Il tesoro di Megiddo

Una brocca d'argilla risalente al periodo cananeo, recentemente scoperta nel sito archeologico di Megiddo, nascondeva il più grande tesoro in oro e argento mai scoperto in Israele.

image_3439Una brocca d’argilla risalente al periodo cananeo, recentemente scoperta nel sito archeologico di Megiddo, nascondeva un tesoro in oro e argento. Gli archeologi israeliani dell’Università di Tel Aviv hanno così scoperto uno dei più grandi reperti di preziosi mai trovato in Israele risalente ai tempi biblici. Gli oggetti, rinvenuti in una brocca d’argilla portata alla luce durante uno scavo a Tel Megiddo, vengono fatti risalire a 3.100 anni fa, cioè all’Età del Ferro (1200-550 a.e.v.), quando il luogo era abitato da una tribù cananea.
I ricercatori avevano rinvenuto la brocca d’argilla nel 2010 mentre operavano a Tel Megiddo, nella parte meridionale della valle Jezereel (nord Israele), ma l’hanno aperta solo nel luglio 2011 ed ora, dall’esame del contenuto, è venuta l’affascinante sorpresa. Gli studiosi esitavano ad aprire il vaso perché era pieno di terra e temevano di danneggiare quello che ritenevano potesse essere un contenuto molto fragile. Solo nel luglio 2011 i restauratori dell’Università di Tel Aviv si risolsero a vuotare il contenuto della brocca e restarono sbalorditi nel trovarsi davanti a una notevole quantità di gioielli ben conservati.
Il tesoro comprende nove grandi orecchini e un anello con incisa la figura di un pesce, tutti in oro, oltre a più di mille piccole perline d’oro, d’argento e di corniola, intrecciate a formare una splendida collana. Il ritrovamento comprendeva anche un cordino ricoperto di lino con attaccati pezzi di gioielleria in argento. Un orecchino d’oro ha la forma di un cestino che contiene la figurina di un uccellino. Otto animali muniti di corna in miniatura ricoprono la sezione esterna.
Gli scavi, diretti da David Ussishkin e Israel Finkelstein, dell’Università di Tel Aviv, e da Eric Cline, della George Washington University (Usa), durano da 20 anni. L’area in cui sono stati trovati questi reperti è diretta da Eran Aryeh, dell’Israel Museum.
Il fatto che i gioielli hanno un’aria egizia viene spiegato da Cline, che ricorda come “in quel periodo Megiddo era sotto l’influenza degli egizi”.
La brocca è stata trovata in un angolo di un grande cortile tappezzato di piastrelle di pietra. Sopra di essa stava un altro contenitore, presumibilmente usato per coprirla. “Probabilmente si tratta di una collezione di gioielli appartenuta a una donna aristocratica cananea del posto”, dice Ussishkin.
Fino ad oggi sono stati trovati 25 tesori di gioielli che risalgono all’Età del Ferro. La maggior parte di essi è composta da pezzi fatti in argento. “L’importanza della nuova scoperta a Tel Megiddo consiste nell’alto contenuto di oro trovato tra i reperti – dice Finkelstein – Inoltre, il fatto che risalga all’inizio dell’Età del Ferro ci permetterà di studiare le prime utilizzazioni dell’argento nella nostra zona e la quasi totale scomparsa di oggetti in oro che coincide con la fine dell’impero egizio nella regione cananea, verso la fine dell’Età del Bronzo”.
(Da: Israel Hayom, 22.05.12)

Nelle foto in alto: la brocca rinvenuta a Megiddo, un anello in oro, perline d’argento e corniola