Ministro di Abu Mazen: «Le pretese ebraiche sul Muro del pianto non hanno alcun fondamento religioso, storico o giuridico»

Sono queste le basi dello “stato palestinese” riconosciuto dalla comunità internazionale?

image_3621Mahmoud Habash, Ministro dell’Autorità Palestinese per gli Affair Religiosi e il Waqf (patrimonio religioso islamico), ha dichiarato che il Muro Occidentale (noto come “Muro del pianto”) di Gerusalemme è un luogo santo islamico e che nessun ebreo vi ha mai pregato prima del 1917.
Definendo le recenti parole del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a proposito della sovranità israeliana sul Muro Occidentale “una sciocchezza” e “una manipolazione”, Habash ha dichiarato in un comunicato stampa diffuso lunedì 17 dicembre che “le pretese israeliane sono prive di valore”. Secondo il ministro di Abu Mazen, “Gerusalemme in ogni sua parte è prerogativa dei palestinesi” mentre le rivendicazioni israeliane sulla città e sul Muro Occidentale “non hanno alcun fondamento religioso, storico o giuridico”. Il Muro Occidentale, continua il comunicato di Habash, che “è parte integrante della moschea di al-Aqsa e di Haram al-Sharif [Monte del Tempio] che è Waqf [inalienabile patrimonio islamico]”, è sempre stato un luogo di culto solo e unicamente musulmano “per tutta la sua storia, fino alla promulgazione della Dichiarazione Balfour nel 1917”.
Ribadendo che “Gerusalemme è la capitale eterna della Palestina”, il ministro dell’Autorità Palestinese conclude il comunicato facendo appello all’Unesco affinché sostenga i “diritti arabo-palestinesi” su Gerusalemme (presumibilmente sulla base di questa ricostruzione storica quantomeno bizzarra).

Per la notizia originale del comunicato del ministro Mahmoud Habash, si veda (in arabo):

http://arabic.pnn.ps/index.php/local/37456

Nella foto in alto: ebrei in preghiera al Muro Occidentale di Gerusalemme fotografati da Peter Bergheim nel 1865. Per questa e altre immagini analoghe, si veda:

http://www.israeldailypicture.com/2012/08/the-kotel-exposed-with-advent-of.html

Si veda anche:

Autorità Palestinese: “Il Muro del Pianto è proprietà islamica”. Ennesimo tentativo di cancellare i millenari legami storici fra ebrei e Terra d’Israele

http://www.israele.net/articolo,2995.htm

”Onore” ai terroristi, ”sporcizia da cancellare” gli ebrei che pregano al Muro del pianto. La tv dell’Autorità Palestinese diffonde odio, calunnie e minacce

http://www.israele.net/articolo,3225.htm

Il Muro del Tempio appartiene ai musulmani. Lo afferma Raed Salah, leader emergente dei musulmani in Israele

http://www.israele.net/articolo,1592.htm

Incessante la campagna di odio contro i “sionisti” e il loro “falso Tempio”. Indistinguibile l’indottrinamento all’odio della tv di Hamas da quello della tv egiziana

http://www.israele.net/articolo,3013.htm

“Il Tempio di Gerusalemme? Mai esistito”. Lo afferma il capo dei negoziatori dell’Autorità Palestinese

http://www.israele.net/articolo,2309.htm

“Mai esistito un tempio ebraico a Gerusalemme”. Leader islamico nega qualunque legame storico fra gli ebrei e la città

http://www.israele.net/articolo,2036.htm

Gerusalemme è solo araba, islamica e cristiana, secondo Abu Mazen e Autorità Palestinese. Infarcita di falsità l’opera di negazione della millenaria storia ebraica nella capitale d’Israele

http://www.israele.net/articolo,3436.htm

«La Giordania strapperà Gerusalemme agli assassini di profeti». Imam alla tv di stato: «L’arroganza degli ebrei sarà sconfitta e Israele distrutto»

http://www.israele.net/articolo,3410.htm

Abu Mazen, come Arafat, cancella la realtà storica della Gerusalemme ebraica. Intanto un capo terrorista Olp esorta all’unità palestinese per la lotta armata contro Israele

http://www.israele.net/articolo,3369.htm

“Gerusalemme è sempre stata araba e islamica”. La fantastoria su cui si fondano le rivendicazioni palestinesi

http://www.israele.net/articolo,2592.htm

Vergogna a chi cerca di cancellare l’identità ebraica di Gerusalemme. Gerusalemme non sarà più costruita sull’odio e sulla distruzione del suo passato

http://www.israele.net/articolo,3397.htm

La falsa “narrazione palestinese” semplicemente non va insegnata come storia. Per lo stesso motivo per cui non si insegna una “narrazione tedesca” della seconda guerra mondiale

http://www.israele.net/articolo,2976.htm

Narrazione araba e verità storica. Perché la risoluzione 242 non esige un ritiro sulle linee pre-’67, e di Gerusalemme non parla nemmeno

http://www.israele.net/articolo,3475.htm

La posizione dei palestinesi conta. Nella risposta negativa palestinese si è manifestata una profonda verità ideologica

http://www.israele.net/articolo,2585.htm