Pm palestinese: Solo una tregua in cambio del ritiro

Intransigenza totale sul riconoscimento di Israele

image_1234Se Israele si ritirerà sulle linee del ’67, allora potremo rinnovare la hudna (tregua) per molti anni, ma di riconoscimento del diritto ad esistere di Israele non se ne parla. È quanto il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh ha saputo offrire agli israeliani rispondendo lunedì, nel suo ufficio di Gaza, a un’intervista del quotidiano Ha’aretz.
Haniyeh si è detto sorpreso che Israele non abbia aderito alla decisione del governo palestinese guidato da Hamas di consentire ai ministri di condurre colloqui con rappresentanti del governo israeliano sulle questioni di ordinaria amministrazione quotidiana. Secondo Haniyeh, tale decisione palestinese fa parte di un approccio complessivo in base al quale il governo Hamas è pronto a negoziare con Israele su questioni pratiche, ma non su questioni politiche o ideologiche.
Alla domanda come mai il suo governo non abbia mostrato il minimo interesse per un cambiamento delle sue posizioni, nemmeno nel senso di accettare il piano approvato al summit arabo di Beirut del 2002, Haniyeh ha risposto: “Questa è una questione tra noi e gli arabi”.
Il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh non ha voluto discutere la Carta di Hamas (che rifiuta l’esistenza di Israele), dicendo: “Lasciate stare Hamas. Io qui parlo come leader del governo palestinese, il governo di tutti i palestinesi e non come leader di un movimento”.

(Da: Ha’aretz, israele.net, 23.05.06)

Si veda anche:
Hamas e il piano saudita

http://www.israele.net/sections.php?id_article=1204&ion_cat=18