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MITZPÉ – OSSERVATORIO
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MARCO PAGANONI
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| 14-11-2007 |
| Un raggio di speranza per la cooperazione israelo-giordana |
Alcuni scienziati dell’Università di Gerusalemme, insieme ad altri dell’ASEZA (Aqaba Special Economic Zone Administration) e del Desert Research Institute di Reno, Nevada (USA), hanno varato un progetto di cooperazione israelo-giordanao-americana volto a misurare la qualità dell’aria nella zona tra le città meridionali confinanti di Aqaba in Giordania ed Eilat in Israele.
La ricerca trans-regionale intensiva sulla qualità dell’aria, della durata di un mese, è cominciata all’inizio di novembre: un’équipe israeliana gestisce un laboratorio mobile posto a nord di Eilat e i ricercatori giordani misurano continuamente la qualità dell’aria ad Aqaba.
Come parte dell’esperimento, l’équipe dell’Università di Gerusalemme aziona una luce potente proiettata dal lato israeliano a quello giordano, con raggi di ritorno che vengono poi sottoposti ad un’analisi spettrografica. Quest’analisi permette al gruppo di determinare la composizione dell’aria sul Mar Rosso che si trova tra i due punti di misurazione. Gli scienziati hanno soprannominato la ricerca “Raggio di luce”.
Secondo il prof. Menachem Luria, dell’Università di Gerusalemme, capo dell’équipe israeliana, lo scopo generale del progetto – finanziato da fondi americani attraverso l’US AID MERC (Middle East Regional Cooperative) – è quello di sviluppare sforzi cooperativi per migliorare la qualità dell’aria nella regione e ridurre il passaggio dell’inquinamento da una parte all’altra, cosa che si può ottenere con sforzi scientifici congiunti e con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Il dott. Bilal Al Bashir, vice capo commissario per l’ambiente dell’ASEZA giordana, ha detto che la buona qualità dell’aria è un fattore essenziale per la continuazione del successo dell’economia della regione basata sul turismo.
Tutti i partecipanti convengono che il risultato di questo studio servirà come base ai funzionari governativi per affrontare i problemi della qualità dell’aria come parte centrale del processo di pianificazione in questa zona di rapido sviluppo.
L’attuale studio intensivo sarà seguito l’anno prossimo da un programma analogo nella valle del Giordano settentrionale a cui parteciperanno altri scienziati da Israele, Giordania e Stati Uniti. La seconda fase sarà mirata a sviluppare una migliore comprensione del trasporto da una regione all’altra degli agenti inquinanti, come previsto da una simulazione in un precedente studio.
Il prof. Alan Gertler, del Desert Research Institute statunitense, che ha contribuito a mettere insieme le due équipes e a sviluppare il programma, osservando il successo ottenuto finora nel riunire gli scienziati delle due rive del Giordano per affrontare questi problemi ambientali comuni è stato colpito dal loro spirito di cooperazione e ritiene che servirà di modello per futuri studi regionali.
(Da: Università di Gerusalemme, Dept. of Media Relations, 08:11.07)
Nella foto in alto: Il raggio di luce da Eilat visto da Aqaba (foto: Menachem Luria) |
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