La pace di Barghouti

Il leader palestinese ribadisce le condizioni dei "moderati"

image_2067“La grande maggioranza del popolo palestinese, me stesso compreso, è pronta per una storica riconciliazione basata sulle risoluzioni internazionali, che sfoci nella creazione di due stati, uno palestinese e uno israeliano, che esistano fianco a fianco in pace e sicurezza”. Lo ha scritto Marwan Barghouti, capo delle milizie illegali Tanzim (Fatah), detenuto in Israele per pluri-omicidio terroristico, in una lettera indirizzata agli attivisti di Pace Adesso in occasione del 30esimo anniversario del movimento pacifista israeliano. “A tale scopo – aggiunge Barghouti – dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco globale al più presto possibile”.
Secondo Barghouti, per raggiungere la pace “devono cessare immediatamente le costruzioni negli insediamenti”, “devono essere riaperte le istituzioni palestinesi a Gerusalemme” (chiuse perché violavano gli accordi firmati), “devono essere rimosse le centinaia di posti di blocco” (creati in Cisgiordania per ostacolare il passaggio di attentatori), “deve cessare la politica delle uccisioni mirate” (di terroristi esecutori e mandanti) e “l’assedio di Gaza” (instaurato dopo il golpe di Hamas del giugno 2007), “devono essere scarcerati migliaia di detenuti palestinesi” (senza distinzioni di pericolosità e di reato).
La lettera di Barghouti non sembra fare cenno alla cessazione del terrorismo, dei lanci di Qassam su civili israeliani, né a qualunque altro impegno da parte palestinese.
Nella lettera, Barghouti ripropone le linee del cosiddetto “Documento dei detenuti” (maggio 2006) quale unica base possibile per una “posizione unificata palestinese ai negoziati”, compresa la richiesta di ritiro israeliano sulle linee pre-’67 (senza il negoziato sui confini previsto dagli accordi firmati) e “una soluzione del problema dei profughi basata sulle risoluzioni internazionali” (che, secondo l’interpretazione palestinese, prevedono il cosiddetto diritto al ritorno all’interno dello stato di Israele).

(Da: YnetNews, israele.net, 8.04.08)

Nella foto in alto: Marwan Barghouti in carcere con il terrorista pluri-assassino Kuntar.

Vedi anche:

Braccio di ferro fra palestinesi sul ”documento dei detenuti”

http://www.israele.net/sections.php?id_article=1267&ion_cat=