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Hamas ha chiuso domenica mattina tutti i valichi di confine tra striscia di Gaza e Israele nella speranza di intrappolare gli autori dell’uccisione del capo terrorista Mazan Fuqaha. Come conseguenza della chiusura, né i palestinesi né i rappresentanti internazionali possono entrare o uscire dalla striscia di Gaza. Hamas ha detto che terrà chiuso anche il valico di Rafah con l’Egitto quand’anche il Cairo decidesse di riaprirlo. Per lo stesso motivo, Hamas ha anche vietato l’uscita in mare dei pescatori palestinesi.  L’unico valico rimasto in funzione è quello di Kerem Shalom tra Israele e Gaza adibito al passaggio di merci, ma non di persone.

I funerali di Mazan Fuqaha, il capo terrorista ucciso da sconosciuti venerdì sera davanti alla sua abitazione nella striscia di Gaza, sono stati trasformati da Hamas in una dimostrazione di forza con decine di militanti armati che hanno marciato accanto alla bara. Presenti al funerale sia il capo attuale di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, sia il suo predecessore Ismail Haniyeh. Centinaia di palestinesi hanno partecipato anche a un funerale simbolico tenuto sabato a Tubas, il villaggio in Cisgiordania dove era nato Fuqaha.

Benché non sia chiaro chi ci sia dietro l’uccisione a Gaza del capo terrorista di Hamas Mazan Fuqaha,  l’organizzazione islamista palestinese ha incolpato Israele e minacciato vendetta. “Faremo piangere il nemico sionista” ha dichiarato il portavoce di Hamas, Mushir al-Masri. Fuqaha, condannato da Israele a 9 ergastoli per aver organizzato una strage di civili, dopo il rilascio nel quadro del ricatto per la liberazione dell’ostaggio Gilad Shalit era tornato all’attività terroristica violando apertamente l’impegno di non farlo.

Un capo terrorista di Hamas, Mazan Fuqaha , di 35 anni, è stato ucciso venerdì sera nel parcheggio davanti alla sua casa, nel quartiere Tel al-Hawa della città di Gaza, da sconosciuti che gli hanno sparato alla testa quattro colpi col silenziatore per poi dileguarsi apparentemente senza lasciare tracce. Fonti locali dicono che Hamas sospetta che la vicinanza alla spiaggia abbia permesso ai killer di fuggire via mare. Originario di Tubas, in Cisgiordania, nel 2003 Fuqaha  era stato condannato in Israele a nove ergastoli per il suo ruolo nella pianificazione ed esecuzione di una strage su un autobus nei pressi di Safed (Israele nord). Scarcerato nel 2011 nel quadro del ricatto per la liberazione dell’ostaggio Gilad Shalit, Fuqaha fu espulso nella striscia di Gaza dove è tornato all’attività terroristica violando l’impegno assunto al momento del rilascio. In particolare, ha contribuito a rilanciare Hamas in Cisgiordania gestendola da Gaza sotto il comando di Saleh al-Arouri e in collaborazione con Abd al-Rahman Ghanimat, un altro terrorista scarcerato per la liberazione di Shalit. Insieme, i tre hanno organizzato attacchi terroristici contro civili e militari israeliani.

La israeliana Rasha Uthmani, 31 anni, originaria dalla città settentrionale di Baqa al-Gharbiyye, è la prima donna musulmana ad essere accettata nel corso cadetti del Ministero degli esteri israeliano. In precedenza Uthmani aveva già rappresentato Israele in una delegazione al Consiglio Onu dei diritti umani. E’ già accaduto in passato che cittadini arabi israeliani, cristiani e musulmani, entrassero a far parte del corpo diplomatico e alcuni cittadini musulmani hanno anche ricoperto la carica di ambasciatore, ma questa è la prima volta per una donna musulmana. Uthmani, laureata in psicologia presso l’Università di Gerusalemme, entrerà nello staff dell’ambasciata israeliana in Turchia nella posizione di portavoce. Vedi le foto su YnetNews

A seguito di un’operazione durata mesi in collaborazione con l’FBI e altre forze di polizia straniere, la polizia israeliana ha arrestato un 19enne israelo-americano accusato d’aver provocato centinaia di falsi allarmi-attentato presso enti e centri ebraici in Usa, Australia, Nuova Zelanda e Israele. Al momento dell’arresto nella sua casa, ad Ashkelon, il giovane ha tentato di afferrare la pistola di una poliziotta e ha cercato di colpire se stesso, ma è stato fermato. La sua avvocatessa ha chiesto che venisse messo sotto sorveglianza spiegando che l’arrestato è affetto da tumore al cervello dall’età di 14 anni, una condizione che ne avrebbe influenzato il comportamento al punto da essere esonerato dalla scuola e dal servizio militare.

Un giovane palestinese che lanciava ordigni incendiari contro soldati israeliani, giovedì sera presso Ramallah, è rimasto ucciso dalla reazione dei militari.

L’esercito egiziano ha comunicato d’aver perso 10 soldati in uno scontro con terroristi islamisti nel Sinai centrale. I militari hanno ucciso almeno 15 terroristi e ne hanno arrestati altri sette, ma durante il raid tre ufficiali e sette soldati semplici sono rimasti uccisi da ordigni piazzati lungo la strada.

E’ stato immediatamente sospeso e sottoposto a inchiesta un agente della polizia israeliana colto in un video, giovedì mattina, mentre aggredisce e picchia un camionista di Gerusalemme est a seguito di un banale diverbio scoppiato in un parcheggio nel quartiere di Wadi al-Joz. In un comunicato, la polizia ha dichiarato che l’incidente rappresenta “un comportamento estremo e anomalo, totalmente non conforme al comportamento cui sono tenuti gli agenti della polizia israeliana”. Il ministro di pubblica sicurezza Gilad Erdan ha definito l’episodio “vergognoso” e “della massima gravità”, tale da “danneggiare l’intera forza di polizia”.

Polizia e Forze di Difesa israeliane hanno scoperto e fatto chiudere, giovedì, un’officina per la fabbricazione clandestina di armi nel villaggio di Tapuah (Cisgiordania).