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Nella striscia di Gaza si stanno esaurendo il gas da cucina e il gasolio per i generatori degli ospedali, dopo che i “manifestanti” palestinesi hanno incendiato e distrutto venerdì scorso il versante palestinese del terminal di Kerem Shalom per il passaggio di combustibile da Israele a Gaza. Israele ha dovuto chiudere il valico Kerem Shalom, dicendo che ci vorranno settimane o mesi per riparare i danni che ammontano a diversi milioni di dollari. Vedi foto e video su YnetNews

“Gli aquiloni con attaccate bombe e molotov non sono ‘manifestazioni pacifiche’: è terrorismo puro e semplice”. Lo ha scritto domenica sera su Twitter l’inviato speciale Usa per il processo di pace in Medio Oriente, Jason Greenblatt. Ed ha aggiunto: “Hamas è responsabile e peggiora le cose per i palestinesi a Gaza”.

L’aviazione israeliana ha sganciato, domenica sulla striscia di Gaza, volantini in arabo in cui si esortano i civili palestinesi a tenersi a distanza dalla recinzione di confine durante le proteste indette da Hamas per lunedì e martedì. “Hamas nasconde i suoi numerosi fallimenti e mette in pericolo le vostre vite – continua il volantino – In questo stesso momento, Hamas sta rubando i vostri soldi e li usa per costruire tunnel terroristici a vostre spese. Vi meritate un governo migliore e un futuro migliore. Non partecipate allo spettacolo di Hamas, che vi mette solo in pericolo”. Israele ha avvertito che non permetterà a nessuno di violare il confine, temendo in particolare l’infiltrazione di terroristi mescolati ai manifestanti.

Secondo fonti locali, alcuni palestinesi nella striscia di Gaza sono rimasti gravemente feriti, domenica sera, dall’esplosione prematura di un ordigno che stavano approntando.

Nel ringraziare Stati Uniti, Guatemala e Paraguay per la loro decisione di spostare l’ambasciata a Gerusalemme, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto domenica sera che altri paesi seguiranno, e ha spiegato che ciò aiuterà la pace giacché “in base a qualunque accordo di pace immaginabile, Gerusalemme rimarrà la capitale d’Israele”.

Lunedì viene inaugurata la nuova ambasciata Usa nel quartiere Arnona di Gerusalemme. Domenica sera il Ministero degli esteri israeliano ha invitato 86 delegati stranieri a un ricevimento per festeggiare l’evento. Hanno accolto l’invito 12 paesi africani (Angola, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya, Nigeria, Ruanda, Sud Sudan, Zambia, Tanzania); 7 paesi dell’America Latina: Paraguay, Guatemala, Repubblica Dominicana, El Salvador, Honduras, Perù, Panama; 8 dall’Europa: Albania, Austria, Georgia, Ucraina, Repubblica ceca, Ungheria, Romania, Serbia, Macedonia; 4 dall’Asia: Myanmar, Filippine, Thailandia, Vietnam.

Tra domenica e lunedì si celebra in Israele la “Giornata di Gerusalemme” che segna il 51esimo anniversario (secondo il calendario ebraico) della riunificazione della città dopo due decenni di occupazione giordana della parte est.

Si è appreso sabato sera che l’aviazione israeliana ha colpito e distrutto un tunnel terroristico di Hamas a ridosso del confine con Israele. Il tunnel era ancora in corso di scavo e dopo pochi metri sarebbe penetrato in territorio israeliano vicino al kibbutz di Erez e al valico con lo stesso nome, utilizzato per il passaggio pedonale degli operatori umanitari. Dopo settimane di monitoraggio con moderne tecnologie sofisticate, le Forze di Difesa israeliane hanno deciso di distruggerlo. L’operazione non ha causato vittime. “Hamas – ha detto il portavoce militare Ronen Manelis – vuole trasformare le proteste alla recinzione di confine, comprese quelle indette per  lunedì e martedì, in una copertura per attacchi terroristici. La distruzione venerdì  del valico di Kerem Shalom (incendiato sul versante palestinese) rappresenta un atto di spietato cinismo sia verso gli abitanti di Gaza, sia verso i paesi donatori. Il fatto che Hamas scavasse un tunnel sotto un altro valico di frontiera dimostra che non esita a mettere a repentaglio i suoi stessi civili: Hamas sta uccidendo la striscia di Gaza”. “Hamas – ha sottolineato il ministro della difesa Avigdor Lieberman – diffonde voci su una sua presunta disponibilità per una hudna (tregua) a lungo termine, ma in realtà continua a scavare tunnel terroristici per penetrare in territorio israeliano. Non la beviamo. Continueremo a colpire le strutture terroristiche. L’unica formula che può essere presa in considerazione è smilitarizzazione in cambio di riabilitazione”. Dal canto suo, Hamas ha diffuso un comunicato in cui afferma che “l’attacco israeliano (contro il tunnel) nella striscia di Gaza settentrionale costituisce un fallito tentativo di impedire alle masse di partecipare alla grande marcia del ritorno” contro il confine d’Israele. Vedi foto e video su YnetNews

“Mentre il mondo cerca di alleviare le sofferenze umanitarie dei palestinesi a Gaza, i rivoltosi di Hamas hanno vandalizzato e bruciato il principale punto di passaggio umanitario”. Lo ha scritto in un tweet l’inviato speciale degli Stati Uniti Jason Greenblatt a proposito del sabotaggio sul lato palestinese delle strutture di Kerem Shalom per il passaggio di carburante da Israele a Gaza. “Quando la gente capirà che Hamas distruggere quella che potrebbe essere una fiorente area metropolitana? – conclude Greenblatt – La pace è l’unica speranza per un futuro”.

Un aquilone incendiario palestinese lanciato domenica dalla striscia di Gaza ha appiccato un nuovo incendio sul versante israeliano della parte sud del confine.