Ministro di Hamas: “Ci prenderemo Haifa e Acco”

Intanto “pacifisti” turchi solidarizzano con i terroristi jihadisti di Gaza.

image_2971Hamas punta a occupare Haifa e Acco (città israeliane) in collaborazione con eserciti stranieri. Lo ha dichiarato lunedì scorso il “ministro degli interni” di Hamas a Gaza, Fathi Hammad.
L’ennesima minaccia del movimento palestinese sostenuto dall’Iran giunge nello stesso momento in cui i massimi esponenti dell’Autorità Palestinese di Mahmoud Abbas (Abu Mazen) intensificano i loro attacchi retorici contro Israele per il suo rifiuto di prorogare la moratoria delle attività edilizie ebraiche in Cisgiordania oltre i dieci mesi a suo tempo stabiliti per favorire il negoziato coi palestinesi (e lasciati trascorrere dai palestinesi senza avviare seri negoziati).
Hammad, che parlava durante una visita all’Università “della scienza e della tecnica” di Khan Yunis, nella parte meridionale della striscia di Gaza, ha sostenuto che Israele si starebbe apprestando a lanciare “un’altra guerra contro la striscia di Gaza nel tentativo di sradicare la resistenza armata palestinese”. Rivolgendosi direttamente al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il “ministro” di Hamas ha affermato: “Stiamo per venire a riprenderci Haifa e Acco, insieme con altri eserciti dal resto del mondo”.
Hammad ha riempito di elogi i convogli di “aiuti umanitari” che giungono nella striscia di Gaza via el-Arish (Egitto) sfidando il blocco anti-Hamas imposto sull’area. Questi convogli, ha detto, portano ai palestinesi un chiaro messaggio: “Che dobbiamo continuare ad impegnarci sulla via della jihad (guerra santa) e della lotta armata. Il nemico cerca di imporci un assedio, ma è lui che è assediato dietro le sue barriere”.
Hammad ha proseguito dicendo che Israele sta ancora patendo le conseguenze della “sconfitta” e della “umiliazione” subite nell’operazione anti-Hamas a Gaza del gennaio 2009. “I capi dell’entità sionista – ha sottolineato compiaciuto – hanno paura a recarsi nei paesi europei per il timore di essere arrestati e processati”.
Hammad, che è responsabile delle forze di sicurezza di Hamas nella striscia di Gaza ed è considerato uno dei personaggi più potenti del movimento islamista palestinese, si è anche scagliato contro l’Autorità Palestinese per aver accettato di negoziare con Israele. Rivolgendosi al presidente Abu Mazen, ha detto: “Non importa quante concessioni farai, l’occupante e l’America non saranno mai sazi”.
(Da: Jerusalem Post, YnetNews, 25.10.10)

La nave di “attivisti pacifisti” chiamata “Viva Palestina 5”, attraccata di recente al porto egiziano di el-Arish, non aveva a bordo solo “aiuti umanitari” destinati agli abitanti della striscia di Gaza ma anche dei fervidi attivisti turchi che hanno approfittato dell’occasione per incontrare alcuni membri della Jihad Islamica palestinese. Nelle immagini ottenute da YnetNews si possono vedere questi “pacifisti” turchi che brandiscono armi automatiche e lanciarazzi.
Mentre il loro primo ministro Recep Tayyip Erdogan continua ad accusare Israele per gli incidenti di fine maggio a bordo della “Mavi Marmara” e pretende da Gerusalemme scuse ufficiali per quello che definisce “terrorismo di stato”, almeno un paio dei “pacifisti” turchi arrivati a Gaza si sono fatti fotografare con indosso l’uniforme delle Brigate al-Quds, il braccio terrorista della Jihad Islamica di Gaza. Le foto della visita a Gaza della delegazione turca sono state pubblicate sul sito web delle Brigate al-Quds per illustrare un servizio sull’arrivo della missione “umanitaria”. Nonostante i visi degli ospiti turchi fossero offuscati, dopo poco tempo le loro immagini sono state rimosse dal sito, probabilmente per timore delle conseguenze.
Durante la loro visita a Gaza, i membri della delegazione turca hanno incontrato visitato diverse postazioni della Jihad Islamica. Uno dei “pacifisti” in visita avrebbe dichiarato ai terroristi palestinesi che essi costituiscono “motivo di orgoglio per tutte le persone rispettabili nel mondo arabo e islamico”, definendoli “la prima linea della lotta contro il sionismo”. I “pacifisti” turchi hanno poi celebrato i terroristi palestinesi dicendo: “Siamo fieri di essere qui con voi, che avete sacrificato tanto per il bene della nazione islamica: tutto il popolo turco, come tutti gli arabi e i musulmani, prega per la vostra vittoria, vi sostiene e vi fortifica”.
“Le foto dei membri della delegazione turca a Gaza in compagnia dei terroristi della Jihad islamica armata – ha commentato martedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu – svelano il vero volto di gruppi come l’IHH, la Ong che organizzò la flottiglia turca per Gaza dello scorso maggio”.

(Da: YnetNews, israele.net, 25.10.10)

Nella foto in alto: Uno dei “pacifisti” turchi in visita a Gaza, in compagnia di terroristi della Jihad Islamica palestinese

Si veda anche:

Hamas: Arafat ci ordinò di compiere stragi in Israele

http://www.israele.net/articolo,2947.htm

Ecco a voi Hamas in: “La liberazione di Gerusalemme e Tel Aviv”

http://www.israele.net/articolo,2934.htm