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Quest’anno Yom Kippur, la Giornata dell’espiazione del calendario ebraico, ricorre dalla sera di venerdì 29 alla sera di sabato 30 settembre.

“Israele è preoccupato per l’ascesa dell’antisemitismo, negli ultimi anni, tra soggetti politici di destra, di sinistra e islamici”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una telefonata martedì alla cancelliera tedesca Angela Merkel.

La International Dark Sky Association ha dichiarato il cratere di Ramon, in Israele, “parco internazionale del cielo buio”. Si tratta di un titolo che qualifica i siti dove per la maggior parte dell’anno vigono condizioni quasi ideali per l’osservazione notturna del cielo. Il cratere Ramon, nel deserto del Negev, è il primo sito mediorientale che riceve tale titolo, condiviso da altri 54 siti in 15 paesi.

Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, Mohammad Bagheri, “ha accusato il regime sionista d’aver orchestrato un complotto per indire il referendum indipendentista curdo”. Lo ha riferito martedì l’agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Secondo due funzionari Usa citati lunedì da Fox News, il lancio del nuovo missile balistico iraniano annunciato di recente non sarebbe mai avvenuto e il video diffuso dalla tv iraniana sarebbe relativo a un lancio fallito dello scorso gennaio. Tuttavia gli esperti hanno confermato a Fox News che l’Iran possiede il più vasto arsenale di missili balistici del Medio Oriente, con più di mille vettori a breve e medio raggio, e che Teheran ha condotto più di 20 test missilistici dal 2015 in violazione della risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza.

A proposito dell’attacco terroristico di martedì mattina a Har Ada (3 morti), il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres ha detto: “È deprecabile che Hamas e altri continuino a glorificare questi attacchi, che minano la possibilità di un futuro pacifico per palestinesi e israeliani. Esorto tutti a condannare la violenza e opporsi al terrorismo”.

Poco prima di compiere l’attentato di martedì mattina a Har Adar (3 morti), il terrorista palestinese aveva inviato un messaggio Facebook alla moglie scusandosi di essere stato un “cattivo marito” e chiedendole di prendersi cura dei quattro figli. A quanto risulta, l’uomo era violento con la moglie al punto da spingerla a fuggire in Giordania. E’ probabile che, per il mantenimento dei figli, il terrorista contasse sul vitalizio elargito dall’Autorità Palestinese alle famiglie dei “martiri” (almeno 2.600 shekel al mese).

Queste le vittime dell’attacco terroristico di martedì mattina a Har Adar: l’agente della polizia di frontiera Solomon Gavriya, 20 anni, di Be’er Yaakov; la guardia di sicurezza Youssef Ottman, 24 anni, della cittadina arabo-israeliana di Abu Ghosh; la guardia di sicurezza Or Arish, 25 anni, di Har Adar. Vedi le foto su YnetNews

Un terrorista palestinese ha sparato e ucciso tre israeliani (un agente della polizia di frontiera e due guardie della sicurezza civile), e ne ha ferito gravemente un terzo, martedì mattina nei pressi del villaggio di Har Adar, nell’area di Gerusalemme. Il terrorista è stato a sua volta colpito e ucciso dalla reazione delle forze di sicurezza. L’attacco è avvenuto durante normali controlli di sicurezza sui pendolari quando il terrorista, un 37enne originario di Beit Surik in possesso di regolare permesso di lavoro, mescolato fra i lavoratori palestinesi, ha improvvisamente estratto un’arma e aperto il fuoco da breve distanza. Vedi le foto su YnetNews “Centinaia di lavoratori vengono ogni mattina a lavorare nella nostra comunità – ha dichiarato il capo del Consiglio di Har Adar, Chen Filipovich – Questo grave evento è del tutto anomalo e ne trarremo le conclusioni necessarie, ma continueremo ad operare per mantenere la calma e una buona atmosfera di collaborazione”. Dal canto suo, Hamas ha celebrato l’attacco terroristico in un dichiarazione che afferma: “L’attacco di Gerusalemme è una nuova pagina dell’intifada di al-Quds ed evidenzia il fatto che tutti i tentativi di giudaizzazione sono falliti. Gerusalemme è araba-musulmana. I suoi abitanti e i suoi giovani non risparmieranno gli sforzi per redimerla con il loro spirito e il loro sangue”. Il portavoce di Fatah, Munir al-Jaghoub, ha dichiarato che dell’attentato “è esclusivamente responsabile Israele”. Intanto la pagina ufficiale di Fatah su Facebook ha reso omaggio al terrorista con un post che lo definisce “martire”. Vedi su PMW