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Un israeliano di 70 anni è stato deliberatamente investito e ferito, mercoledì pomeriggio, a una fermata d’autobus presso il raccordo di Gush Etzion (a sud-ovest di Gerusalemme) da un 21enne palestinese originario del villaggio di Sawahra, a est di Gerusalemme. L’aggressore, ferito dalla reazione dei soldati presenti sul posto, e deceduto più tardi allo Shaare Zedek Medical Center di Gerusalemme.

L’Università di Gerusalemme ha lanciato, ai primi del mese, un nuovo centro per la ricerca sulla marijuana che mira ad assumere un ruolo di primo piano in questo settore in rapida crescita. Il Multidisciplinary Center on Cannabinoid Research raccoglie importanti scienziati e medici, tra cui Raphael Mechoulam, il chimico israeliano considerato il padre della ricerca sulla cannabis, e condurrà ricerche sugli effetti biologici della cannabis con particolare attenzione agli usi commerciali. Secondo il direttore, Joseph Tam, non esiste un altro centro al mondo con un approccio di così ampio respiro alla ricerca sulla cannabis, che va dall’agricoltura, alla chimica, alla farmacologia. Israele è noto come pioniere nella ricerca sulla cannabis, a lungo ostacolata in tutto il mondo da leggi e tabù sociale. Raphael Mechoulam avviò gli studi nel 1964 con la scoperta del tetraidrocannabinolo, o THC, il principale costituente psicoattivo, e ha poi identificato il sistema endocannabinoide attraverso cui i cannabinoidi agiscono sul corpo. A 86 anni, Mechoulam continua la sua attività presso l’Università di Gerusalemme. “E’ dimostrato – spiega – che la modulazione dell’attività degli endocannabinoidi ha un potenziale terapeutico in un gran numero di malattie umane, e quindi la ricerca sui cannabinoidi può portare a progressi significativi non solo nella scienza di base, ma anche nelle terapie in casi di cancro, trauma cranico, dipendenze, obesità e altri”.

L’Unità anti-furti della Israel Antiquities Authority e la polizia israeliana hanno scoperto una banda di tre tombaroli originari del villaggio arabo-israeliano di Daburiya che scavavano illegalmente nella vicina foresta di Beit Keshet, a est di Nazareth, in bassa Galilea. Secondo la Israel Antiquities Authority, le probabilità che abbiano trovato antichità di valore sono basse, ma il danno inflitto al sito archeologico è significativo. Gli scavi degli archeologi presso Daburiya hanno portata alla luce i resti di una città di epoca romana e bizantina, oltre a reperti risalenti all’età del ferro e al periodo ellenistico.

Il prossimo mese una delegazioni di funzionari delle Nazioni Unite, guidata dal direttore medico dell’Onu Jillann Farmer, sarà in visita Israele per incontrare medici che possano partecipare alle forze di pace in tutto il mondo. “Il capitale umano d’Israele è il segreto del nostro successo come Paese – ha detto l’ambasciatore israeliano presso l’Onu, Danny Danon, che sta organizzando il viaggio – Le Nazioni Unite capiscono e valorizzano il contributo dei medici israeliani nel mondo, e siamo lieti che l’Onu sia alla ricerca di israeliani, e soprattutto israeliane, per ricoprire questi importanti ruoli”.

Due palestinesi di Nablus sono stati arrestati, martedì nei pressi del villaggio di Silwad, perché scoperti in possesso di fucili mitragliatori M-16.

Un piccolo satellite di 20 cm x 10 e 1,8 kg di peso, costruito da studenti delle scuole superiori israeliane, è partito martedì dal Kennedy Space Center della NASA, a Cape Canaveral, con il compito di studiare l’atmosfera nel quadro di un progetto di ricerca internazionale. Il Duchifat-2 (Upupa-2) è uno dei 28 nano-satelliti provenienti da 23 paesi che partecipano al programma di ricerca della termosfera QB50 dell’Unione Europea, ma è l’unico costruito da studenti delle superiori. Oltre 80 allievi delle scuole di Herzliya, Ofakim, Yeruham, Ofra e della città beduina di Hura hanno contribuito a costruire il satellite, che non ha motore e utilizza il campo magnetico terrestre per mantenersi sulla giusta rotta nello spazio. Il razzo Atlas V con il carico di satelliti è decollato dalla Florida verso la Stazione Spaziale Internazionale i cui astronauti penseranno a mettere in orbita lo sciame di nano-satelliti. Duchifat-2, che funzionerà per circa 12 mesi prima di ricadere nell’atmosfera incenerendosi a 90 chilometri di altezza, è il secondo satellite progettato da studenti israeliane dopo Duchifat-1, lanciato nel 2014, pensato per aiutare a localizzare viaggiatori smarriti nelle aree dove non c’è ricezione cellulare. Vedi foto del nano-satellite e video del lancio su Times of Israel

L’ISIS ha rivendicato l’attacco di martedì sera contro un posto di controllo della polizia egiziana nei pressi del Monastero il Santa Caterina, nel Sinai meridionale, che ha causato la morte di un poliziotto e il ferimento di altri quattro.

Presentando i suoi nuovi missili a lungo raggio nel corso di una sfilata a Teheran per la festa delle forze frmate, l’Iran ha mostrato per la prima volta il missile Sayyad-3 e il sistema anti-missile S-300, accompagnati da uno striscione con la scritta “Morte a Israele”. Alla parata era presente il presidente Hassan Rouhani. Vedi le foto su Times of Israel

Israele risulta al terzo posto nell’elenco delle economie più stabili e promettenti del mondo, secondo la lista pubblicata dall’agenzia di notizie finanziarie Bloomberg. Lo precedono solo Hong Kong e Corea del Sud. Seguono Danimarca, Taiwan, Islanda, Giappone, Svizzera, Singapore e Thailandia. A gennaio, Israele era entrato nei primi 10 paesi del Bloomberg Innovation Index 2017 che valuta il livello di innovazione nell’economia di un paese in base alla spesa per ricerca e sviluppo e al numero di imprese high-tech quotate.

Il gruppo Shabiba, affiliato a Fatah, ha ottenuto 41 seggi alle elezioni studentesche dell’Università An-Najah di Nablus, la più grande di Cisgiordania, contro i 34 seggi ottenuti da Hamas. L’affermazione di Fatah rappresenta un’inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi che avevano visto prevalere il blocco islamico di Hamas, soprattutto nell’Università Birzeit di Ramallah. Le elezioni studentesche sono viste come un indicatore dell’opinione palestinese dal momento che elezioni generali con la partecipazione anche di Hamas non si tengono dal 2006. Secondo l’agenzia ufficiale Wafa, dei 20.237 studenti aventi diritto, hanno votato in 11.765 (pari al 58%). Le ultime elezioni studentesche ad An-Najjah avevano avuto luogo nel 2013.