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Israele potrebbe inviare alle Olimpiadi 2020 a Tokyo la più numerosa delegazione di atleti che lo abbia mai rappresentato ai giochi. Si stima che 85 atleti israeliani gareggeranno in 18 diverse specialità. “Un numero pazzesco per gli standard israeliani” ha detto al sito di news NoCamels Vered Buskila, vice presidente del Comitato Olimpico d’Israele, specificando che altri atleti devono ancora qualificarsi, fra cui quelli di nuoto e atletica leggera. Quest’anno per la prima volta si è qualificata alle Olimpiadi anche la squadra di baseball israeliana. “Puntiamo a vincere almeno due medaglie – ha detto Buskila – Non abbiamo mai ottenuto più di due medaglie, forse questa sarà la volta buona”. Israele ha conseguito in tutto nove medaglie olimpiche dal suo debutto nel 1952 ai Giochi estivi di Helsinki.

La windsurfer israeliana Katy Spychakov, medaglia d’argento ai Campionati del mondo lo scorso settembre sul Lago di Garda (clicca per ingrandire)

 

 

Abd Al-Hamid Al-Hamshari, editorialista del giornale giordano Al-Dustour, ha scritto un articolo lo scorso 24 settembre (tradotto in inglese da MEMRI) in cui afferma che gli attacchi dell’11 settembre furono pianificati dal Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per far ricadere la colpa sugli arabi e impedire l’ascesa di una potenza araba in Medio Oriente che sarebbe stata in competizione con l’America. Al-Hamshari, che è membro di organizzazioni giordane per i diritti umani, ha anche scritto che dall’11 settembre gli Stati Uniti hanno portato il caos in Medio Oriente creando al-Qaeda e ISIS per servire gli interessi di Israele.

Circa trenta giovani “coloni” (israeliani che vivono nei Territori) hanno attaccato con lanci di pietre, prima dell’alba di domenica, una pattuglia di soldati israeliani in servizio vicino alla comunità di Yitzhar. Un soldato è rimasto leggermente ferito. Gli aggressori hanno anche tagliato le gomme della jeep della pattuglia. L’area è da tempo teatro di continue tensioni tra residenti arabi palestinesi del villaggio di Huwara e abitanti israeliani di Yitzhar, con le truppe israeliane spesso prese nel mezzo. Lo scontro si è verificato poco dopo che un residente di Yitzhar era stato arrestato con l’accusa d’aver partecipato a una precedente aggressione a un comandante di pattuglia. Due giorni prima, la polizia militare aveva arrestato un altro giovane di Yitzhar con l’accusa d’aver tentato di appiccare un incendio nella valle che separa la collina di Yitzhar da quella di Huwar. Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Aviv Kochavi, ha condannato con forza l’aggressione notturna definendola un comportamento “da delinquenti” e ha ordinato di rintracciare le persone coinvolte perché ne rispondano davanti alla giustizia. “È inconcepibile – ha affermato il primo ministro Benjamin Netanyahu – che i militari israeliani che operano giorno e notte per difendere i cittadini vengano attaccati da coloro che proteggono. Condanno fermamente qualsiasi aggressione ai soldati delle Forze di Difesa israeliane. Ci sarà tolleranza zero per i fuorilegge che alzano le mani contro i nostri soldati”. Domenica il portavoce delle Forze di Difesa israeliane ha detto che Kochavi, il direttore dei servizi di sicurezza Nadav Argaman e il commissario capo della polizia israeliana Motti Cohen hanno deciso di “concentrare congiuntamente gli sforzi e cooperare in ogni modo possibile per contrastare il grave fenomeno”.

Un palestinese armato di coltello che si è scagliato, venerdì, contro le forze di sicurezza in servizio a un posto di controllo presso Tulkarm, in Cisgiordania, è stato colpito e ucciso dalla immediata reazione dei militari.

Venezuela e Libia sono stati eletti a far parte del Consiglio Onu per i diritti umani. I 193 stati dell’Onu hanno eletto 14 membri, su base regionale, per un mandato di tre anni nel Consiglio composto da 47 paesi. “Il Consiglio per i diritti umani – ha dichiarato l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon – continua a disinteressarsi dei diritti umani e si preoccupa invece di dare protezione a dittatori e crimini di guerra. In Venezuela un dittatore affama il suo popolo, mentre in Libia vi sono campi dove si torturano i migranti africani. Questi paesi vanno ad aggiungersi alla ‘leadership morale’ del Consiglio, che non nasconde più la sua ostilità maniacale contro Israele e legittima coloro che palesemente vìolano e agiscono contro il suo mandato originario”.

Il vicepresidente Usa Mike Pence ha annunciato giovedì sera d’aver raggiunto un accordo con il presidente turco Tayyip Erdogan per un cessate il fuoco nel nord della Siria che sospenderebbe l’offensiva turca lanciata otto giorni fa contro le forze guidate dai curdi. Mike Pence ha detto in conferenza stampa che, in base all’accordo, le operazioni militari verranno sospese per un periodo di 120 ore per consentire un ritiro della milizia curda YPG. L’operazione militare turca terminerebbe del tutto una volta completato il ritiro.

Alcuni dei più famosi artisti di graffiti partecipano in Israele, dal 17 al 20 ottobre, alla Fiera Internazionale della Street Art, che si tiene nel porto di Giaffa (Tel Aviv sud) e vedrà gli artisti all’opera in diretta, con l’idea che i graffiti rimangano sulle pareti per i prossimi anni. Il progetto è stato lanciato dalla parigina Olivia Fatal insieme alla israeliana Rachel Mailer dopo che avevano constato l’influenza della campagna BDS (per il boicottaggio contro Israele) sull’industria dell’arte, con diversi artisti restii a lavorare con Israele. L’iniziativa mira a dimostrare che l’arte si muove indipendentemente dalle opinioni politiche, affermano le organizzatrici. Tutti i creatori invitati hanno una forte presenza sui social network per cui gli organizzatori contano che le opere postate dagli artisti, e dalla stessa organizzazione, diventino virali.

Mappa del porto di Giaffa con le location dei vari artisti (clicca per ingrandire)

Le Forze di Difesa israeliane hanno comunicato giovedì che hanno abbattuto un drone lungo il confine con la striscia di Gaza. Non è la prima volta che un drone viene abbattuto dopo essere entrato in Israele da Gaza. Un mese fa, una cellula terroristica palestinese ha tentato di attaccare una pattuglia dell’esercito presso il confine di Gaza usando un ordigno esplosivo attaccato a un drone. L’attacco ha causato danni al veicolo, ma non alle persone.

Nelle prime ore di giovedì mattina un palestinese originario di Gerusalemme est ha tentato di investire con l’auto degli agenti della polizia di frontiera israeliana in servizio anti-terrorismo presso Ramallah. I militari hanno reagito sparando e ferendo l’aggressore.

“Speriamo che Israele agisca in campo diplomatico per salvare il popolo curdo”. Lo ha detto a radio Galei Tzahal un politico curdo da una città della Siria settentrionale identificato solo con l’iniziale A. “Se i problemi non verranno risolti – ha continuato A. – l’intero Medio Oriente ne subirà le conseguenze negative. A seguito dell’offensiva turca, terroristi dell’Isis sono fuggiti dalle carceri e, se raggiungono i paesi della regione, saranno come bombe a orologeria”.