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» Nel 2011 Gerusalemme aveva 801.000 abitanti. Lo ha comunicato l'Ufficio Centrale di Statistica israeliano, specificando che la popolazione ebraica della città conta 497.000 persone (62%), quella musulmana 281.000 persone (37%), quella cristiana 14.000 persone (2%) più 9.000 persone (1%) non identificate religiosamente dal ministero dell'interno. La popolazione totale della capitale è aumentata di 14.500 unità durante lo scorso anno.
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» La Siria rimane il primo destinatario di forniture d’armi iraniane in violazione delle sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. È quanto emergerebbe da un rapporto confidenziale di esperti delle Nazioni Unite, secondo la Reuters.
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» Rimpasto di governo nell’Autorità Palestinese. Il nuovo governo, sempre guidato dal primo ministro Salam Fayyad, ha prestato giuramento mercoledì davanti al presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) a Ramallah.
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» Libano. Ripresi martedì gli scontri a fuoco a Tripoli (nel nord del paese) fra quartieri pro e anti regime siriano.
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» Agenti della polizia di frontiera israeliana hanno arrestato in tempo, martedì a Tapuah (Cisgiordania), due palestinesi in possesso di quattro ordigni esplosivi, una pistola e munizioni. E’ la quinta volta nelle ultime tre settimane che in quest’area vengono fermati dei palestinesi armati di bombe.
17/05/2012




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13-02-2011
Scoperta a Hirbet Madras una chiesa bizantina con un grande pavimento a mosaico
Una chiesa e un grande e bel pavimento a mosaico sono stati trovati negli scavi compiuti dalla Israel Antiquities Authority a Hirbet Madras, nella piana costiera della Giudea. Vari studiosi che hanno visitato il sito durante gli scavi hanno detto che potrebbe trattarsi della residenza e della tomba del profeta Zaccaria.
Nei mesi scorsi era stato condotto uno scavo archeologico a Hirbet Madras in seguito ad un furto di reperti durante il quale i ladri avevano cercato di forzare e saccheggiare un antico complesso sotterraneo.
Hirbet Madras è noto come il sito di una vasta e importante comunità ebraica del periodo del Secondo Tempio, fino alla sua distruzione durante la rivolta di Bar Kokhba del 135 e.v. Tra i resti del sito si trovano rovine di edifici, grotte, installazioni agricole e lunghe gallerie-rifugio sotterranee. Il sito è stato identificato da alcuni studiosi come la sede di una grande comunità.
Le ricerche sul sito cominciarono alla fine del XIX secolo e sono proseguite fino ad oggi. Negli anni ‘80 vi venne rinvenuto un architrave che recava una decorazione unica. Grazie alla somiglianza tra questo e un architrave identico proveniente dalla sinagoga di Hirbet Nevoraya, nel nord del paese, il professor Amos Kloner e il compianto dottor Zvi Ilan avanzarono la tesi che nei dintorni si trovasse un’antica sinagoga ebraica.
Recentemente, in seguito agli scavi illeciti da parte dei ladri di antichità, l’architrave è stato riscoperto dagli ispettori dell’Israel Antiquities Authority Unit for the Prevention of Antiquities Theft. In seguito alla scoperta, è stato compiuto uno scavo allo scopo di rivelare i segreti dell’edificio monumentale a cui l’architrave apparteneva. Lo scavo, eseguito dalla Israel Antiquities Authority, è stato diretto da Amir Ganor e Alon Klein della Unit for the Prevention of Antiquities Theft.
È venuto alla luce un edificio pubblico di una bellezza imponente, che risale al periodo bizantino, in cui si riconoscono diverse fasi di costruzione. Nelle ultime due fasi l’edificio fu utilizzato come una splendida chiesa. Tuttavia, basandosi sui risultati dello scavo e sui manufatti ritrovati, sembra che questa chiesa sia stata edificata all’interno di un grande complesso dell’epoca del Secondo Tempio e della rivolta di Bar Kokhba, utilizzata nelle prime fasi di costruzione del complesso.
La chiesa, nelle ultime fasi, fu costruita come basilica, con sul davanti un grande cortile di pietra da cui i fedeli passavano in un corridoio di ingresso. Attraverso un’apertura sagomata si entrava nella navata dove c’erano otto incredibili colonne di marmo con magnifici capitelli importati appositamente dalla Turchia. Alla fine della navata si trova una piattaforma rialzata, e ai due lati della navata centrale vi sono due ampie navate laterali.
Tutti i pavimenti dell’edificio erano ornati di spettacolari mosaici decorati, con motivi faunistici e floreali e disegni geometrici che risultano eccezionalmente ben conservati. Dietro la piattaforma si trovano due stanze, una con un pavimento di marmo e l’altra che conduceva a una tomba sotterranea del tutto priva di reperti. Sotto l’intero edificio c’è un vasto nascondiglio sotterraneo in cui si trovano stanze, installazioni idriche, botole e magazzini. Questo complesso appartiene al grande edificio dell’epoca del Secondo Tempio entro cui venne costruita la chiesa bizantina. Tra gli oggetti scoperti nel nascondiglio, monete del tempo della Grande Rivolta (66-70 e.v.) e della rivolta di Bar Kokhba (132-135 e.v.), stoviglie di pietra, lampade e varie stoviglie di terracotta caratteristiche della popolazione ebraica dell’epoca.
Come si è detto, i ricercatori che hanno visitato il sito sono dell’opinione che esso costituisse la residenza e la tomba del profeta Zaccaria. Antiche fonti cristiane hanno identificato il luogo di sepoltura del profeta Zaccaria nel villaggio di Zechariah, annotando che il suo luogo di sepoltura fu scoperto nel 415 e.v. Alla luce di un’analisi delle fonti cristiane tra cui la Mappa di Madaba, gli studiosi ritengono che la chiesa di Hirbet Madras fosse una chiesa commemorativa costruita per contrassegnare la tomba del profeta Zaccaria. Una tesi che sarà ulteriormente esaminata e analizzata nel prossimo futuro.
Nel mese scorso la Antiquities Authority è stata occupata a scoprire la magnifica struttura, a rivelarne i segreti e conservarne i pavimenti in mosaico. Fra poco gli spettacolari mosaici verranno coperti e comincerà il processo di pianificazione per la conservazione del sito e la sua futura presentazione al pubblico come uno dei siti scelti per essere inclusi nel quadro del progetto sui beni culturali nazionali varato dal governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

(Da: MFA, 02.02.11)

Un saluto da Matanyahu, che viveva a Gerusalemme 2.700 anni fa
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Gilad Shalit al suo arrivo nella base israeliana di Tel Nof, ricevuto da Netanyahu (clicca sulla foto per il commento di Marco Paganoni)