Presidente iraniano nega Shoà e propone pulizia etnica degli ebrei dal M.O.

Due settimane dopo aver detto che Israele deve essere cancellato dalla mappa.

image_1001Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha impresso un ulteriore passo avanti ai suoi violenti attacchi contro ebrei e Israele giovedì pomeriggio negando la Shoà e chiedendo a Austria e Germania di creare uno stato ebraico entro i loro confini.
“Noi non crediamo che Hitler abbia ucciso sei milioni ebrei”, ha detto Ahmadinejad, aggiungendo che, nell’ipotesi che ciò sia veramente successo, allora i governi di Vienna e Berlino dovrebbero cedere due o tre loro province ai sionisti perché vi si insedino, risolvendo una volta per tutte in questo modo il conflitto israelo-palestinese.
“Se Germania e Austria si sentono responsabili per le sofferenze patite per colpa loro dal popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale – ha spiegato il presidente iraniano rispondendo a un’intervista televisiva – allora tutto ciò che devono fare è creare uno stato sionista entro i loro territori. Il punto è: da dove vengono coloro che oggi governano la Palestina da occupanti? Dove sono nati? Dove vivevano i loro padri? Essi non hanno nessuna radice in Palestina, ma ne hanno preso il destino nelle loro mani”.

“Purtroppo questa non è la prima volta che il presidente iraniano rilascia dichiarazioni indegne e persino razziste circa gli ebrei e Israele – ha detto Mark Regev, portavoce del ministero degli esteri israeliano – Recentemente l’Assemblea Generale dell’Onu ha condannato la negazione della Shoà, ed ora il leader dell’Iran fa mostra di porsi sostanzialmente al di fuori delle norme più elementari di comportamento e decenza internazionali. Spero che chiunque coltivasse illusioni circa la vera natura del regime iraniano accolga queste affermazioni come un vero segnale di allarme”.
“Le dichiarazioni di Ahmadinejad riflettono una chiara negazione della Shoà e si pongono chiaramente contro il diritto internazionale che riconosce il diritto di Israele ad esistere”, ha detto il ministro degli esteri israeliano Silvan Shalom. Shalom ha chiesto alla comunità internazionale di fare di tutto per impedire che l’Iran acquisisca armi nucleari: “l’Europa e la Russia devono unirsi agli Stati Uniti nell’appoggiare il rinvio dell’Iran al Coniglio di Sicurezza”. Secondo Shalom, sotto la presidenza di Ahmadinejad l’Iran cercherà con ogni mezzo per distruggere lo stato di Israele. “Ahmadinejad non ha capito che vive nel XXI secolo”, ha concluso Shalom.
Secondo Raanan Gissin, portavoce del primo ministro israeliano Ariel Sharon, Ahmadinejad non fa che dare voce “al pensiero condiviso in molti ambienti del mondo arabo secondo i quali il popolo ebraico non avrebbe alcun diritto a costituirsi come stato ebraico e democratico nell’antica terra dei padri. Sarebbe bene che Ahmadinejad ricordasse che noi ebrei eravamo qui molto prima dei suoi antenati. Abbiamo pieno diritto a vivere qui, e grazie al Signore abbiamo la capacità di impedire che a qualcuno venga in mente di tradurre le sue affermazioni in realtà”.
“Avendo ben presenti le nostre responsabilità storiche – ha dichiarato il cancelliere tedesco Angela Merkel alla presenza del presidente francese Jacques Chirac – posso solo dire che respingiamo le affermazioni di Ahmadinejad nel modo più forte possibile. Faremo di tutto per mettere bene in chiaro che il diritto di Israele ad esistere non corre alcun pericolo”. Chirac si è detto pienamente d’accordo.
Scott McClellan, portavoce del dipartimento di stato Usa, ha reagito alle frasi di Ahmadinejad sottolineando come tali dichiarazioni non facciano che mostrare perché al governo iraniano non dovrebbe essere permesso sviluppare armi nucleari.
Il ministro degli esteri britannico Jack Straw ha dichiarato: “Le affermazioni attribuite al presidente Ahmadinejad sono totalmente inaccettabili e le condanniamo senza riserve. Tali posizioni non hanno posto nel dibattito politici civile”.
Le ultime dichiarazioni di Ahmadinejad sono giunte a due sole settimane dal suo appello per la “cancellazione di Israele dalla mappa geografica”. Già nei giorni scorsi l’Iran aveva intensificato la sua aggressione diplomatica contro Israele sostenendo che la recente crisi politica dimostrerebbe che è Israele che guida le pressioni internazionali su Teheran. Il portavoce del ministero degli esteri iraniano aveva fatto riferimento a una “crisi interna dei sionisti”, aggiungendo che le minacce israeliane contro l’Iran scaturirebbero dall’impossibilità per Gerusalemme di volgere tutta la comunità internazionale contro Teheran.

(Da: Jerusalem Post, YnetNews, 8.12.05)

Nella foto in alto: Striscione su un autobus iraniano, la scritta dice: “Israele deve essere cancellato dalla faccia della terra”.

Vedi anche:

Lo strano caso della tracotanza iraniana

http://www.israele.net/sections.php?id_article=966&ion_cat=18