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» Un razzo Qassam palestinese lanciato lunedì sera dal nord della striscia di Gaza si è abbattuto su un campo nella zona di Shaar HaNegev, nel sud di Israele.
07/02/2012

» Stanziati 845 milioni di shekel (173 milioni di euro) per il risanamento e lo sviluppo turistico del Mar Morto. Lo ha annunciato lunedì il ministro del turismo israeliano, Stas Misezhnikov.
07/02/2012

» In apertura della riunione settimanale del gruppo parlamentare del Likud, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esortato l’Autorità Palestinese a scegliere tra Hamas e la pace “perché le due cose non possono stare insieme”. Riferendosi all'accordo firmato a Doha tra Fatah e Hamas, Netanyahu ha aggiunto: “Se Mahmoud Abbas (Abu Mazen) mette in pratica questo accordo, vorrà dire che abbandona il processo di pace”.
07/02/2012

» Siria. Ripresi all’alba di lunedì i bombardamenti dell'esercito siriano sulla città di Homs, mentre centinaia di carri armati del regime hanno preso d'assalto la città di Zabadani, nella provincia di Damasco. Secondo un bilancio provvisorio del Consiglio nazionale dell’opposizione siriana, si conterebbero una settantina di morti.
07/02/2012

» Gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Damasco ed evacuato i loro ultimi funzionari presenti in Siria “visto il perdurare delle violenze e il deterioramento delle condizioni di sicurezza”. Anche Londra ha richiamata il suo ambasciatore da Damasco.
07/02/2012




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11-10-2005
Nobel israeliano 2005 per leconomia
Il professor Robert J. Aumann, che vive in Israele e ha doppia cittadinanza israeliana e statunitense, e il professor Thomas C. Schelling, statunitense, sono stati insigniti lunedì del Premio Nobel 2005 per le scienze economiche. Aumann, noto anche con il nome di Yisrael, ha detto ai giornalisti che Israele è diventato il numero uno al mondo nel campo della teoria dei giochi.
Aumann, ottavo israeliano che riceve il Premio Nobel, è professore emerito all’Istituto di Matematica dell’Università di Gerusalemme nonché membro del Centro per la Razionalità dell’ateneo.
Ad Aumann e Schelling è stato conferito il Nobel “per aver migliorato la nostra comprensione di conflitto e cooperazione in economia attraverso l’analisi della teoria dei giochi”.
“Penso che la teoria del giochi crei idee importanti per l’approccio e la soluzione del conflitto in generale”, ha dichiarato Aumann, raggiunto per telefono. Alla domanda se essa possa contribuire a risolvere anche il conflitto israelo-palestinese, ha risposto: ”Mi auguro che forse qualche parte della teoria dei giochi possa essere utilizzata e diventare parte della soluzione. Tuttavia – ha aggiunto – questa non è disputa che alterni alti e bassi, bensì una disputa che continua initerrotta da 80 anni. Non vedo come possa terminare nel prossimo futuro. Purtroppo devo dire che non vedo la fine di questa disputa, e forse dobbiamo prepararci al fatto che duri altri 80 anni”.
Il rettore dell’Università di Gerusalemme Menachem Magidor, anch’egli matematico ed ex allievo di Aumann, ha detto che l’annuncio “ha portato orgoglio e gioia all’università, allo stato di Israele e a tutto il mondo accademico israeliano”.
Con il loro lavoro, il 75enne Aumann e l’84enne Schelling hanno contribuito “a spiegare conflitti economici come le guerre dei prezzi e le guerre commerciali, e perché alcune comunità abbiano più successo di altre nel gestire risorse comuni – recita la motivazione della Reale Accademia delle Scienze di Svezia – L’applicazione ripetuta dei giochi chiarifica la ragion d’essere di molti istituti, dalle corporazioni mercantili alle organizzazioni criminali, alle negoziazioni salariali, agli accordi commerciali”.
Aumann in particolare è stato citato per l’analisi “infinitamente ripetuta dei giochi” volta a identificare quali risultati possano essere mantenuti nel tempo.
Nato a Francoforte (Germania), nel 1938 Aumann emigrò con la famiglia a New York dove studiò matematica, conseguendo il dottorato al MIT. Immigrato in Israele nel 1956, entrò a far parte dello staff dell’Istituto di Matematica dell’Università di Gerusalemme, dove ha insegnato fino alla pensione. Nei sui studi, ha sviluppato strumenti per l’analisi accurata di sistemi economici nei quali i gruppi giocano grande influenza sul risultato finale, mentre gli attori individuali hanno poca influenza sugli effetti del processo.
Visiting Professor alle università di Princeton, Yale, Stanford, Berkeley e New York, Aumann ha pubblicato un centinaio di paper e sei libri. È padre di cinque figli (di cui uno caduto in Libano del 1982) e ha diciotto nipoti.

Altri israeliani vincitori del Premio Nobel sono stati:

- nel 1966: Premio Nobel per la Letteratura a Shmuel Yosef Agnon, insieme a Nelly Sachs (Svezia);
- nel 1978: Premio Nobel per la Pace all’allora primo ministro Menachem Begin, insieme all’allora presidente egiziano Anwar Sadat;
- nel 1994: Premio Nobel per la Pace all’allora ministro degli esteri Shimon Peres e all’allora primo ministro Yitzhak Rabin, insieme al presidente dell’Olp Yasser Arafat;
- nel 2002: Premio Nobel per l’Economia a Daniel Kahaneman (nato a Tel Aviv nel 1934, vive e lavora negli Usa), per le sue ricerche sulla psicologia dei processi valutativi e decisionali in condizioni di incertezza in economia. Anche Kahaneman, laureato all’Università di Gerusalemme, è tuttora membro del suo Centro per la Razionalità.
- nel 2004, Premio Nobel per la Chimica ad Aaron Ciechanover e Avram Hershko, del Technion di Haifa.

(Da: Ha’aretz, israele.net, Dept. of Media Relations Hebrew University, YnetNews, 11.10.05)

Nella foto in alto: il prof. Robert J. Aumann

Vedi anche:

Nobel per la chimica 2004 a due ricercatori israeliani
http://www.israele.net/sections.php?id_article=396&ion_cat=12

Superpotenza da Nobel
http://www.israele.net/articles.php?id=923


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Gilad Shalit al suo arrivo nella base israeliana di Tel Nof, ricevuto da Netanyahu (clicca sulla foto per il commento di Marco Paganoni)