Terroristi trincerati dietro scudi umani

Sfruttano il preavvertimento che le forze israeliane usano di routine per ridurre le vittime civili

image_1440Si fa sempre più esplicita la scelta dei terroristi palestinesi di trincerarsi dietro i propri civili, sfruttando il rispetto delle Forze di Difesa israeliane per i valori etici fondamentali nella loro lotta contro il terrorismo.
Sabato sera centinaia di palestinesi, comprese donne e bambini, sono stati fatti schierare attorno all’abitazione di Mohammed Baroud, un capo delle squadre di lanciatori di missili Qassam dei Comitati di Resistenza Popolare. Il dispiegamento di scudi umani è avvenuto dopo che le Forze di Difesa israeliane avevano preavvertito gli abitanti che quell’edificio a Beit Lahiya (striscia di Gaza settentrionale) sarebbe stato colpito.
Di routine le Forze di Difesa israeliane, a differenza di qualunque altro esercito del mondo, preavvertono gli abitanti prima di colpire un edificio che serve da covo o da deposito di armi o da officina per la fabbricazione di ordigni: una pratica da tempo seguita nella striscia di Gaza e che è stata largamente applicata anche nel recente conflitto contro Hezbollah in Libano pur di ridurre al minimo le perdite civili, sebbene essa significhi annullare ogni effetto sorpresa aumentando i rischi per i militari israeliani e riducendo l’efficacia dell’azione. Sabato scorso, tuttavia, per la prima volta questa pratica delle forze israeliane si è tradotta addirittura nello schieramento alla luce del sole di civili palestinesi (anche bambini), a fare da scudi umani per salvare i terroristi e le loro strutture.
“Questi scudi umani non ci impediranno di raggiungere i nostri obiettivi – ha dichiarato domenica un alto ufficiale israeliano al Jerusalem Post – Se non potremo colpirli dall’aria a causa dei civili messi a fare da scudi umani, allora li dovremo raggiungere via terra, e i palestinesi finiranno col pagare un caro prezzo”.
L’ufficiale ha aggiunto che, in ogni caso, le Forze di Difesa israeliane non intendono rinunciare alla tattica della “telefonata di pre-allarme” e che continueranno a farla prima di agire contro strutture terroristiche in aree densamente abitate da civili. “Noi dobbiamo raggiungere ogni singolo obiettivo. Può darsi che sia più difficile a causa degli scudi umani, e che richieda maggiore pianificazione – ha spiegato l’ufficiale – Ma non intendiamo rinunciare ai nostri valori morali e ai nostri principi”. Una delle conseguenze, ha poi aggiunto, potrebbe essere che le forze israeliane saranno costrette a concedere tempi molto più brevi per evacuare le zone interessate.
Venerdì scorso diversi predicatori affiliati a Hamas avevano ingiunto ai fedeli di “occupare” ogni edificio minacciato d’essere colpito dalle forze israeliane, contando sul fatto, ben noto a Gaza, che le forze israeliane cancellano un’operazione quando sanno di non poter evitare perdite civili. Proprio i predicatori avevano ricordato, nei loro sermoni, che le Forze di Difesa israeliane avvertono sempre i proprietari degli edifici, dando loro il tempo di sgomberarli. “Anziché andarsene, i proprietari devono restare dentro e chiamare quanta più gente possibile – aveva affermato uno dei predicatori – Gli scudi umani sono la nostra migliore difesa”.

(Da: Jerusalem Post, israele.net, 19.11.06)

Si veda anche:
Abuso di donne e bambini palestinesi da parte dei terroristi

http://www.israele.net/articles.php?id=1275

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