Breaking the Silence meriterebbe un premio per ipocrisia

La ong invoca indagini sui “crimini” delle Forze di Difesa israeliane, ma non è in grado di circostanziare le accuse. Messa alle strette, si atteggia a vittima di attacchi politici

Omri Seiner, il comandante dell’unità delle Forze di Difesa israeliane dove ha prestato servizio Dean Issacharoff, il portavoce dell'associazione Breaking the Silence diventato celebre per aver affermato in pubblico d’aver aggredito e picchiato un palestinese mentre era sotto le armi a Hebron, accusa il suo ex-commilitone si aver inventato un incidente che "non è mai successo".

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Esperti Unesco: “La candidatura palestinese di Hebron trascura il retaggio ebraico e cristiano”

E’ la terza volta che i consulenti respingono le pretese palestinesi, ma finora i paesi del Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’Umanità non li hanno ascoltati

Gli esperti dell'Unesco hanno detto all’Autorità Palestinese che la richiesta di inserire la "Città Vecchia" di Hebron nell'elenco del "Patrimonio Mondiale dell’Umanità in pericolo" è eccessivamente concentrata sulla storia musulmana della città, escludendo il patrimonio ebraico-cristiano.

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“Chi attacca Israele nel cyber-spazio deve aspettarsi brutte sorprese nel mondo reale”

Il capo dei servizi di sicurezza israeliani: “Sventati più di 2.000 attentati terroristici in 18 mesi grazie alla tecnologia informatica”

Gli aggressori informatici che provano ad attaccare Israele "devono aspettarsi brutte sorprese non solo nel cyber-spazio, ma anche nel mondo reale". Questo l'avvertimento, nemmeno tanto criptico, formulato da Nadal Argaman, capo dei servizi di sicurezza israeliani

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