Sezione: News

Parlando in tv, il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah ha detto giovedì che Israele “è spaventato e preoccupato per qualsiasi futuro scontro e sa che qualsiasi futuro conflitto potrebbe svolgersi all’interno dei territori palestinesi occupati” (cioè all’interno di Israele, secondo il lessico di Hezbollah).

Il presidente russo Vladamir Putin e il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), riuniti a Sochi (Russia meridionale), sono intervenuti on-line alla cerimonia di apertura del nuovo Centro Economico Culturale “Putin” (6 piani, 40 milioni di dollari) inaugurato a Betlemme.

Le autorità islamiche di Hamas a Gaza hanno condannato a morte due palestinesi accusati di traffico di droga.

“Annunciamo al nostro popolo e alla nazione araba e islamica che è stato scoperto e arrestato il criminale che ha ucciso Mazen Faqha”. Lo ha detto giovedì il presidente del politburo di Hamas, Ismaill Haniyeh, in una conferenza stampa nel quartiere Tel al-Hawa di Gaza, davanti alla casa di Fukaha, l’alto comandante dell’ala armata di Hamas misteriosamente assassinato lo scorso 24 marzo presso la sua abitazione. Haniyeh ha detto che l’arrestato “ha reso una completa confessione, rivelando d’aver agito su ordine diretto dall’occupazione” (Israele). A suo tempo le autorità israeliane non avevano commentato l’incidente ad eccezione del ministro della Difesa Avigdor Liberman, che ha lasciato intendere che Israele non è coinvolto. Haniyeh non ha rivelato l’identità del sospetto assassino.

Un arabo ha tentato di rubare la pistola a un agente della sicurezza della Knesset mentre si trovava con la famiglia in un ambulatorio, giovedì, nel quartiere Har Homa di Gerusalemme. E’ seguita una breve colluttazione durante la quale l’agente ha trattenuto l’arma e ha messo in fuga l’aggressore. Non si sono registrate vittime.

Polizia e Forze di Difesa israeliane hanno sequestrato, mercoledì, una grossa quantità di reperti antichi a Beit Ula, a nord-ovest di Hebron (Cisgiordania), comprendete decine di monete antiche, gioielli, lampade a olio e oggetti rituali ebraici risalenti alle epoche ellenistica, romano-bizantina e medioevale, per un valore stimato di decine di migliaia di dollari. Arrestato il proprietario della casa, un palestinese sui cinquant’anni accusato di smercio di antichità sul mercato nero. Vedi le foto su Time of Israel

Polizia di frontiera, servizi di sicurezza e Forze di Difesa israeliane hanno sequestrato quattro ordigni esplosivi e una mitragliatrice nel campo palestinese di Tulkarem appartenenti a due giovani residenti del campo, che sono statoi arrestati.

Mahmoud al-Zahar, uno dei fondatori di Hamas, ha chiarito mercoledì che il nuovo programma politico dell’organizzazione islamista palestinese non impedisce a Hamas di perseguire la “liberazione” di tutta la Palestina storica, Israele compreso (come peraltro viene chiaramente affermato nel documento stesso). “L’impegno che Hamas ha preso davanti a Dio è quello di liberare tutta la Palestina – ha detto Zahar in una conferenza a Gaza, citato dal sito di notizie al-Resalah affiliato a Hamas – La Carta è il nucleo della posizione di Hamas, mentre il meccanismo di tale posizione è nel documento [del primo maggio scorso]. Se con la resistenza armata libereremo la Palestina fino ai confini del ’67, allora passeremo direttamente a liberare il resto della Palestina e i territori del ’48 [Israele], e non ci saranno negoziati. Quand’anche Hamas liberasse il 99,9% della terra di Palestina, non cederà il resto: dal punto di vista religioso morale e nazionale, non possiamo cedere un solo centimetro della terra di Palestina. Ci offende chi dice che Hamas, come altri, ha accettato i confini del ’67”.

Il gruppo studentesco che fa capo a Hamas ha battuto quello legato a Fatah ottenendo 25 seggi contro 22 nelle elezioni per la rappresentanza studentesca dell’Università Birzeit. Hamas mantiene così per il terzo anno consecutivo il controllo di maggioranza fra gli studenti della più prestigiosa università palestinese. Le elezioni studentesche vengono viste dagli osservatori come un indicatore dell’opinione pubblica palestinese in assenza di elezioni generali che dal 2006 non includono Hamas.

Cittadini arabo-israeliani hanno organizzato, mercoledì pomeriggio, una cerimonia all’entrata all’Università di Tel Aviv per commemorare la Nakba (“catastrofe, il termine con cui si indica in arabo la nascita dello stato di Israele, la sconfitta dell’attacco arabo e l’esodo dei profughi palestinesi). Rita Sobko, vicepresidente della sezione del Likud nell’Università di Tel Aviv, ha detto al Jerusalem Post d’aver guardato alla manifestazione con orgoglio “perché rappresenta la vera essenza della democrazia israeliana, dove vige il rispetto dello stato di diritto e della libertà di parola”. Sobko ha sottolineato che istituzioni finanziate dal governo, come l’Università di Tel Aviv, autorizzano queste manifestazioni “e le nostre forze di sicurezza le proteggono proprio come proteggono le nostre”. Secondo Sobko, le sezioni dei partiti arabi nell’università possono prosperare, cosa che non sarebbe possibile in nessuna delle “dittature arabe che cadono a pezzi”. “Qualcuno riesce a immaginare – si è chiesta – uno stato arabo dove un gruppo di ebrei può manifestare in una pubblica piazza a favore, per esempio, degli insediamenti israeliani? Ecco dove sta l’ipocrisia”.