I mille volti d’Israele

Decine di stendardi mostreranno ai newyorchesi il carattere multicolore del melting pot israeliano

image_2088Le immagini di 83 israeliani bianchi, neri e gialli sventoleranno nel vento di Manhattan a maggio, cercando di togliere l’elmetto militare dall’immagine spesso unidimensionale degli israeliani, e presentare invece la popolazione del paese come un arcobaleno stile Benetton.
David Saranga, console per i media e gli affari pubblici al consolato di New York, spiega che la campagna dei grandi stendardi con i volti degli israeliani che sventolano dai lampioni di Fifth Avenue è mirata a mostrare agli americani che gli israeliani sono proprio come loro: una società di immigrati variegata e multietnica.
La campagna fa parte delle celebrazioni a New York per il 60esimo anniversario della nascita di Israele.
In 50 isolati della città (dalla 46esima alla 96esima strada) verranno esposti primi piani fotografici di volti di israeliani che i passanti potranno vedere, e magari identificarvisi pensando: “Ma guarda, mi assomiglia”.
Ci saranno israeliani neri, come la star del basket del Maccabi Tel Aviv Derrick Sharp; israeliani asiatici, come Dao Rochvarger-Wong, arrivato in Israele da profugo vietnamita alla fine degli anni ‘70; israeliani biondi, come l’ex reginetta di bellezza Mirit Greenberg. Ci sarà anche uno stendardo con l’immagine della violinista hip-hop Miri Ben-Ari.
Alcuni dei volti sono ben noti in Israele, mentre altri sono, semplicemente, delle belle facce.
“L’idea – continua Saranga – è quella di mostrare la amalgama della società israeliana, che si tratta di una società multi-culturale con aspetti diversi, e che quello che ci unisce è che siamo tutti israeliani. Vogliamo che la popolazione locale guardi queste foto e dica: sembrano i miei vicini”.
Il console generale a New York, Assi Shariv, dice che lo scopo della campagna è quello di presentare “gli israeliani per quello che sono, senza il filtro dei media e degli stereotipi”.
Shariv dice che milioni di newyorchesi che percorreranno Fifth Avenue in maggio saranno esposti alla natura multidimensionale della società israeliana, che è paragonabile a quella di New York in quanto raccoglie immigranti da tutto il mondo.
La campagna è accompagnata da un sito web dove si potranno leggere le storie di alcuni dei personaggi raffigurati, e al quale gli israeliani di tutti i colori sono invitati a inviare le loro foto con la storia della loro vita.
Gli stendardi sventoleranno sulla stessa strada lungo la quale si svolgerà, il primo giugno, la parata “Salute to Israel”.
La campagna è sponsorizzata unitamente dal Consolato e dalla Salute to Israel Parade, che è organizzata da un ente non-profit chiamato Israel Tribute Committee. Secondo Saranga, per Israele il costo totale della campagna sarà minimo.
(Da: Jerusalem Post, 18.04.08)

I sito della campagna: Volti d’Israele

http://www.60israelis.com