Israele ridisegna il tracciato della barriera

Le modifiche al tracciato dice il ministero della difesa si baseranno sui principi stabiliti dallAlta Corte di Giustizia israeliana.

image_276Il ministero della difesa israeliano ha dichiarato che modificherà alcune parti del tracciato della barriera anti-terrorismo in seguito alla risoluzione dell’Alta Corte di Giustizia che ha ordinato modifiche a circa 30 chilometri del percorso a nord-ovest di Gerusalemme allo scopo di minimizzare il più possibile i disagi alla popolazione palestinese.
“Le modifiche al tracciato di queste sezioni della barriera – dice un comunicato del ministero della difesa – si baseranno sui principi stabiliti dall’Alta Corte, vale a dire su un appropriato equilibrio tra necessità della sicurezza e considerazioni umanitarie”.
”Lo Stato – ha decretato la Corte – deve trovare alternative che garantiscano magari meno sicurezza, ma che danneggino meno la popolazione civile palestinese”.
Secondo la radio militare israeliana, un tratto di barriera di 30 chilometri dovrà essere smantellato e spostato. Gli abitanti palestinesi di quella zona avranno diritto a risarcimenti.
L’Alta Corte, ha sottolineato il ministro della giustizia israeliano Yosef Lapid (Shinui), non ha bocciato l’idea in sé stessa di una barriera di protezione dal terrorismo, ma ha chiesto piuttosto che si trovi un adeguato equilibrio fra le necessità dei palestinesi e le garanzia della sicurezza dei civili israeliani. Lo scopo principale della barriera è quello di contenere gli attentati terroristici palestinesi e su questo punto i giudici convengono con il governo che il progetto non è stato realizzato per fini politici.
“Sono due i punti fondamentali che emergono dalla risoluzione dell’Alta Corte – ha commentato Jonathan Peled, portavoce del ministero degli esteri israeliano – Da un lato la Corte accetta il principio della costruzione della barriera e respinge le accuse secondo cui essa verrebbe eretta per motivi politici. Dall’altro, la Corte sottolinea il tema importante dei diritti umani dei palestinesi, che devono essere tenuti nella giusta considerazione”. Secondo Peled, la decisione della Corte rappresenta di fatto un’approvazione dell’esistenza della barriera poiché le critiche si rivolgono solo a una parte del suo tracciato.
Sebbene la risoluzione della Corte non abbia carattere vincolante, ha concluso Peled, il governo israeliano ne seguirà le direttive.
“Con questa decisione – ha dichiarato Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terrasanta, all’agenzia missionaria AsiaNews – Israele dimostra di essere uno stato di diritto in cui la legge e le istituzioni funzionano. E’ un segno positivo e ne sono molto contento”.

(Ha’aretz, Reuters, 30.06.04)

Vedi anche:
Barriere anti-terrorismo e pretesti anti-israeliani

http://www.israele.net/sections.php?id_article=58&ion_cat=18