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Nel comune obiettivo di incrementare quantità e qualità delle risorse alimentari mondiali, il Volcani Center d’Israele e la giapponese National Food Research Organization hanno firmato, martedì, un memorandum d’intesa per la cooperazione nella ricerca agricola.

Dopo il quarto inverno consecutivo di siccità nel nord di Israele, l’Authority israeliana delle acque ha riferito, martedì, che il lago Kinneret (di Tiberiade) fa registrare il suo livello più basso da un secolo a questa parte.

Per la prima volta un’imbarcazione telecomandata della Marina israeliana ha sparato con successo un missile intercettore, durante un’esercitazione al largo di Ashdod. Ne hanno dato notizia martedì le Forze di Difesa israeliane. Vedi il video sul Jerusalem Post

Il 60% degli israeliani è favorevole alla completa integrazione delle donne in tutte le unità combattenti delle Forze di Difesa israeliane. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dall’istituto di ricerca Sapio per conto della WIZO (Organizzazione Mondiale delle Donne Sioniste), pubblicata in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Dal sondaggio risulta, inoltre, che il 54% degli intervistati ritiene che in Israele le donne subiscano ancora discriminazioni, mentre il 46% ritiene che non sia così.

Un 40enne israeliano di Beitar Illit (a sud-ovest di Gerusalemme) è stato ferito alla spalla con un coltello, martedì, da un palestinese a cui aveva dato un passaggio in auto presso il villaggio di al-Walaja, vicino a Betlemme. L’aggressore si è poi dato alla fuga. La polizia non ha ancora determinato se l’incidente sia di matrice terroristica o criminale.

Un’unità delle Forze di Difesa israeliane ha individuato in tempo e disinnescato, martedì, due ordigni esplosivi piazzati da terroristi palestinesi lungo la recinzione di confine fra Israele e striscia di Gaza. Erano destinati ad esplodere al passaggio delle pattuglie israeliane.

La Knesset ha approvato, con 46 voti contro 28, un disegno di legge che vieta l’ingresso nel paese ad attivisti stranieri che propugnano il boicottaggio totale di Israele, un chiaro riferimento al movimento internazionale conosciuto come BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) che mira a ostracizzare Israele presso aziende, artisti, istituzioni accademiche, opinioni pubbliche. Secondo Israele, l’obiettivo del movimento BDS, non diversamente dai movimenti terroristici, è l’eliminazione di Israele.

Tre palestinesi di Beit Ur al-Tahta (Cisgiordania) sono stati sorpresi dagli agenti dell’unità anti-tombaroli della Israel Antiquities Authority mentre, con vari strumenti tra cui un metal detector, cercavano reperti da saccheggiare in un sito archeologico israeliano, tra Modi’in e il kibbutz Sha’alvim, contenente monete risalenti al periodo del Secondo Tempio e della rivolta ebraica anti-romana di Bar Kokhba del II secolo e.v. In un incidente separato, le guardie di sicurezza israeliane in servizio al valico di Erez con la striscia di Gaza hanno bloccato, domenica, un palestinese che cercava di entrare in Israele contrabbandando varie antichità provenienti dall’Egitto, tra cui un anello con sigillo dell’età del bronzo, monete dal periodo degli Asmonei e una statuetta antica. Vedi le foto sul Jerusalem Post

Il presidente Usa Donald Trump ha chiamato lunedì sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per una conversazione che, secondo Gerusalemme, si è soffermata a lungo sulle ambizioni nucleari dell’Iran, sulla sua aggressività nella regione e “sulla necessità di operare insieme per fronteggiare questi pericoli”. Netanyahu ha anche espresso il proprio apprezzamento per “l’energica condanna dell’antisemitismo” espressa da Trump durante il discorso al Congresso della scorsa settimana. Netanyahu ha in programma una visita in Russia, giovedì, per discutere con il presidente Vladimir Putin le preoccupazioni di Israele circa i tentativi iraniani di impiantarsi in modo permanente in Siria.

“L’Iran è responsabile di oltre l’80% dei problemi di sicurezza di Israele”. Lo ha detto lunedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, citando dati di una delle agenzie di sicurezza del paese durante una cerimonia al Ministero degli esteri in occasione dei 25 anni dall’attentato contro l’ambasciata d’Israele a Buenos Aires (29 morti, 250 tra feriti e mutilati). “Non ci hanno intimoriti – ha detto Netanyahu – e dai tempi dell’attentato in Argentina, Israele è diventato molto più forte”. Esortando la Russia a dire “niet” a operazioni iraniane vicino ai confini d’Israele, Netanyahu ha detto che fu chiaro fin dall’inizio che c’era l’Iran dietro all’attentato del 1992: “Fu l’Iran a volerlo e pianificarlo, anche se poi fu realizzato da Hezbollah, che fa quello che gli dice Teheran”. E se quell’attentato non fosse bastato a dimostrare le dimensioni dei tentacoli terroristici dell’Iran, ha aggiunto Netanyahu, due anni dopo ci pensò l’attentato contro il centro ebraico AMIA di Buenos Aires (87 morti, più di 100 feriti) a confermare i disegni della Repubblica Islamica. “L’Iran è il più grande generatore di terrorismo al mondo” ha concluso Netanyahu, sottolineando la necessità di combattere questo terrorismo che è solo una delle armi d’aggressione cui fa ricorso l’Iran, che intanto “continua a minacciare Israele di distruzione”.