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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto giovedì che intende creare il primo insediamento totalmente nuovo in Cisgiordania dopo 25 anni (durante i quali le attività edilizie ebraiche sono avvenute sempre all’interno di insediamenti già esistenti). Netanyahu aveva promesso alle 40 famiglie ebraiche sgomberate da Amona che entro il 31 marzo avrebbe formalmente autorizzato per loro un nuovo insediamento.

Il numero di profughi siriani rifugiati in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto ha superato quota 5 milioni, secondo i dati diffusi giovedì dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati. Dei 5.008.473 profughi, 488.531 sono ospitati in campi.

E’ stato scarcerato da Israele Haitham Faiz Muari, uno dei palestinesi condannati all’ergastolo per aver partecipato il 12 ottobre 2000 al linciaggio, in una stazione di polizia palestinese, dei due riservisti israeliani Vadim Nurzhitz e Yossi Avrahami accidentalmente entrati a Ramallah. Muari, all’epoca poliziotto palestinese, ha ottenuto un secondo processo nel quale la condanna è stata ridotta perché, pur avendo preso parte all’arresto dei due israeliani e al loro iniziale pestaggio per la strada, in base a nuovi elementi non è risultato dimostrabile oltre ogni dubbio che abbia personalmente partecipato al linciaggio dentro la stazione di polizia che portò alla morte delle due vittime.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato disposizione al Ministero degli esteri di trattenere 2 milioni di dollari dalla propria quota annuale destinata alle Nazioni Unite in segno di protesta contro la recente adozione da parte del Consiglio Onu per i diritti umani di 5 risoluzioni che calunniano Israele. In un comunicato, il Ministero degli esteri dice che i fondi saranno invece destinati a Mashav, l’agenzia israeliana per la cooperazione internazionale, e investiti nel sostegno a paesi in via di sviluppo che non diffamano Israele negli organismi internazionali.

Una 49enne palestinese ha cercato di accoltellare un agente della di polizia di frontiera israeliana presso la Porta di Damasco della città vecchia di Gerusalemme, mercoledì pomeriggio, ma è stata colpita a morte dalla reazione dei militari presenti prima che riuscisse a causare vittime. La scorsa settimana, il direttore dei servizi di sicurezza israeliani Nadav Argaman ha avvertito che, nonostante la relativa calma attuale, Hamas e altri gruppi terroristici potrebbero tentare di compiere attentati in occasione dell’imminente festività della Pasqua ebraica.

“Uno dei terroristi che hanno gettato la molotov nella nostra macchina era un ragazzo di 16 anni che lo ha fatto, tra l’altro, per aiutare economicamente i suoi famigliari: sapeva che se fosse andato in prigione, l’Autorità Palestinese si sarebbe presa cura di loro. Vorrei che ve lo ricordaste, quando pensate di donare soldi per la pace, che di fatto invece finanziano la guerra”. Lo ha detto l’israeliana Ayala Shapira, oggi 13enne, sfigurata nel 2014 da un attacco palestinese con ordigni incendiari in Samaria (Cisgiordania nord), intervenendo martedì a una conferenza intitolata “Israele e la Cisgiordania – fatti e miti” organizzata al Parlamento Europeo dall’inter-gruppi “Amici di Giudea e Samaria nel Parlamento Europeo”. L’intervento di Ayala Shapira è stata accolto da una standing ovation dei presenti, fra i quali tuttavia si contavano solo 15 parlamentari europei (su 751). Vedi video e foto su YnetNews

Scienziati israeliani della Nucleix, con sede a Rehovot, hanno sviluppato un nuovo esame del sangue per diagnosticare il cancro al polmone prima che si diffonda nel corpo, aumentando così le possibilità di sopravvivenza. Nella sperimentazione il nuovo test, che si basa sulla caratterizzazione genetica del cancro, ha mostrato una specificità del 94% (il 94% dei soggetti sani sono stati identificati come tali) e una sensibilità del 75% (il 75% dei soggetti malati sono stati identificati come tali): un livello di precisione molto alto rispetto ai tradizionali esami con la Tac. I ricercatori ritengono che entro due anni il nuovo test potrà essere commercializzato, con particolare indicazione per i forti fumatori di età superiore ai 50 anni.

Intervenendo mercoledì al vertice della Lega Araba in corso ad Amman, il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha detto ai paesi arabi che le loro divisioni interne aprono la strada a interventi stranieri e alimentano settarismo e terrorismo. Guterres ha detto che ogni successo nella lotta al terrorismo “si rivelerà effimero” senza una soluzione politica ai sei anni di guerra civile siriana che permetta ai siriani di decidere del proprio destino, e sforzi analoghi per porre fine ai conflitti in Yemen e in Libia “pur senza dimenticare la necessità di porre rimedio alla situazione del popolo palestinese”.

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha smentito che la dirigenza palestinese intenda presentare, al vertice arabo in corso in Giordania, un piano per la soluzione del conflitto con Israele. “Non ci sono nuovi piani o iniziative di pace”, ha detto Abu Mazen al quotidiano giordano al-Ghad in un’intervista pubblicata mercoledì mattina. La scorsa settimana, il Segretario generale della Lega Araba Ahmad Abul Gheit aveva detto a due diversi giornali arabi che i palestinesi “hanno promesso di presentare un nuovo piano”. Oltre ad Abu Mazen, anche l’alto funzionario dell’Olp Ahmad Majdalani e il Segretario generale del Comitato esecutivo dell’Olp e membro del Comitato centrale di Fatah Saeb Erekat hanno smentito l’affermazione di Abul Gheit. A quanto risulta, la dirigenza palestinese non ha mai presentato un proprio piano di pace con Israele, limitandosi a reagire (e perlopiù respingere) i piani presentati da altri.

Le Forze di Difesa israeliane hanno scoperto e fatto chiudere, martedì notte in Cisgiordania, tre officine per la produzione clandestina di armi.