Terra desolata, per la gioia di arabi e nemici d’Israele

Migron tornerà alla desolazione in cui versava prima che vi arrivassero gli ebrei.

Di Hagai Segal

image_3401Nel deliberare che l’avamposto di Migron (in Cisgiordania) dovrà essere smantellato entro il primo agosto, i giudici dell’Alta Corte di Giustizia israeliana hanno espresso l’auspicio che ora i palestinesi firmatari del ricorso possano “godere dei frutti del verdetto”. Cosa che invece non accadrà.
I palestinesi firmatari del ricorso proveranno di sicuro grande diletto e compiacimento davanti allo spettacolo di distruzione che andrà in scena quest’estate a Migron. Ma il loro desiderio di prendere possesso di quelle terre non troverà soddisfazione. Anche quando la zona sarà completamente ripulita di ogni presenza ebraica, nessun palestinese potrà prenderne il posto. Perché? Perché stiamo parlando di terre che fanno parte delle Aree C di Cisgiordania, dove vigono le norme di uno stato di diritto quale è Israele: affinché possano insediarvisi, per legge i palestinesi firmatari del ricorso devono poter dimostrare di essere legalmente proprietari del sito, cosa che finora non sono stati in grado di fare. Quelle terre risultano effettivamente di proprietà privata, ed è questa la questa ragione per cui l’Alta Corte ha ingiunto ai coloni ebrei di sgomberare. Ma lo Stato di Israele continua a contestare l’idea che i firmatari del ricorso ne siano i veri proprietari legali. Tant’è vero che, poco tempo fa, i firmatari del ricorso hanno ritirato una causa civile contro lo Stato quando non sono riusciti a dimostrare la loro proprietà. E sono stati persino costretti a pagare le spese legali.
Non c’è possibilità che uno qualunque dei firmatari del ricorso possa presto costruirsi una casa o piantare un frutteto. Il completo abbandono che regnava in quel luogo prima che vi arrivassero gli ebrei tornerà a imperare dopo che se ne saranno andati. Non si vedranno né case, né serre e nemmeno un’aiuola. Nessun palestinese si è insediato ad Amona dopo che nove abitazioni ebraiche vennero rase al suolo nel 2006: Migron resterà allo stesso modo deserta. Gli abitanti ebrei di Migron erano disposti a pagare ingenti somme di denaro per quella terra abbandonata, ma ai palestinesi firmatari del ricorso e ai loro avvocati (ebrei) non importava né il pagamento né la valorizzazione delle terre. Preferiscono che quel colle resti nella totale desolazione, disabitato sia da loro che da noi, pur di non lasciare che vi risiedano degli ebrei.

(Da: YnetNews, 2.4.12)

Nelle foto in alto: vedute dall’alto di Migron e il suo giardino d’infanzia

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