Sezione: MITZPÉ: gli articoli del direttore Marco Paganoni

L’inimmaginabile partita di calcio Australia-Palestina del 1939

Ovvero, le grottesche cantonate che rischia di pigliare chi fa scempio della storia pur di spogliare gli ebrei di identità e diritti

Di Marco Paganoni

L’ex parlamentare britannico George Galloway non è che un vecchio arnese del più vieto pregiudizio anti-israeliano. Se ci occupiamo di lui è solo perché è incorso in un infortunio web troppo gustoso per non essere ricordato, seppure a qualche mese di distanza.

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Quel poster sionista inopinatamente diventato un labaro dell’irredentismo palestinese

Il nazionalismo arabo palestinese si è forgiato ed è cresciuto sulla negazione della storia e della realtà degli ebrei in Palestina: un ostacolo formidabile sulla strada per la convivenza e la pace

Di Marco Paganoni

Esiste un poster degli anni ’30 che affascina i palestinesi tanto da essere diventato un’icona del loro irredentismo. Contiene un’accattivante immagine stilizzata della città vecchia di Gerusalemme accompagnata dalla scritta: Visit Palestine, “visitate la Palestina”. Ciò che sfugge ai tantissimi palestinesi e loro sostenitori che lo esibiscono orgogliosi nelle case, nei negozi, negli uffici o sui social network, è che si tratta di un poster squisitamente sionista.

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Rifiuto, odio, violenza. E’ questa la “nuova strategia” della futura leadership palestinese?

Lasciano poco spazio alla speranza le interviste a “intellettuali palestinesi indipendenti che chiedono un cambiamento”

Di Marco Paganoni

Da tempo le critiche più severe alla “corrotta, litigiosa e incompetente” leadership palestinese provengono dall'interno dello stesso mondo palestinese, tanto che quasi non fanno più notizia.

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Su Espansione TV: Gerusalemme città contesa

Una riflessione all'indomani della dichiarazione di Trump su Gerusalemme capitale d'Israele

. Il direttore di israele.net, Marco Paganoni, ha partecipato la sera di lunedì 11 dicembre su Espansione TV (Como e Italia settentrionale) a una puntata della trasmissione “Il Dariosauro”, condotta da Dario Campione, dedicata al tema “Gerusalemme città contesa”.

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Accusare se stessi pur di infangare Israele

Con grande sprezzo del ridicolo, Breaking the Silence attacca la giustizia israeliana per aver condotto proprio le indagini che la accusa sempre di non fare

Di Marco Paganoni

E’ stato assolto, dunque è colpevole. Colpevole d’avere spudoratamente mentito quando si è auto-accusato d’aver picchiato un palestinese innocente. Parliamo di Dean Issacharoff, portavoce del gruppo Breaking the Silence

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Che valore può avere un giornale che definisce Israele “pura malvagità, malvagità sadica, malvagità fine a se stessa”?

Il più screditato quotidiano israeliano è anche il più citato nelle rassegne internazionali. Ingenuità o malizia?

Di Marco Paganoni

La passione degli israeliani per il pluralismo e il libero dibattito delle idee si riflette anche nei loro giornali, che si fanno un punto d’onore di pubblicare editoriali che esprimono opinioni diverse fra loro e anche in contrasto con la linea generale della testata.

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Quella soluzione bella e impossibile

La soluzione a due stati non è stata cancellata mercoledì da Netanyahu e nemmeno da Trump: è stata cancellata negli ultimi venticinque anni dal rifiuto palestinese

Di Marco Paganoni

A conclusione di un articolo appassionante anche se un po’ disordinato che abbiamo proposto su israele.net, Ira Sharkansky, professore di scienze politiche all’Università di Gerusalemme, scrive: “Ogni commento è ben accetto, ma si resista alla tentazione di offrire la ricetta per la soluzione

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L’opinione moderata israeliana tradita dagli interlocutori, abbandonata dagli alleati

La soluzione a due stati è lontana. Ma è davvero tutta colpa del “governo più estremista della storia d’Israele”?

Di Marco Paganoni

Il punto, come al solito, è l’informazione. Certo, ognuno ha diritto alla propria opinione sulla nomina di Avigdor Lieberman a ministro della difesa e – se crede – ad esprimere preoccupazione.

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