“Solo la jihad può liberare il paese dalla sozzura ebraica”

Greve e incessante l’indottrinamento all’odio nelle moschee e sulla tv di Gaza.

image_2905Quelli che seguono sono alcuni brani tratti dal sermone del venerdì mandato in onda il 16 luglio scorso dalla tv di Hamas “Al-Aqsa”.
È degno di nota il fatto che l’emittente di Hamas continua a trasmettere sul satellite Atlantic Bird 4A di Eutelsat. Il mese scorso, la tv Al-Aqsa era stata bandita dalla CSA (Conseil supérieur de l’audiovisuel), l’authority francese incaricata di garantire la libertà e la qualità della comunicazione audiovisiva, la quale aveva ha dato disposizione a Eutelsat di rimuovere il segnale della tv di Hamas dal satellite. Dopodiché la tv Al-Aqsa si è spostata su un’altra frequenza, anch’essa su Atlantic Bird 4A, e continua a usare la vecchia frequenza, da cui è stata rimossa, per trasmettere il canale Seraj Al-Aqsa, che manda in onda la stessa programmazione della tv bandita.

Predicatore: «Cari beneamati, la moschea di Al-Aqsa [a Gerusalemme] è sottoposta a una feroce campagna di giudaizzazione e di contaminazione per mano delle più sporche creature che siano state plasmate da Allah: gli ebrei. […] Oggi vediamo i fratelli delle scimmie e dei maiali che distruggono le case con gli abitanti ancora all’interno, che sradicano gli alberi dalla loro terra, che uccidono donne, bambini e anziani. […]
Un tributo di sangue sarà pagato per la moschea di Al-Aqsa. Il nostro popolo non abbandonerà mai la moschea di Al-Aqsa e la Palestina. Noi la redimeremo con le nostre anime, col nostro sangue, coi nostri figli, con ciò che abbiamo di più caro, senza badare ai sacrifici che dovremo sostenere, fino a quando sarà liberata, con la grazia di Allah, e fino a quando questa terra sacra sarà purificata dalla sozzura degli ebrei. […]
Fratelli nella fede, la moschea di Al-Aqsa permane sotto una tirannica occupazione. Gli ebrei continuano a insozzarla con la loro lordura. L’unico modo per liberarla è attraverso la jihad [guerra santa] in nome di Allah. […]
Oggi la jihad è un dovere individuale, che spetta a ciascun musulmano, uomo e donna. Secondo il principio giuridico islamico, quando un nemico invade una terra musulmana, la jihad diventa il dovere individuale di ogni uomo musulmano e di ogni donna musulmana. Il figlio deve dedicarsi alla jihad anche senza il permesso del padre, la moglie deve dedicarsi alla jihad anche senza il permesso del marito, il servo deve dedicarsi alla jihad anche senza il permesso del suo padrone.»

(Da: MEMRI, 27.7.10)

Per vedere il video dei brani del sermone (con sottotitoli in inglese):

http://www.memritv.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/2555.htm

Si veda anche:

Indottrinamento al “martirio”

http://www.israele.net/articolo,2831.htm