Netanyahu: L’Autorità Palestinese ha rinnegato il principio cardine del processo di Oslo

Israele ha ceduto territori fidandosi dell’impegno palestinese di risolvere ogni nodo col negoziato diretto.

image_3280Il tentativo palestinese di ottenere l’indipendenza in modo unilaterale (senza un accordo negoziato con Israele) contraddice la lettera e lo spirito degli accordi di Oslo del 1993 con Israele. Lo afferma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di una conversazione a porte chiuse, lunedì, nel suo ufficio. “Boicottando i negoziati e andando invece direttamente alle Nazioni Unite [senza un accordo con Israele] – spiega Netanyahu – i palestinesi hanno rinnegato il principio cardine su cui si regge il processo di Oslo”.
La conversazione si è tenuta alla vigilia della relazione che una sottocommissione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrebbe presentare a proposito della richiesta da parte dei palestinesi di essere riconosciuti come stato-membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Sebbene sia previsto il veto degli Stati Uniti, i palestinesi sono andati avanti con la loro domanda di adesione, inoltrando nel frattempo analoga domanda ad una serie di enti e agenzie internazionali affiliate all’Onu. La scorsa settimana l’Unesco (l’agenzia Onu per l’educazione, la scienza e la cultura) ha ammesso la “Palestina” come 195esimo stato-membro. Intanto, però, i palestinesi continuano a rifiutarsi di negoziare con Israele una soluzione definitiva del conflitto, imponendo una serie di precondizioni: accettazione delle linee del ’67 (cioè delle linee armistiziali del periodo 1949-‘67 lungo le quali si scatenò l’escalation aggressiva araba del ’67) e blocco totale di tutte le attività edilizie ebraiche in Cisgiordania e nei quartieri di Gerusalemme al di là della linea armistiziale del ‘49-’67. A queste precondizioni per il riavvio dei negoziati si è aggiunta di recente la richiesta che Israele scarceri altri detenuti palestinesi condannati per reati di terrorismo (fra cui due capi come Marwan Barghouti e Ahmad Saadat).
Nella breve intervista con il Jerusalem Post, Netanyahu ricorda che Israele, nel quadro degli accordi di Oslo, si è ritirato da ampie parti della Cisgiordania. Israele, spiega, ha pagato un prezzo in termini territoriali assumendosi dei rischi giacché, in base agli accordi di Oslo, i palestinesi si erano impegnati a risolvere tutte le questioni e le controversie in sospeso attraverso negoziati diretti.
La scorsa settimana Israele ha adottato delle misure (congelamento temporaneo del trasferimento di fondi all’Autorità Palestinese) come reazione alla scelta dell’Autorità Palestinese di perseguire l’indipendenza in modo unilaterale violando gli accordi firmati. “Se rinnegano gli accordi – ha dichiarato lunedì un rappresentante del governo israeliano – devono sapere che la strada che stanno imboccando comporta delle conseguenze. Solo così c’è qualche possibilità che decidano di riprendere a negoziare”.

(Da: Jerusalem Post, 8.11.11)

Si veda anche:

Condoleeza Rice: “Restai scioccata dal no di Abu Mazen all’offerta di Olmert”

http://www.israele.net/articolo,3270.htm

Linee del ’67: a un tiro di schioppo: sul sito MyIsrael, una spettacolare fotografia che vale più di mille discorsi

http://www.israele.net/articolo,3239.htm