La verità massacrata

Il mondo sembra rifiutarsi di capire quando si tratta di Israele e Medio Oriente.

Di Cori Chascione

image_2845Lunedì scorso gli “attivisti” della flottiglia di Gaza hanno usato una violenza brutale travestendola da pace. Ma una porzione preoccupante del resto del mondo ha etichettato quei fatti come un “massacro” e un’atrocità commessa dalle Forze di Difesa israeliane.
Eppure i fatti sono semplici e chiari. Le Forze di Difesa israeliane hanno avvertito quelli a bordo della nave Marmara che la loro presenza in quell’area non era gradita, in conformità con il diritto internazionale. Le forze armate hanno proposto alla flottiglia di fare rotta tranquillamente, con tutto il carico di aiuti umanitari, verso un altro porto. Ma la flottiglia è andata avanti e le forze israeliane sono salite a bordo della nave, come avrebbe fatto qualunque marina di fronte a questa situazione. I soldati della marina sono stati accolti con spranghe di ferro, mazze da baseball e pugnali. La violenza è documentata da vari filmati, ampiamente circolati in internet. A bordo, i soldati hanno trovato armi, non poster e volantini, insieme a gente che invocava la pace ma intanto li aggrediva senza pietà. A quel punto i soldati si sono difesi, colpendo in risposta coloro che li attaccavano.
Questi i fatti nudi e crudi. In effetti non c’è molto da discutere. Cercare di violare un blocco navale significa tirarsi addosso l’intervento della marina militare. Scatenare violenze del tutto a freddo significa tirarsi addosso una reazione difensiva. Che c’è da discutere? La flottiglia diretta a Gaza ha mentito spudoratamente, e ha disonorato quella “pace” che tanti in Medio Oriente desiderano davvero con tutto il cuore. Lo provano i filmati, che tutti possono vedere e ascoltare.
Il vero problema in ballo, qui, è il rifiuto – fra gli altri – dei mass-media globali di cogliere e analizzare la realtà in questa parte del mondo. La realtà è che Israele è stato ed è attaccato su vari fronti e con vari mezzi: razzi, missili, esplosivi, navi e così via. Per fortuna le Forze di Difesa israeliane sono un esercito competente, con soldati capaci di rispondere in modo appropriato allo scopo di difendere il loro paese. Ma quando i soldati israeliani difendono se stessi e la loro gente, i mass-media usano il bilancio delle vittime per accusare Israele di uso eccessivo della forza o di commettere “massacri”. Ma il bilancio delle vittime non la racconta intera. Basta guardare i video per capirlo.
Purtroppo la reazione globale mette in evidenza l’approccio illusorio che tanta parte del mondo assume in questo momento, quando si tratta della nostra regione. Ma l’unico massacro che è davvero avvenuto lunedì è il brutale massacro della verità. Finché i cosiddetti pacifisti faranno la guerra alla pace e alla verità, e finché il mondo continuerà a cascarci, la pace resterà irraggiungibile.

(Da: YnetNews, 1.6.10)

Nella foto in alto: manifestanti anti-Hamas durante una dimostrazione lunedì scorso a Vienna. Sul cartello (che riprende, modificandolo, lo slogan “Free Gaza” dei “pacifisti” filo-Hamas): “Liberare Gaza da Hamas”

PER I FILMATI, SI VEDA:

Quando i “pacifisti umanitari” si mettono a sparare

http://www.israele.net/articolo,2844.htm