Minacce e provocazioni da nord, da sud e a Gerusalemme

Golan, Libano, Sinai e la reinvenzione palestinese della storia di Gerusalemme.

Se ne discute in Israele: recenti commenti sulla stampa israeliana

image_3370Scrive ALEX FISHMAN, su Yediot Aharonot: «In Israele nessuno si domanda se armi non convenzionali, come le armi chimiche, o altre armi strategiche, come i più avanzati missili anti-aerei o gli ultimi Scud, verranno trasferiti in Libano. Quello che ci si domanda è quando questo avverrà. Secondo la valutazione prevalente in Israele, è solo una questione di tempo, e che se ne presenti l’occasione, perché questo genere di armi cada nelle mani di Hezbollah. Dal punto di vista di Israele, il trasferimento di sistemi d’arma come i missili anti-aerei SA-8 dalla Siria al Libano costituirebbe una seria minaccia per la libertà di manovra delle forze aeree israeliane nel nord del paese. Il che costringerebbe Israele a prendere difficili decisioni allo scopo di neutralizzare tale minaccia». Secondo l’editoriale, «le probabilità che il presidente siriano Assad utilizzi direttamente armi strategiche contro Israele in un momento in cui si trova messo con le spalle al muro sono piuttosto basse, anche perché l’uso di missili e razzi pesanti contro Israele richiederebbe una serie di operazioni che in questo momento il regime siriano, sempre più in bilico, troverebbe difficoltà ad implementare». Fishman conclude avvertendo, tuttavia, che un ulteriore sgretolamento del regime siriano potrebbe portare a una situazione di anarchia, nelle regioni che confinano con il Golan, analoga a quella che oggi prevale nel Sinai egiziano», ai confini meridionale di Israele.
(Da: Yediot Aharonot, 27.2.12)

Scrive NADAV SHRAGAI, su Yisrael Hayom, facendo riferimento alle dichiarazioni rese domenica dal presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) alla conferenza anti-israeliana di Doha (Qatar): «E’ ormai da vent’anni che i palestinesi vanno reinventando la storia di Gerusalemme». Ricordando ai lettori che il leader palestinese ha accusato Israele di voler cancellare i simboli del passato islamico e cristiano della città, l’editorialista dice che «è difficile scendere più in basso di così». Shragai ricorda con accenti fortemente critici i precedenti arabi nella parte orientale di Gerusalemme fra il 1948 e il 1967, e la recente distruzione di reperti e manufatti di inestimabile valore archeologico sul Monte del Tempio ad opera delle autorità islamiche. Sottolinea inoltre la crescente islamizzazione di una città come Betlemme da quando (nel 1995) è passata sotto il controllo dell’Autorità Palestinese. E prosegue: «La falsa accusa, che Abu Mazen e i suoi ripetono fino alla nausea, secondo cui la moschea di al-Aqsa sarebbe “in pericolo” non è solo una vergognosa menzogna: è esattamente il contrario della verità. Sul Monte del Tempio Israele fece un’incredibile concessione senza precedenti quando affidò alle autorità islamiche il controllo de facto sul sito più sacro dell’ebraismo benché per l’islam si tratti soltanto del terzo luogo santo». L’editoriale conclude puntualizzando che “i quartieri di Gerusalemme (al di là della linea armistiziale che divideva la città prima del ’67) dove oggi vivono 200.000 ebrei vennero creati da Israele per lo più su aree non edificate”, e aggiunge che “attualmente sono di più gli arabi che vivono nei quartieri ebraici della città che non gli ebrei che vivono nei quartieri arabi”.
(Da: Yisrael Hayom, 27.2.12)

Nelle foto in alto: 1948, ebrei cacciati da Gerusalemme est all’arrivo della Legione Araba e il quartiere ebraico dopo la conquista da parte della Legione Araba

Sul mancato rispetto della libertà di religione a Gerusalemme est durante gli anni dell’occupazione giordana (1948-’67) si veda (in inglese):

http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/myths3/MFjerusalem.html#6

Sul mancato rispetto per i reperti archeologici sul Monte del Tempio da parte della autorità islamiche palestinesi, si veda (in inglese):

http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/myths3/MFjerusalem.html#15

Si veda inoltre:

Abu Mazen, come Arafat, cancella la realtà storica della Gerusalemme ebraica

http://www.israele.net/articolo,3369.htm

Sulla Siria sbagliavo: una vera pace può essere fatta solo con regimi democratici che rispettano i diritti umani

http://www.israele.net/articolo,3124.htm

Incessante la campagna di odio contro i “sionisti” e il loro “falso tempio”. Indistinguibile l’indottrinamento all’odio della tv di Hamas da quello della tv egiziana

http://www.israele.net/articolo,3013.htm

Autorità Palestinese: “Il Muro del Pianto è proprietà islamica”. Ennesimo tentativo di cancellare i millenari legami storici fra ebrei e Terra d’Israele

http://www.israele.net/articolo,2995.htm

Quando persino l’Unesco esagera. Uno spudorato tentativo di cancellare ogni legame storico fra ebrei e Terra d’Israele

http://www.israele.net/articolo,2978.htm

Gli anni perduti di Gerusalemme est. Se la gente considerasse di più il periodo della dominazione giordana e la dinamica dei cambiamenti arabi a Gerusalemme, potrebbe comprendere meglio la vera storia della città

http://www.israele.net/sezione,,2638.htm

La prima vittima del moderno terrorismo in terra d’Israele. Nel 1851 il rabbino Tzoref pagò con la vita il fatto d’aver avviato la ricostruzione, a Gerusalemme, della sinagoga di Hurva, destinata un secolo dopo ad essere distrutta dalla Legione Araba

http://www.israele.net/sezione,,2562.htm

“Il Tempio di Gerusalemme? Mai esistito”. Lo afferma il capo dei negoziatori dell’Autorità Palestinese

http://www.israele.net/articolo,2309.htm

“Mai esistito un tempio ebraico a Gerusalemme”. Leader islamico nega qualunque legame storico fra gli ebrei e la città

http://www.israele.net/articolo,2036.htm

Il Muro del Tempio appartiene ai musulmani. Lo afferma Raed Salah, leader emergente dei musulmani in Israele

http://www.israele.net/articolo,1592.htm

Rampe daccesso, palloncini e altri pretesti. La campagna anti-israeliana ha fatto il miracolo: d’un tratto le fazioni palestinesi hanno ritrovato il nemico comune

http://www.israele.net/sezione,,1587.htm

I veri danni al Monte del Tempio li fece il Wakf. Archeologi israeliani ribadiscono la denuncia verso l’ente islamico

http://www.israele.net/articolo,1582.htm

Menzogne e verità sul Monte del Tempio

http://www.israele.net/articolo,1581.htm

Minacce islamiche per gli scavi accanto al Monte del Tempio. Come in passato, un nuovo pretesto rischia di infiammare gli animi e produrre violenze

http://www.israele.net/articolo,1577.htm