Il mondo non deve conoscere l’indottrinamento antisemita palestinese?

YouTube blocca un video della tv di Abu Mazen diffuso da Palestinian Media Watch con traduzione in inglese.

image_3704La scorsa settimana, Palestinian Media Watch ha pubblicato un video-bollettino in cui viene documentata (con sottotitoli in inglese) la messa in onda di una poesia carica di odio anti-ebraico all’interno di programma per bambini della tv dell’Autorità Palestinese.
Nella trasmissione palestinese, andata in onda il 22 marzo scorso, una bambina recita una poesia che fa riferimento agli ebrei come “nemici di Allah, figli di maiali” che “hanno assassinato bambini”, “tagliato loro le membra”, “violentato le donne nelle piazze cittadine” e “deturpato il Libro di Allah”. La conduttrice della trasmissione applaude entusiasta esclamando “Bravo!”.
Il giorno dopo, YouTube ha bloccato l’accesso al video diffuso da Palestinian Media Watch definendolo una “violazione della norma di YouTube che vieta l’istigazione all’odio”.
In passato YouTube aveva già bloccato o congelato l’account di Palestinian Media Watch per aver diffuso (con sottotitoli in inglese) discorsi di esponenti religiosi dell’Autorità Palestinese che incitavano apertamente al genocidio degli ebrei. Questa è tuttavia la prima volta che YouTube definisce “discorso che istiga all’odio” una trasmissione per bambini della tv dell’Autorità Palestinese, impedendo a Palestinian Media Watch di farla conoscere.
Naturalmente Palestinian Media Watch non promuove discorsi che istigano all’odio: quello che fa è rivelarne a tutti l’esistenza, diffondendoli con sottotitoli in inglese. Palestinian Media Watch ritiene che l’unico modo per fermare la continua istigazione all’odio su base islamista e la continua celebrazione del terrorismo stragista da parte dell’Autorità Palestinese sia quello di rivelarne l’esistenza. Impedendo a Palestinian Media Watch di rivelare il sistematico indottrinamento all’odio operato dall’Autorità Palestinese, YouTube ci impedisce attivamente di contrastare questo fenomeno. YouTube ha persino minacciato di tacitare definitivamente l’account di Palestinian Media Watch se essa insisterà con la sua opera di informazione su questo indottrinamento all’odio: “Ulteriori violazioni – scrive YouTube – potrebbero comportare la disattivazione temporanea della vostra abilitazione a pubblicare contenuti su YouTube e/o la cessazione permanente del vostro account”.
Palestinian Media Watch ha chiesto a YouTube di ripristinare al più presto il video in questione. Nel frattempo ha caricato il video della tv dell’Autorità Palestinese su un altro server raggiungibile a questo link:

http://palwatch.org/main.aspx?fi=157&doc_id=8747

(Da: PMW Bulletin, 7.4.13)

Per vedere il comunicato originario di Palestinian Media Watch (del 3.4.13) con la traduzione completa, in inglese, della poesia antisemita fatta recitare a una bambina nella trasmissione della tv dell’Autorità Palestinese:

http://palwatch.org/main.aspx?fi=157&doc_id=8730

AGGIORNAMENTO
In seguito alla denuncia di Palestinian Media Watch e alle numerose proteste degli utenti, dopo meno di 24 ore YouTube ha rimosso il blocco sul video. Lo ha annunciato lunedì 8 aprile la stessa Palestinian Media Watch con un comunicato in cui ringrazia tutti coloro che si sono mobilitati sulla questione.
SI veda: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1ScBUVkvjFs
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Si veda anche:

Secondo l’Autorità Palestinese, “uccidete gli ebrei” non è apologia di reato. A 70 anni da Wannsee, autorità religiose e politiche palestinesi aizzano l’odio contro gli ebrei

http://www.israele.net/articolo,3342.htm

È cambiato il mufti, non è cambiata la volontà genocida. Quando Husseini faceva davvero ciò che oggi predica il suo successore Hussein

http://www.israele.net/articolo,3349.htm

Bambini indottrinati all’odio. Li mette in mostra la tv della stessa Autorità Palestinese del presidente Abu Mazen

http://www.israele.net/articolo,3180.htm

“Quando moriremo da martiri”: il nuovo hit delle canzoni per bambini arabi. Prosegue incessante l’indottrinamento all’odio e alla violenza

http://www.israele.net/articolo,2874.htm

Alla tv per bambini palestinesi, Israele non esiste. I programmi dell’Autorità Palestinese indicano tutto Israele come “Palestina” da liberare

http://www.israele.net/articolo,2779.htm

La tv di Abu Mazen elogia i massacratori di Itamar. Celebrati come “eroi” i terroristi che fecero scempio di padre, madre e bambini della famiglia Fogel

http://www.israele.net/articolo,3347.htm

Abu Mazen ossequia una delle più spietate terroriste palestinesi. Il presidente palestinese ha voluto incontrare in Turchia l’assassina a sangue freddo di un 16enne israeliano

http://www.israele.net/articolo,3318.htm

TV palestinese: “Nessuna storia ebraica in questa terra”. Fatah accusa Israele di creare “simboli artificiali” come il “presunto Tempio” ebraico

http://www.israele.net/articolo,2655.htm

Lezioni di genocidio alla tv palestinese. Per due volte in tre giorni due esponenti religiosi legati all’Autorità Palestinese hanno invocato il genocidio degli ebrei

http://www.israele.net/articolo,363.htm