Oppositore siriano ai palestinesi: “In confronto, voi vivete in paradiso”

Invitato all’Università di Gerusalemme, esponente anti-Assad zittisce i contestatori palestinesi che volevano impedirgli di parlare

Di Dov Lieber

Un insolito incontro pubblico tra israeliani e siriani, martedì scorso a Gerusalemme, è stato interrotto da dimostranti palestinesi che esprimevano la loro indignazione per il fatto stesso che dei siriani cooperassero con degli israeliani.

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Con l’avvento di Trump, per Netnayhau nuove opportunità ma anche nuove sfide

In assenza di obiezioni preconcette, il primo ministro dovrà spiegare con precisione quale prospettiva vuole che sia sostenuta da Stati Uniti e resto del mondo

Editoriale del Jerusalem Post

Stimolato dai commenti di Donald Trump sulla Conferenza di Parigi e sulla recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha osservato che tutto questo rappresenta "i colpi di coda del mondo di ieri”.

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Come dissuadere un terrorista del camion?

Quando un islamista crede di sentire l’ordine di Allah di uccidere un ebreo o un cristiano, questo ordine prevale su ogni altra considerazione

Di Moshe Arens

L’editorialista Amira Hass ha scritto la scorsa settimana su Ha’aretz che il terrorista palestinese che ha travolto con il suo camion un gruppo di soldati a Gerusalemme non poteva essere dissuaso dal commettere un tale atto benché fosse pienamente consapevole delle sue conseguenze

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Un test sulla faziosità anti-israeliana

Ispirato al test di Sharansky per separare critica legittima da ostilità pregiudiziale, il test-MO indica se un'analisi del processo di pace è pregiudizialmente contro Israele

Di Jeffrey Elikan

Natan Sharansky, l'attivista per i diritti umani ex detenuto in Unione Sovietica, oggi presidente dell'Agenzia Ebraica, ha indicato un "test 3-D" per separare la legittima critica alle politiche d’Israele dall’antisemitismo pregiudiziale diretto contro lo stato ebraico.

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Una conferenza sbagliata, nel momento sbagliato

Finché i palestinesi si rifiutano di negoziare, e di riconoscere Israele come stato ebraico, piani e conferenze internazionali non possono produrre la pace

Di Rafael L. Bardaji e Richard Kemp

E’ facile per il mondo dare la colpa di tutti i suoi problemi a Israele. E’ facile, per molti leader, incolpare Israele per il fallimento del processo di pace con i palestinesi. E’ facile, ma non è giusto.

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Ancora una volta, i palestinesi non hanno perso l’occasione di rafforzare l’unità degli israeliani

Ci hanno pensato un terrorista e i suoi fan a ricordare a tutti il contesto criminale in cui i ragazzi israeliani sono chiamati a prendere decisioni di vita e di morte in poche frazioni di secondo

Di Gil Troy

L’intramontabile intuizione di Abba Eban secondo cui i palestinesi non perdono mai l'occasione di perdere un'occasione deve essere aggiornata

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