Netanyahu: “La guerra con l’Iran non è inevitabile”

Purché le sanzioni siano accompagnate da una credibile minaccia militare.

image_3380Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non pensa che una guerra con l’Iran sia inevitabile. Lo ha detto lui stesso in un’intervista mandata in onda mercoledì da FOX News. Netanyahu ha tuttavia ribadito un concetto da lui già più volte illustrato in Israele e negli Stati Uniti, e cioè che perorare una credibile minaccia militare è il solo modo con cui si può impedire all’Iran di continuare la sua ricerca di armamenti nucleari. “L’unica volta che l’Iran ha fatto marcia indietro – ha sottolineato Netanyahu – è stato nel 2003 quando il regime di Tehran ha avuto la precisa sensazione che la minaccia militare fosse concreta”. “Paradossalmente – ha continuato il primo ministro israeliano – solo una credibile minaccia militare, di cui gli iraniani siano realmente convinti, può fermare la loro corsa al nucleare rendendo a sua volta l’opzione militare non più necessaria”.
Purtroppo il momento in cui l’Iran disporrà effettivamente di armi nucleari, ha continuato Netanyahu, si fa sempre più vicino ogni giorno che passa. “Era assai più lontano quindici anni fa quando ho iniziato a parlarne – ha spiegato – Era già molto più vicino dieci anni fa, ed era ancora più vicino cinque mesi fa. Ci stanno arrivando, e ci sono molto, molto vicini”.
Secondo Netanyahu, le sanzioni non hanno raggiunto l’unico obiettivo che avevano: fermare lo sviluppo del nucleare iraniano. Alla domanda se Tehran potrebbe utilizzare i negoziati con l’occidente per guadagnare tempo e intanto continuare col programma nucleare, Netanyahu ha osservato: “Penso che possano farsi gioco dell’occidente”. L’unico modo in cui severe sanzioni possono funzionare, ha aggiunto, è “se sono accompagnate da una chiara opzione militare che gli iraniani ritengano concretamente possibile contro di loro”.
Pur sottraendosi, come fa sempre, a una domanda diretta sulla capacità tecnica di Israele di colpire da solo il programma nucleare iraniano, Netanyahu ha tuttavia concluso: “Noi non abbiamo le capacità degli Stati Uniti, ma siamo certamente un paese molto capace”.

(Da: Jerusalem Post, 8.3.12)

Si veda anche:

«L’Iran deve attaccare Israele e può distruggerlo in meno di nove minuti». Il consigliere strategico di Khamenei teorizza sul web l’annientamento dello stato ebraico

http://www.israele.net/articolo,3360.htm