Termini insoliti nelle condanne internazionali dell’attentato a Gerusalemme: nuova consapevolezza o vecchie manovre?

Intanto il silenzio dell’Autorità Palestinese rivela l'autentica natura del presunto interlocutore di pace

Di Herb Keinon

Forse qualcosa inizia a cambiare, almeno in Occidente. Le condanne dell’attentato di domenica a Gerusalemme che sono arrivate da tutto il mondo – ma non del mondo arabo – sembrano un po’ diverse dalle volte precedenti.

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4 giovani uccisi, 16 feriti da terrorista arabo alla guida di un camion a Gerusalemme

Prima di essere colpito, il terrorista è riuscito a invertire la marcia e travolgere una seconda volta i giovani feriti

Quattro giovani reclute delle Forze di Difesa israeliane – tre donne e un uomo – sono state uccise, altre 16 ferite (fra cui almeno tre in modo molto grave) quando un terrorista arabo alla guida di un camion con targa israeliana ha deliberatamente investito, domenica, un gruppo di soldati appena scesi da un autobus sulla Promenade Haas-Sherover

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Guardie musulmane impediscono a un archeologo di pronunciare le parole “Monte del Tempio”

Un piccolo assaggio della libertà di cui si godrà a Gerusalemme se si lascia fare all’Onu

Di Ilan Ben Zion

Le autorità islamiche che gestiscono il Monte del Tempio a Gerusalemme hanno tentato di far espellere dalla spianata un esperto archeologo israeliano, domenica scorsa, perché aveva utilizzato il termine "Monte del Tempio" durante una lezione a un gruppo di studenti americani.

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I mercenari palestinesi al servizio di Assad

La comunità internazionale, sempre pronta a indignarsi per i palestinesi, preferisce ignorare che migliaia di miliziani palestinesi collaborano alla carneficina del popolo siriano

Di Edy Cohen

Probabilmente non è un caso se, nel corso dell'ultimo secolo, i vari dirigenti palestinesi hanno sempre privilegiato alleanze internazionali non particolarmente felici e non particolarmente vantaggiose nemmeno per loro.

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Ecco perché il discorso di Kerry rende più difficile la pace coi palestinesi

Non ha menzionato le offerte di pace israeliane e il rifiuto palestinese: così il suo pessimismo sulla soluzione a due stati rischia di auto-avverarsi

Di Alan Dershowitz

Siccome il Segretario di stato John Kerry ha tenuto il suo discorso dopo l’astensione degli Stati Uniti sul voto al Consiglio di Sicurezza, pochi in Israele hanno prestato attenzione a tutto quello che ha detto.

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Più facile dare tutta la colpa ai coloni

Trascurando la radicalità del rifiuto palestinese di uno stato ebraico, l’amministrazione Obama ha perso da tempo il pubblico israeliano, anche quello critico verso gli insediamenti

Di David Horovitz

A mezz'ora dall’inizio della conferenza del Segretario di stato Usa John Kerry, mercoledì sera, Canale 2, la tv più popolare in Israele, ha cessato la diretta e ha dato spazio ad altri programmi.

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