicidi che facevano strage di civili israeliani. Si ritiene tuttavia che il riferimento sia alla reazione di Arafat dopo il fallimento del summit di Camp David del luglio 2000.
Questa è la prima volta che un alto esponente di Hamas rivela pubblicamente che perlomeno una parte degli attentati esplosivi suicidi commessi da Hamas durante la “seconda intifada”, scoppiata esattamente dieci anni fa, furono compiuti su diretto ordine di Arafat. Finora l’opinione più diffusa era che Arafat avesse ordinato di compiere attentati terroristici contro Israele soltanto ai miliziani del suo movimento, il Fatah. Secondo varie testimonianze, Arafat ordinò al braccio armato di Fatah, le Brigate Martiri di al-Aqsa, di lanciare attacchi terroristici contro Israele dopo essersi reso conto che il governo dell’allora primo ministro israeliano Ehid Barak non si sarebbe piegato a tutte le sue richieste. (L’ondata di attentati stragisti degli islamisti di Hamas a partire dagli anni ’90 veniva invece letta dalla quasi totalità degli osservatori come una strategia volta a mettere in difficoltà lo stesso Arafat.)
Nel suo discorso dell’altro giorno all’università, Zahar ha sostenuto che la decisione di Arafat di negoziare con Israele fu uno dei fattori che portarono al suo “assassinio” (sic). Zahar ha definito quella decisione un grave sbaglio e un errore tattico da parte di Arafat. Zahar ha poi esortato l’attuale presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) a ritirarsi immediatamente dai colloqui con Israele, aggiungendo che oggi Hamas ha migliorato molto le proprie capacità di introdurre clandestinamente nella striscia di Gaza armi e altre forniture militari, in preparazione del prossimo scontro armato con Israele. L’esponente di Hamas ha concluso affermando che un numero sempre crescente di palestinesi sono convinti che la “lotta armata” è l’unico modo per trattare con lo stato ebraico.

(Da: Jerusalem Post, 29.9.10)

Nelle foto in alto: Ottobre 1997, Yasser Arafat con Ahmed Yassin (fondatore e ideologo di Hamas) – Giugno 2006, Mahmoud Zahar con il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad – Marzo 2007, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) con il capo di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh

Si veda anche:

Nell’era di Abu Mazen

http://www.israele.net/sezione,,532.htm

Dopo Arafat

http://www.israele.net/sezione,,447.htm