La continuità territoriale del giornalismo distorto

Basta unocchiata a una mappa per vedere che la tesi di una Cisgiordania spaccata in due è infondata

image_681La corrispondente della BBC Orla Guerin è stata recentemente insignita di una speciale menzione da parte del governo britannico per i suoi “eccezionali servizi giornalistici”. La notizia ha destato molto scalpore in Israele, dove la Guerin viene da tempo criticata per la faziosità di molte sue corrispondenze.
Ad esempio, nel marzo 2004, riferendo per la tv BBC dell’arresto a un posto di blocco delle Forze di Difesa israeliane di un adolescente palestinese mandato a compiere un attentato suicida, la Guerin non ritenne importante sottolineare la minaccia di strage sventata né il continuo abuso di minorenni da parte delle organizzazioni terroristiche, quanto piuttosto quello che a suo dire era stato un uso mediatico della notizia da parte di Israele. Cosicché, nelle sue parole, quella del ragazzino arrestato era “l’immagine che Israele voleva mostrare a tutto il mondo”.
In seguito a quel servizio, il ministro israeliano Natan Sharansky aveva inviato una lettera ufficiale alla BBC nella quale denunciava la “grossolana partigianeria” della giornalista britannica.
Secondo un funzionario del governo israeliano, il premio alla Guerin si inquadra nella stessa tendenza inaugurata nel 2003 quando la Political Cartoon Society del Regno Unito aveva premiato come migliore vignetta dell’anno una rappresentazione del primo ministro israeliano Ariel Sharon intendo a divorare bambini palestinesi.
Un recente servizio della Guerin sullo sviluppo nella parte est di Gerusalemme conferma la sua scarsa professionalità ed offre al contempo l’opportunità per contestare una deformazione che ricorre recentemente su molti organi di stampa. Vale a dire, la tesi secondo cui Israele starebbe arbitrariamente eliminando qualunque continuità territoriale fra la parte nord e la parte sud del futuro stato palestinese in Cisgiordania.
Nel suo servizio per la radio BBC del 28 aprile scorso, parlando dei progetti edilizi fra Gerusalemme e il sobborgo orientale di Ma’ale Adumim, nel cosiddetto corridoio E-1, la Guerin ha costruito tutto la sua corrispondenza sulla base delle dichiarazioni di Jeff Halpern, da lei presentato come un “appassionato difensore dei diritti umani, critico verso le politiche del suo stesso governo”. In realtà, come ricorda “NGO Monitor”, Halpern è un ben noto estremista israeliano che usa abitualmente termini come “apartheid” e “crimini di guerra” per indicare la politica d’Israele contro il terrorismo palestinese, e che sostiene la soluzione di “uno stato unico” (palestinese), oltre ad appoggiare boicottaggi e sanzioni contro Israele. Basandosi sulle affermazioni di questo “esperto neutrale”, la Guerin avalla l’idea secondo cui i progetti edilizi nel corridoio E-1 servirebbero per “spaccare in due la Cisgiordania, fra nord e sud”. “Una tesi difficile da contestare, guardando alla mappa” aggiunge la Guerin.
In realtà, proprio guardando la mappa è molto facile constatare come la tesi di Halpern sia infondata. Quand’anche Ma’ale Adumim si dovesse sviluppare fino a coprire tutto il suo territorio municipale, resterebbe comunque una striscia di territorio, più a est, che collegherebbe le parti nord e sud della Cisgiordania. Si tratta di una striscia di territorio ampia almeno 15 chilometri, nel suo punto più stretto: esattamente come la striscia di territorio che collega le parti nord e centro-sud di Israele sin dalla nascita dello stato. Il traffico palestinese potrebbe tranquillamente scorrere lungo questa striscia di territorio, senza che la Cisgiordania venga “spaccata” fra nord e sud così come non è “spaccato” Israele.
Questa “deformazione della continuità territoriale” ricorre su molti organi di stampa, che evidentemente non usano operare controlli sulle notizie che riportano, fino al punto, in alcuni casi, di sostenere contro ogni evidenza che la regione di Ramallah e di Gerico resterebbe senza alcun collegamento con quella di Betlemme e di Hebron.

(Da: HonestReporting, 2.05.05)

Nella foto in alto: Orla Guerin

Vedi anche:
Le chiamano “legittime critiche alla politica di Sharon”

http://www.israele.net/prec_website/analisi/26113vgn.html

Mappe d’Israele

http://www.israele.net/categories.php?type=scat&maincat=105