Hamas: “Sì a uno stato provvisorio sulle linee del ’67, senza riconoscere Israele né rinunciare alla lotta armata per tutta la terra dal fiume al mare”

Fatah: “E’ quello che diciamo noi da decenni, ora ci chiedano scusa”

Il gruppo jihadista palestinese Hamas ha presentato, lunedì sera, quello che viene propagandato come un nuovo programma politico apparentemente più pragmatico, finalizzato a porre fine all'isolamento internazionale del gruppo.

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Nel giorno del ricordo dei morti per guerra e terrorismo, inaugurato a Gerusalemme il nuovo memoriale dei caduti

Più di 23.000 mattoni tutti uguali, ognuno con il nome di un combattente che ha perso la vita nella difesa della moderna comunità ebraica in Terra d’Israele

Domenica mattina, vigilia di Yom HaZikaron, la Giornata dedicata al ricordo dei soldati caduti nelle guerre per la difesa d’Israele e alle vittime del terrorismo, il presidente Reuven Rivlin e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno inaugurato il nuovo Memoriale nazionale dei caduti

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La Croce Rossa: “In Israele non c’è apartheid”

Secondo il capo delegazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa, gli apparati di sicurezza israeliani collaborano con l’ente umanitario più di quelli di molti altri paesi, occidentali compresi

Di Sever Plocker

Con un bilancio annuale di circa 2 miliardi di dollari e 16.000 dipendenti, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) è la più grande organizzazione umanitaria del mondo.

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Il no di Netanyahu al ministro tedesco

Se Sigmar Gabriel lascia intendere che Israele deve essere trattato come un regime totalitario tipo Arabia Saudita, allora Netanyahu ha ragione di rifiutarsi di incontrarlo

Di Marc Neugroschel

L'annuncio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che avrebbe annullato il suo previsto incontro con il ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel, in visita in Israele, se questi avesse dato seguito al proposito di incontrare i rappresentanti delle ong israeliane B'Tselem e Breaking the Silence, può sembrare un gesto inopportuno da parte del leader di un paese democratico.

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