Tornati al terrorismo decine di ex-detenuti rilasciati nel ricatto per la liberazione di Shalit

Parecchi attentati sventati grazie alla costante vigilanza delle forze di sicurezza.

image_3568Il timore che incombano nuovi attacchi terroristici scaturisce dai dati raccolti dall’establishment della difesa israeliana, secondo i quali decine di detenuti palestinesi, scarcerati un anno fa nel quadro del ricatto di Hamas per la liberazione dell’ostaggio Gilad Shalit, hanno ripreso le loro attività terroristiche.
Un anno fa l’accordo-ricatto mediato dall’Egitto vedeva il ritorno in libertà di una prima tornata di 477 scarcerazioni di detenuti per reati contro la sicurezza (che, con la seconda tornata, sarebbero diventati 1.027). Di questi, 209 vennero espulsi nella striscia di Gaza.
Secondo i dati della difesa pubblicati mercoledì da Yedioth Ahronoth, molti degli ex-detenuti espulsi nella striscia di Gaza si sono uniti alla dirigenza di Hamas, mentre altri stanno reclutando nuove cellule terroristiche in Cisgiordania, tra cui una cellula di Hebron scoperta mentre piazzava un ordigno a Gerusalemme e progettava il sequestro di cittadini israeliani.
All’epoca dell’accordo-ricatto per la liberazione di Shalit, diversi ufficiali della difesa avevano previsto una importante ripresa di attentati terroristici, una volta scarcerati i terroristi. Finora, a parte alcuni gravi incidenti alla frontiera con l’Egitto e lo stillicidio di razzi Qassam, la cupa previsione non si è concretizzata grazie soprattutto alla costante vigilanza dell’apparato difensivo israeliano, a cominciare dai servizi di sicurezza.
Anche i detenuti rilasciati in Cisgiordania non si sono astenuti da attività ostili. Nel corso degli ultimi dodici mesi le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato nei territori più di 40 ex detenuti accusati di reati contro la sicurezza, che vanno dai tumulti di strada con lancio di bombe Molotov fino al trasferimento di fondi per attività terroristiche. Ventiquattro di questi, tra cui due donne, sono ancora agli arresti, mentre uno è già stato processato e condannato.
Secondo un alto ufficiale della difesa israeliana, “la loro volontà di realizzare atti di terrorismo si va rafforzando, ma il coordinamento con le autorità palestinesi è efficace e Israele sa come rintracciare con mezzi sofisticati i terroristi scarcerati. Diversi attentati sono stati sventati con successo grazie al duro lavoro sul campo”.
L’ufficiale osserva tuttavia che di recente i servizi di sicurezza palestinesi hanno subito battute d’arresto a causa della crisi finanziaria. I dipendenti della sicurezza dell’Autorità Palestinese non hanno ricevuto gli stipendi del mese scorso, e due mesi fa molti di loro sono stati sorpresi a praticare contrabbando, trasferimento di fondi e mercato nero. “Queste sono le persone responsabili di garantire che i terroristi scarcerati non tornino all’attività terroristica – spiega l’ufficiale – Quando infrangono la legge, non si può più contare sul fatto che si adoperino per bloccare gli attentati, per cui tocca a Israele farsi direttamente carico di questo compito”.

(Da: YnetNews, 17.10.12)

Nella foto in alto: detenuti palestinesi scarcerati da Israele, accolti un anno fa dai terroristi nella striscia di Gaza

Si veda anche:

Dopo le scarcerazioni di terroristi, puntuali le raffiche di razzi su Israele. È il loro modo di dire: “Siamo qui e la lotta armata non è affatto cessata”

http://www.israele.net/articolo,3271.htm

Abu Mazen ossequia una delle più spietate terroriste palestinesi. Il presidente palestinese ha voluto incontrare in Turchia l’assassina di un 16enne israeliano

http://www.israele.net/articolo,3318.htm

Quale pace dopo Shalit? La rinascita di Hamas e le celebrazioni a Gaza e Cisgiordania non sono di buon auspicio per la pace

http://www.israele.net/articolo,3265.htm

Prigionieri, detenuti, ostaggi. Le parole sono pietre: per questo noi di www.israele.net le usiamo con cognizione di causa

http://www.israele.net/articolo,3264.htm

Il peso esatto dell’immoralità. Rispondendo a un lettore, Sergio Romano ci conferma che Israele non ha diritto alle più elementari definizioni e distinzioni giuridiche e morali

http://www.israele.net/sezione,,3263.htm

A lezione di terrorismo. Attentatrice appena scarcerata ai bambini palestinesi: “Seguite il nostro esempio”

http://www.israele.net/articolo,3262.htm

Il grado zero dell’etica e della civiltà. Oltre a innocenti assassinati, ricatti vili e indecenti, cultura dell’odio e della morte sparsa nella società araba e palestinese, anche l’imbarbarimento generale del conflitto è da addebitare al terrorismo nemico di Israele

http://www.israele.net/sezione,,3260.htm

Una vittoria d’Israele. Un intero paese pronto a qualunque rischio e sacrificio pur di salvare la vita di un solo soldato

http://www.israele.net/articolo,3259.htm

Donne spietate, restituite a una società misogina. Assassine fiere di esserlo, saranno accolte come eroine, poi usate ed emarginate

http://www.israele.net/articolo,3258.htm

Lo straziante dibattito su Gilad Shalit. Da decenni Israele è lasciato solo di fronte ai ricatti sempre più infami dei terroristi sequestratori

http://www.israele.net/articolo,2877.htm

Va fatto, per i soldati. “Quando ero in quella cella siriana un solo pensiero mi teneva in vita”

http://www.israele.net/articolo,2186.htm

Vittime senza nome. Quando si cede al ricatto dei terroristi bisognerebbe guardare negli occhi le vittime di domani

http://www.israele.net/articolo,2185.htm

Kuntar giura che ucciderà altri israeliani. Solenni dichiarazioni in tv del terrorista infanticida scarcerato da Israele

http://www.israele.net/articolo,2200.htm

Lettera aperta al popolo libanese. “Non sapete ancora distinguere tra un eroe nazionale e un massacratore di bambini”

http://www.israele.net/articolo,2192.htm

For the record. Statura morale dei nemici d’Israele: parole e gesti con cui è stato celebrato il ritorno in Libano del terrorista infanticida Samir Kuntar

http://www.israele.net/sezione,,2203.htm