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Jihadisti affiliati all’ISIS hanno ucciso, poco a sud di Rafah (nel Sinai settentrionale), 10 membri della tribù beduina Tarabin, con la quale sono in contrasto. Lo ha riferito mercoledì la tv Al-Jazeera.

Il Cremlino ha comunicato mercoledì che il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno avuto una conversazione telefonica nella quale hanno discusso di costruzioni negli insediamenti e della crisi in Siria. L’ufficio di Netanyahu ha detto che il primo ministro si è congratulato con Putin in occasione del 72esimo anniversario della vittoria sui nazisti e ha illustrato le ragioni dell’opposizione di Israele alla presenza iraniana in Siria.

Un minorenne palestinese ha cercato di entrare, mercoledì, in un tribunale militare israeliano vicino al villaggio di Salem, nella zona di Jenin (in Cisgiordania) con due ordigni artigianali nascosti sotto i vestiti, ma è stato scoperto in tempo dagli agenti della polizia di frontiera israeliana.

Da uno studio socio-economico preparato su richiesta del Consiglio Economico Nazionale relativo all’Indice Gini, che rappresenta le disuguaglianze di reddito, risulta che Israele ha uno dei tassi di disuguaglianza più alti rispetto agli altri paesi Ocse, secondo solo a quello degli Stati Uniti.

Nonostante il Foreign Office britannico abbia cancellato la prevista visita ufficiale dal principe Carlo in Israele in occasione delle celebrazioni a novembre del 100esimo anniversario della Dichiarazione Balfour, il presidente d’Israele Reuven Rivlin ha ribadito l’invito alla madre del principe, la regina Elisabetta. “Saremmo felici di accogliere un membro della Famiglia Reale qui a Gerusalemme, in particolare in occasione dei cento anni dalla Dichiarazione di Balfour – ha detto Rivlin durante un incontro con l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, in visita in Israele – Attendiamo con impazienza questa visita in Terra Santa, qui in Israele. Sarebbe tempo, dopo 70 anni”.

Centinaia di persone (tra cui diplomatici, politici locali e atleti professionisti) hanno partecipato, martedì a Herzliya (Israele centro), all’inaugurazione di un torneo di calcio per circa 800 ragazzini ebrei e arabi organizzato dal Centro Peres per la Pace e l’Innovazione, in memoria del presidente Shimon Peres.

Sono 349mila i turisti che hanno visitato Israele lo scorso aprile, la più alta cifra di visitatori mai giunta in questo mese da quando esiste lo stato. Si tratta di un aumento del 38% rispetto all’aprile 2016 e del 21% rispetto all’aprile 2015. I dati sono stati diffusi martedì dal Ministero del turismo israeliano. Dall’inizio del 2017 hanno visitato Israele 1,09 milioni di turisti, pari a un aumento del 28% rispetto al periodo gennaio-aprile del 2016.

Il ministro israeliano della pubblica sicurezza Gilad Erdan ha spiegato, martedì, che l’Autorità penitenziaria israeliana era consapevole del fatto che Marwan Barghouti stava introducendo cibo di nascosto nella sua cella e ha fatto finta di niente per poterlo cogliere sul fatto, come infatti è avvenuto con i video che hanno filmato il capo terrorista mentre interrompe furtivamente lo sciopero della fame. La stessa cosa era accaduta nel 2004 durante un analogo sciopero della fame, sempre indetto da Barghouti. Vedi su YnetNews il video del 2004

Incontrando il primo ministro palestinese Rami Hamdallah in visita ad Ankara, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso che il suo governo collaborerà con il popolo palestinese contro quella che ha definito la “giudaizzazione di Gerusalemme”. Il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha commentato: “È sorprendente che Erdogan, alla guida di uno stato che ha occupato Gerusalemme per 400 anni, voglia farci la predica su come gestire la nostra città. A differenza che sotto occupazione turca – ha proseguito Barkat – Gerusalemme sotto sovranità israeliana è una città fiorente, aperta e libera che garantisce la libertà di religione e di culto a tutti. Negli ultimi anni, un numero record di musulmani ha visitato e pregato sul Monte del Tempio esercitando assoluta libertà di religione sotto la sovranità israeliana. Il legame del popolo ebraico con Gerusalemme risale a più di 3.000 anni fa. Gerusalemme è e rimarrà sempre la nostra capitale. In ogni angolo della città vediamo radici ebraiche risalenti alle epoche del Primo e del Secondo Tempio, al periodo musulmano e alla conquista ottomana. Mentre celebriamo i 50 anni dalla riunificazione di Gerusalemme – ha concluso Barkat – invito Erdogan a visitare la nostra città per stupirsi nel vedere di persona come è cambiata per il meglio rispetto a quando la governavano i turchi”. Dal canto suo, il presidente d’Israele Reuven Rivlin ha voluto ricordare a Erdogan che “è da 150 anni che a Gerusalemme, anche sotto l’impero ottomano, c’è una maggioranza ebraica”.

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha chiesto al presidente Usa Donald Trump di riavviare i colloqui di pace israelo-palestinesi “a partire” dall’offerta di accordo avanzata nel 2008 dell’allora primo ministro israeliano Ehud Olmert (e che Abu Mazen lasciò cadere senza risposta). Lo ha detto un funzionario dell’ufficio di Abu Mazen citato martedì da Ha’aretz.