Iran: premiata vignetta smaccatamente antisemita

Il cartoonist Tabrizi si aggiudica il premio riesumando gli stereotipi del pregiudizio antiebraico.

image_3483Si è portato a casa cinquemila euro di premio il vignettista iraniano Mohammad Tabrizi che ha vinto il concorso di satira politica organizzato a Tehran in solidarietà con il movimento americano “Occupy Wall Street”.
La vignetta con cui il cartoonist si è aggiudicato il primo premio all’International Cartoon Festival intitolato “La Caduta di Wall Street” è improntata a uno dei più vieti stereotipi del tradizionale pregiudizio antisemita. Vi si vedono degli ebrei religiosi che pregano di fronte a un edificio che è un’evidente sovrapposizione di “Muro del pianto” di Gerusalemme e Borsa di Wall Street a New York: un’immagine che si riallaccia direttamente alla più truce propaganda antiebraica, particolarmente in voga durante le persecuzioni naziste, che descriveva gli ebrei al contempo come padroni e schiavi del “dio-denaro”.
L’evento, co-sponsorizzato dall’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Fars, si è tenuto a Tehran all’inizio di questa settimana con il proposito di esprimere sostegno al movimento di protesta “Occupy Wall Street” e di “aiutare il popolo americano a trasmettere il suo messaggio al resto del mondo”.
Stando a quanto riferito dall’emittente ufficiale iraniana in lingua inglese Press TV, più di 1.600 disegnatori da 45 paesi (tra cui Iran, Stati Uniti, Russia, Cina, Serbia, Kazakhstan e Turchia) hanno partecipato alla competizione con i propri lavori. I 99 finalisti sono stati messi in mostra a Tehran e sul sito web dell’agenzia Fars (http://wallstreet.farsnews.com/Contents/Gallery).
La giuria era composta da sette membri provenienti da Iran, Turchia, Polonia e Romania. Vale la pena notare che è stato premiato l’unico vignettista che ha ritenuto di legare la satira contro Wall Street con quella contro gli ebrei.

“Ancora una volta l’Iran si aggiudica il primo premio in fatto di promozione dell’antisemitismo – ha commentato Abraham Foxman, direttore dell’Anti-Defamation League – La vignetta premiata infanga il luogo più sacro dell’ebraismo facendone una sorta di santuario dell’avidità: un disegno ingiurioso sotto tutti i punti di vista”.
Nel 2006 l’Iran aveva sponsorizzato un concorso vignettistico internazionale incentrato sulla negazione della Shoà che aveva visto svariati cartoonist da molti paesi del mondo rappresentare la Shoà come una totale menzogna cinicamente inventata e sfruttata dagli ebrei per ricattare il mondo e soggiogare/sterminare i palestinesi. Allora il primo premio era andato a un vignettista marocchino che nel suo disegno aveva equiparato ad Auschwitz il muro della barriera antiterrorismo israeliana.

(Da: Jerusalem Post, israele.net, 12.7.12)

Nell’immagine in alto: la vignetta vincitrice del concorso iraniano

Si veda anche:

«Gli ebrei spacciano droga per soggiogare e annientare i non ebrei». Tirata antisemita del vice presidente iraniano a un convegno sponsorizzato dall’Onu

http://www.israele.net/articolo,3469.htm

«Cristiani ed ebrei sono inferiori e spregevoli». Questo il messaggio rivolto ai bambini dalla tv dell’Autorità Palestinese

http://www.israele.net/articolo,3442.htm

Israele soddisfa l’ancestrale bisogno islamico di un nemico. L’islam è totalmente immerso in una polemica teologica verso ebrei e cristiani

http://www.israele.net/articolo,3407.htm

L’allucinato mondo antisemita di Ahmadinejad. “La persistenza del regime sionista è un insulto all’intelligenza, all’onore e alla virtù dell’Uomo”

http://www.israele.net/articolo,2436.htm

“Sì, sono antisemita”. Lo afferma un predicatore islamista che esorta all’uccisione di ebrei sulla tv di Hamas

http://www.israele.net/articolo,2382.htm

Le (istruttive) menzogne di Ahmadinejad. La convinzione (errata) che Israele sia uno fenomeno fittizio alimenta da decenni la violenza anti-sionista e anti-israeliana

http://www.israele.net/sezione,,1510.htm

Il “Mein Kapf” di Khamenei: da leggere e meditare: cancellare Israele e il “sionismo globale” con l’aiuto degli occidentali “non ancora soggiogati a Satana”

http://www.israele.net/articolo,2435.htm