Un ponte per attaccare le moschee con veicoli pesanti e centinaia di soldati

Nuove fantasie nella campagna islamica contro i lavori di ammodernamento alla Porta Mughrabi di Gerusalemme

image_1588I lavori israeliani nei pressi della moschea di al-Aqsa costituiscono una aggressione diretta al luogo santo musulmano. Questa l’opinione espressa martedì da Ra’ed Salah, leader del Movimento Islamico israeliano.
“Lo scopo degli scavi – ha detto Salah – è quello di erigere una sinagoga esattamente sul luogo della moschea Al-Buraq [al Muro Occidentale], mentre il ponte deve servire per permettere a veicoli e camion militari di accedere alla moschea e attaccare l’ Haram al Sharif [Monte del Tempio]. Israele sta conquistando la moschea di al-Aqsa con la forza, ed è per questo che è nostro dovere ribadire che Israele non deve avere alcuna sovranità sulla santa Gerusalemme”.
Salah accusa Israele di voler costruire il ponte (una passerella pedonale in metallo destinata a sostituire quella provvisoria in legno eretta alcuni anni fa, dopo che agenti naturali avevano irrimediabilmente danneggiato la rampa che da decenni conduce alla Porta Mughrabi) con la chiara intenzione di usarlo per trasportare forze militari fin dentro la moschea. “Il loro piano – ha detto – è quello di costruire un ponte massiccio che possa reggere simultaneamente l’assalto alla moschea con trecento soldati. Il ponte sarà abbastanza forte da reggere i veicoli militari, i camion e i bulldozer dell’occupante israeliano. Per cui, mi domando: non è evidente che il ponte prelude a un attacco israeliano alla moschea di al-Aqsa?”.

(Da: YnetNews, 13.02.07)

Vedi anche:

Rampe d’accesso, palloncini e altri pretesti

http://www.israele.net/sections.php?id_article=1587&ion_cat=18