La Bomba iraniana spiegata ai negati

Persino Le Monde ha riconosciuto la semplice efficacia del discorso di Netanyahu all’Onu.

Di Boaz Bismuth

image_3553Il discorso “delle linee rosse” pronunciato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo sorso 27 settembre molto probabilmente non ha fermato le centrifughe iraniane, che anzi continuano a girare di gran lena. Quel discorso, però, ha mostrato al mondo nel modo più semplice e chiaro possibile i pericoli di un Iran nucleare.
Nei mesi scorsi il cittadino medio del mondo poteva essersi fatto l’idea che una bomba atomica iraniana e un raid israeliano sugli impianti nucleari iraniani fossero due fatti egualmente pericolosi. Il discorso di Netanyahu ha rimesso le cose nella giusta prospettiva: Israele sta “solo” (per ora) lanciando avvertimenti, mentre l’Iran sta “solo” (incessantemente) arricchendo uranio.
Quando si tratta della questione iraniana, occorre tornare ai fondamentali: l’Iran è il paese aggressore (che proclama imperterrito la volontà di eliminare Israele appena possibile), mentre Israele è nella posizione difensiva di chi è minacciato di annientamento. E gli Stati Uniti sono l’alleato di Israele, non il suo avversario. Il discorso del 27 settembre, compreso il semplice diagramma usato da Netanyahu (al netto delle canzonature circolate sul web, anche piuttosto divertenti, che ne attestato il grande impatto mediatico e dunque l’efficacia), ha ben illustrato come la “mina vagante” che il mondo deve temere non è l’eventuale raid israeliano: ciò di cui il mondo intero deve avere paura è la bomba atomica iraniana.
Sabato scorso il quotidiano francese Le Monde ha paragonato il discorso di Netanyahu al successo mondiale della collana di manuali americani “For Dummies”, le famose guide con la copertina gialla e nera capaci di trasformare qualunque argomento – dall’enologia all’informatica, dalla meditazione orientale alla musica classica – in un semplice corso “per negati”, offrendo nozioni di base comprensibili anche dalle persone che non si sono minimamente specializzate in quella data materia. Le Monde ha soprannominato il discorso di Netanyahu “La Bomba iraniana per negati”, e ha commentato: “La strategia di Netanyahu è risultata pagante: grazie alla semplicità della sua presentazione, e del grafico, il messaggio è dilagato su internet”. E vale la pena ricordare che Le Monde è un giornale che tende a non essere particolarmente benevolo verso l’attuale primo ministro israeliano.
Certo, Le Monde non può sapere se e quanto quel discorso influenzerà i leader del mondo, né lo possiamo sapere noi. Ma adesso perlomeno, dopo il discorso di Netanyahu, nessuno potrà dire “non lo sapevo, non avevo capito”. Si può tuttora affermare che l’Iran non ha ancora raggiunto la linea rossa del 90 per cento della capacità di produrre armamenti nucleari. Ma Netanyahu ha sicuramente raggiunto il 100 per cento della spiegazione dei pericoli che comporta una bomba atomica iraniana.

(Da. Israel HaYom, 30.9.12)

Il testo integrale (in inglese) del discorso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 27 settembre 2012:

http://www.mfa.gov.il/MFA/Government/Speeches+by+Israeli+leaders/2012/PM-Netanyahu-addresses-UN-27-Sep-2012.htm

Per una versione in italiano del discorso di Netanyahu:

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=6&sez=120&id=46272

Si veda anche:

L’atomica dei nemici d’Israele aumenterebbe la minaccia di guerra convenzionale. Lo dimostra la strategia di Saddam che emerge dai documenti catturati dagli Usa a Baghdad

http://www.israele.net/articolo,3543.htm

Il nucleare necessario. Chi ha da temere dalla bomba israeliana? Solo chi vorrebbe avere mano libera per una guerra totale contro Israele

http://www.israele.net/sezione,,1401.htm