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Ospedali israeliani: dove umanità e spirito di servizio prevalgono su tutto il resto
Di Aziz Abu Sarah


MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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» Dopo la prima giornata di negoziati di giovedì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) hanno deciso di incontrarsi ogni due settimane per fare il punto dello stato di avanzamento dei lavori.
03/09/2010

» Il segretario di stato Usa Hillary Clinton ha detto giovedì alla conferenza di Washington che gli Stati Uniti, benché pienamente coinvolti nel processo di pace, non cercheranno di imporre la propria soluzione al conflitto.
03/09/2010

» Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla conferenza di Washington: “Ci aspettiamo che voi palestinesi riconosciate Israele come stato ebraico”. Netanyahu ha anche ricordato che oltre un milione di arabi vivono in Israele con gli stessi diritti dei cittadini ebrei del paese.
03/09/2010

» Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) alla conferenza di Washington: “Bisogna porre fine dell'occupazione nel nostro territorio”.
03/09/2010

» Nonostante avesse accettato una “tregua” dopo la fine dell’operazione “Piombo Fuso” del gennaio 2009, Hamas ha dichiarato giovedì che intende continuare con gli attentati terroristici contro Israele. “Le operazioni di resistenza continueranno – ha affermato il portavoce Sami Abou Zouhri – e le misure adottate dall’occupante e da Fatah non le scoraggeranno”. L’esponente di Hamas ha aggiunto che “Abu Mazen non ha alcun diritto di parlare a nome dei palestinesi né di rappresentarli, per cui i risultati dei suoi colloqui non impegnano in alcun modo il popolo palestinese”. Un altro esponente di Hamas, Mahmoud Zahar, ha detto che il suo movimento “ha liberato Gaza e ora vuole liberare allo stesso modo la Cisgiordania”.
03/09/2010




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Il Governatore Fischer spiega il miracolo economico d’Israele
04/06/2007

Scienza e Tecnologia

07-10-2004
Nobel per la chimica 2004 a due ricercatori israeliani
Il premio Nobel per la Chimica è stato assegnato agli israeliani Aaron Ciechanover, 57 anni, e Avram Hershko, 67 anni, entrambi del Technion di Haifa, e all'americano Irwin Rose, 78 anni, dell'Università della California, per la scoperta dell'ubiquitina, la proteina che controlla il processo di degradazione delle proteine.
Ciechanover, Hershko e Rose hanno meritato il Nobel per avere descritto un processo fondamentale per la vita cellulare: il meccanismo di autodifesa che permette alle cellule di regolare la presenza delle proteine al proprio interno, eliminando quelle ''indesiderate''. Queste ultime vengono riconosciute e marcate da una molecola chiamata ubiquitina, e quindi distrutte e degradate rapidamente dalle ''pattumiere'' delle cellule, i proteosomi.
La scoperta, resa possibile dalle ricerche condotte dai tre biochimici all'inizio degli anni '80, ha permesso di comprendere, a livello molecolare, il modo in cui la cellula controlla processi di importanza cruciale, come il proprio ciclo vitale, la riparazione del Dna, il processo di trascrizione dei geni e il controllo delle nuove proteine prodotte, gettando le basi per comprendere i meccanismi molecolari alla base di molte malattie, primi fra tutti i tumori.

Si tratta della prima volta che il Nobel per la Chimica viene assegnato a ricercatori israeliani.

Altri israeliani vincitori del Premio Nobel sono stati:

- nel 1966: Premio Nobel per la Letteratura a Shmuel Yosef Agnon, insieme a Nelly Sachs (Svezia);
- nel 1978: Premio Nobel per la Pace all’allora primo ministro Menachem Begin, insieme all’allora presidente egiziano Anwar Sadat;
- nel 1994: Premio Nobel per la Pace all’allora ministro degli esteri Shimon Peres e all’allora primo ministro Yitzhak Rabin, insieme al presidente dell’Olp Yasser Arafat;
- nel 2002: Premio Nobel per l’Economia a Daniel Kahaneman (nato a Tel Aviv nel 1934, vive e lavora negli Usa), per le sue ricerche sulla psicologia dei processi valutativi e decisionali nel campo dell’incertezza in economia.

(Da: Ha'aretz, Ansa, israele.net, 6.10.04)

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