La forza dei gesti diplomatici (fatti al momento giusto)

La penetrazione dell'Iran in Siria e la sua crescente influenza in Libano generano nuovi pericoli, ma anche nuove opportunità

Editoriale del Jerusalem Posr

I gesti diplomatici dimostrativi possono portare talvolta a un cambiamento del paradigma nei rapporti tra le nazioni. Nel 1972 la visita a Pechino del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon pose fine a oltre due decenni di estraneità tra America e Repubblica popolare cinese.

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La grande rotta araba, fra corsi e ricorsi della storia

Come tutti gli imperialisti, russi e iraniani sognano vittoria e bottino, ma la loro espansione è segnata da follia politica, anacronismo strategico e futilità economica

Di Amotz Asa-El

E’ come se la storia volesse ripetersi. Salendo la strada che costeggia le pendici meridionali delle alture del Golan, di fronte all’estremità nord-occidentale della Giordania, si possono ammirare le rive scoscese del fiume Yarmuk

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I minorenni palestinesi commettono attentati per migliorare il loro status agli occhi della loro società

Lo ammettono gli stessi propagandisti anti-israeliani senza chiedersi se tale comportamento abbia a che fare con la glorificazione del terrorismo e l’indottrinamento all’odio

Da quasi dieci anni la ong palestinese Defense for Children International-Palestine (DCI-P) continua ad accusare ingiustificatamente Israele di violare i diritti dei minorenni palestinesi arrestati perché sospettati d’aver commesso attacchi terroristici.

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Cieli bianco-blu

Dall'Europa all'Asia al mondo arabo, oggi molti paesi capiscono che i vantaggi della cooperazione con Israele superano le ripercussioni negative nei rapporti coi paesi musulmani estremisti

Editoriale del Jerusalem Post

Jet della Luftwaffe che volano sopra il Negev, piloti di caccia polacchi che scendono sotto il livello del mare nella depressione del Mar Morto, forze speciali indiane che scambiano suggerimenti con i loro colleghi israeliani nelle basi aeree di Nevatim e Palmachim.

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Ogni nazione ha la sua “nakba”

Nel XX secolo centinaia di milioni di persone ottennero l'indipendenza nazionale e decine di milioni subirono una “pulizia etnica”, compresi gli ebrei cacciati dai paesi arabi. Ma per gli indignati dalla Balfour, l’unico stato illegittimo è quello ebraico

Di Ben-Dror Yemini, Vivian Bercovici

Scrive Ben-Dror Yemini: La Dichiarazione Balfour non fu un fulmine a ciel sereno. Non fu il frutto di qualche occulto potere sionista, né del solito capitale ebraico. Per capirlo bisogna guardare al contesto storico più ampio.

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Israele avverte i nemici: “Non scherzate col fuoco sulla pelle degli abitanti della regione”

Ma da Gaza la Jihad Islamica ribadisce le minacce contro “l’entità sionista”, mentre l’Iran costruisce basi nella Siria meridionale

Il gruppo palestinese Jihad Islamica, che evidentemente ritiene suo insindacabile diritto scavare tunnel sotto il confine per infiltrare terroristi in Israele, ha definito “una vera e propria dichiarazione di guerra” i recenti avvertimenti di Israele contro "attacchi di vendetta" per il tunnel distrutto lo scorso 30 ottobre.

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Attivisti anti-israeliani contro il dialogo e la pace. E contro i palestinesi

Relatori arabo-israeliani, rumorosamente osteggiati da agitatori prevenuti, hanno fatto un lavoro straordinario contro calunnie e demonizzazione. Ma non basta

Di Ben-Dror Yemini

E’ stato un evento emozionante e assai insolito. Cinque arabi israeliani – cristiani, musulmani, beduini, drusi – e un residente di Gerusalemme est hanno parlato in una sinagoga liberal ortodossa, nel centro di Manhattan.

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Dai diari segreti di Osama bin Laden

Centinaia di migliaia di documenti di al-Qaeda recentemente desecretati confermano che il gruppo terroristico e l'Iran, sebbene rivali, sanno come collaborare e colludere

Di Clifford D. May

Il 2 maggio 2011 una squadra dei Navy SEAL americani fece una rapida puntata ad Abbottabad, in Pakistan, dove mise termine alla vita di Osama bin Laden, per poi dedicarsi alla seconda missione: raccogliere il maggior numero possibile di informazioni all'interno del complesso del capo di al-Qaeda.

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Netanyahu: “No a un solo stato, ma i nostri vicini non devono essere in grado di minacciarci”

Intervistato dalla BBC, il primo ministro israeliano ribadisce il pericolo Iran: “Quando israeliani e arabi concordano su una cosa, il mondo farebbe bene a prestare attenzione”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha seccamente escluso la soluzione “a un solo stato”, senza tuttavia approvare la creazione senza condizioni di uno stato palestinese.

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